26/02/2024 di Gloria Callarelli

Custodi del Domani. Inselvini sull’incontro di Milano: «Occorre piano globale per tutelare famiglie e bambini»

Paolo Inselvini, coordinatore del gruppo di Fratelli d’Italia “Gioventù Nazionale” in Lombardia, ha partecipato al convegno “Custodi del Domani”, presso il Consiglio Regionale della Lombardia, organizzato in collaborazione con Pro Vita & Famiglia e che si è tenuto lo scorso 21 febbraio. Lo abbiamo intervistato al termine dell’evento.

 

Inselvini, che ne pensa dell’evento organizzato a livello istituzionale?

«Sono contento che eventi così siano tenuti nei “luoghi del potere”, vedi la Regione Lombardia, perché sono atti a sensibilizzare le persone. Occorre accendere quello che sta nel cuore e condizionare la politica anche se non è facile oggi: ma se il popolo ci crede, si trovano anche persone che presentano questi problemi e li portano ai piani alti cercando di cambiare le cose. Occorre un piano globale»

Perché dice che è complicato oggi condizionare la politica su questi temi? C’è la cappa delle lobby al lavoro?

«Ritengo che sia complicato perché c’è una china culturale, portata avanti da decenni, che influenza anche la politica. Anche nella politica vediamo che esistono temi tabù che se andiamo a vedere sono poi delle banalità: la dicotomia uomo/donna, il fatto che la famiglia sia composta da mamma e papà. Oggi invece si tende a portare avanti temi come l’ipersessualizzazione, il gender. A noi che guardiamo tutto con occhi puri sembrano banali. Ma occorre avere il coraggio oggi di portarli avanti»

La soluzione per portarli avanti qual è?

«La soluzione è sicuramente aiutarsi tra associazioni e politica per contrastare le lobby e il mainstream che spingono nella direzione opposta. Occorre essere uniti e fare fronte comune contro la propaganda che in maniera molto forte vanno dalla parte opposta».

I passi concreti per riuscire in questo obiettivo?

«Guardi, l’evento cui ho partecipato insieme a Pro Vita si chiama “Custodi del domani”. Prima di tutto occorre un passo avanti culturale: difesa e affermazione di quei principi che sono fondamentali e che costituiscono effettivamente il nostro domani. Noi non dobbiamo solo sostenere ma privilegiare la famiglia. Dobbiamo lavorare per dare modo di aiutare le giovani madri, la maternità, far capire la ricchezza che gli anziani danno alla nostra società. Lavoriamo per direzionare maggiori fondi in tal senso e per mettere pressione nelle scuole ad esempio affinché non vengano portati avanti progetti gender»

Ha parlato di scuola, poi Lei è coordinatore dei Giovani del gruppo politico Fratelli d’Italia in Lombardia. Qual è la situazione dei giovani oggi?

«I giovani oggi sono vittime del bombardamento mediatico. Non riescono a vedere quanto di grave sta accadendo. Cercare di risvegliare le coscienze con la pazienza, con il sacrificio. Se si fa così i giovani ci credono: spesso e volentieri loro la pensano come noi sulle tematiche valoriali ma devono avere la forza di riconoscere il giusto e il vero. Ripeto: se lavoriamo uniti, se testimoniamo la verità, le persone, anche le più giovani, poi ci credono e ti seguono».

A livello governativo, è concorde sul fatto che si può fare di più?

«Certamente si può fare di più e ci stiamo lavorando. Occorre restare uniti e con maggiore forza spingere per i temi che sono a noi cari e che trovano qualche ostacolo sul cammino dovuto a posizioni diverse. Noi dobbiamo andare avanti con convinzione e sono sicuro che così potremo ottenere sempre più maggiori risultati».

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