Home Page > Famiglia e Economia > Educazione sessuale e pornografia feticista per bambini
Piselli-e-farfalline_educazione-sessuale-Casina

Abbiamo sempre detto che oggi l’educazione sessuale si traduce in sessualizzazione precoce dei bambini. Ma che si attuasse attraverso immagini e messaggi decisamente pornografici non ci era ancora capitato di vederlo.

Accade nella biblioteca di Casina, comune di 5.000 abitanti in provincia di Reggio-Emilia, dove Cristiano Lugli, un ragazzo di 23 anni, si reca quasi tutti i giorni per consultare libri ed utilizzare internet.

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Una mattina come tutte le altre si imbatte in una triste scoperta.

La biblioteca di Casina ha di recente acquistato vari libri per bambini, per proporli come testi da leggere a voce alta in contesti pubblici; fra questi libri ve ne sono due che hanno fatto allarmato il giovane per i contenuti e per i messaggi assolutamente ineducativi.

Il primo libro in questione è “Piselli e farfalline… Sono più belli i maschi o le bambine?”, di Vittoria Facchini, edizioni Fatatrac, un manuale del corpo umano, con precise spiegazioni sul come fare sesso, (nel retro vi è proprio scritto “tutto ciò che i bambini vorrebbero sapere sul sesso”. Tutti i disegni con i quali è illustrato il testo – condito con tante belle filastrocche e descrittive del tipo “ai corpi e ai cuori fa piacere baciarsi con amore, nella bocca, sulle guance, nelle orecchie e in ogni piccolo angolino” – sono nudi: si descrivono i diversi tipi di “tette” , i diversi tipi di posizioni in cui baciarsi, i diversi tipi di mutandine e via discorrendo.

In una delle ultime pagine poi, dove si descrivono i piaceri dei corpi nudi di due persone che stanno insieme, c’è una vena feticista, visto che un’immagine ritrae un uomo che lecca i piedi di una donna giustificando così: “Ai corpi e ai cuori fa piacere assaggiare tutti i sapori, sentire i profumi e gli odori”.

Qui viene davvero da chiedersi dove siamo arrivati, e se non è questo un modo per violentare la sensibilità dei bambini. Questa roba smuove una serie di emozioni per i quali i bambini non sono pronti, né predisposti. Questa ansia di sessualizzare precocemente i bambini ne sgretola l’ innocenza e la spensieratezza. A chi giova? Vien da dire: anzitutto ai pedofili.

Il secondo libro, in confronto, è roba vecchia:  ha come titolo “Tante famiglie tutte speciali”, illustrato da Rachel Fuller, edizioni Gribaudo, apprezzato da tutto il mondo omosessuale, tra cui il blogger italiano Andrea Bordoni, il quale ne ha fatto strumento per prendere in giro Giovanardi, in Senato, durante il dibattito sulla Cirinnà.
E’ un libro gioco, in cui si possono scoprire i diversi tipi di “famiglia”: la famiglia etero, c’è la bambina che vive solo con il papà, c’è la famiglia allargata, c’è chi è stato adottato, c’è chi ha la mamma africana ed il papà italiano ed infine – ma non in copertina, si badi bene – c’è chi ha due papà, o due mamme.
Tutto normale, vero? Ogni agglomerato, ogni convivenza è famiglia? Ma se un bambino può essere senza mamma perché è morta o se ne è andata, gli si negherà che lui aveva una mamma? Non credo. L’egoismo e l’astuzia con cui si vuole sovvertire l’oggettività delle cose è invece far credere che si possano avere due papà e nessuna mamma (concetto antropologico…): è una menzogna. Imposta come una bella normalità a un bambino di 3 anni in su.

Siamo al quinto step della finestra di Overton. La cosa da propagandare, da far assimilare all’opinione pubblica, acquista popolarità, viene spiattellata come realtà con cui si deve aver a che fare e che deve essere ormai concepita come normale, persino dai bambini.

Seguirà l’ultimo step della “finestra di Overton”: la cosa propagandata  deve essere assolutamente legalizzata.
Piselli-e-farfalline_educazione-sessuale-CasinaA questo riguardo è curioso notare come nonostante il ddl Cirinnà non sia ancora passato e non vi sia nessuna legge che ad oggi formalizzi questo tipo di unione o questo tipo di “famiglie”, il cervello è già stato ampiamente lavato.

Perciò possiamo capire le reazioni che hanno avuto gli operatori della biblioteca ( che si dicono fra le altre cose cattolici ) quando Cristiano ha chiesto loro di rimuovere quei libri, di farlo per l’incolumità morale dei bambini che usufruiscono dei servizi in biblioteca. Oltre a far lui presente che “non vi è pericolo che i bambini vadano da soli a consultare questi libri” – cosa assolutamente non vera dato che  molti bambini, si sa,  vengono lasciati liberi di guardare, alle volte anche “liberi” dai genitori che magari tornano a riprenderli dopo qualche attività ludica – hanno fatto presente che non vi è nessun veto che possa spingere a rimuovere i testi in questione. Citando l’IFLA/UNESCO si sono detti liberi di poter mettere libri di ogni genere, purché abbiano ricchezza di informazioni “esatte” e “non vietate dalla legge”, facendo presente pure – sempre come dice IFLA/UNESCO – che “le raccolte e i servizi non devono essere soggetti ad alcun tipo di censura ideologica, politica o religiosa”, omettendo chiaramente  (era da dire) che il documento UNESCO dice anche che le biblioteche pubbliche devono offrire ad “ogni fascia d’età materiale rispondente ai propri bisogni”, e, se vogliamo essere onesti, il materiale menzionato  esce e forza questa esigenza, violando il pudore dei bambini e turbandone la sfera dei sentimenti.

La legge quindi, a loro dire, fa da padrona, e se non vi è un veto che vieta, vuol dire che non vi è nulla di male. Questa è l’assurdità dell’ora presente: il Bene e il Male vengono identificati con ciò che è legalmente possibile.

Se il Bene ed il Male sono decisi per legge, allora sono “bene” anche le leggi cinesi e della Corea del Nord? Soprattutto quando si parla dell’ educazione di bambini, bisogna curare anzi tutto la loro vulnerabilità, non solo fisica, ma anche psichica e morale.

Una biblioteca pubblica infatti, che poi è finanziata con denari pubblici, non può prendersi la libertà di mettere in mano a dei bambini tutto ciò che è stampato.

In questo caso, a Cristiano, che  ha avvertito che sarebbe andato in fondo alla cosa e si sarebbe rivolto ad un Osservatorio educativo della città di Reggio-Emilia, è stato fatto notare che “non siamo in tempi di regime”,  è stato accusato di essere “infarcito di pregiudizi” , di essersi “approcciato alla questione con metodi inquisitori e discriminanti tali da evocare tempi molto bui nella nostra storia”.

La verità è che i tempi di regime totalitario sono proprio questi, regime del pensiero unico: sotto i velami dell’ “uguaglianza”, della “libertà” e dei “diritti” si esercita fin dalla più tenera ed innocente età un prepotentissimo lavaggio del cervello volto a negare ciò che è reale e naturale. Secondo i dettami (per ora) di Harry Truman, che disse: “Se non puoi convincerli, confondili”.

Redazione

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26 Commenti, RSS

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    18/02/2016 alle 16:39

    e secondo questi geni per quale range di età è previsto questo libro???
    ormai stiamo andando alla deriva…
    1-la famiglia non deve esistere perchè se esiste hai una identità
    2-il corpo deve essere trattato come un oggetto perchè se non fosse un oggetto dovresti rispettarlo…
    in pratica stiamo riducendo l’uomo,a partire dal bambino, un “oggetto” senza identità..

  • Serenella Trezza

    dice su:
    18/02/2016 alle 18:38

    Grazie di cuore per questa opera in nome della chiarezza e Verità. GRAZIE

  • Valentino mantini

    dice su:
    19/02/2016 alle 00:15

    Ma questo,appunto,con tanto di illustrazioni per far si che queste scene pornografiche rimangano nella mente degli sfortunati,che con i sensi della vista rimangono impressi nella memoria e nell’anima ferendola gravemente.Bisognerebbe far girare la notizia in siti e giornali quotidiani a tutto spiano per smascherare la diabolica propaganda in atto.Dio ci aiuti e benedica l’Italia punendo tali azioni abominevoli.

  • Massimo Cucciolotti

    dice su:
    19/02/2016 alle 06:10

    x me bisogna tornare a chiamare ogni cosa con il suo nome è questa è
    Corruzione di minorenni, prevista originariamente dall’art 530, e ora ricompresa nei delitti contro la libertà personale per effetto dell’art. 1 della legge 15 febbraio 1966, n. 66…

    • Cristiano Lugli

      dice su:
      19/02/2016 alle 12:10

      Grazie per il sostegno e per la comprensione, se potete fate davvero girare la notizia affinché si sappiano le nefandezze che si propagano in nome della libertà di informazione.
      Cristiano Lugli

  • enzo antonietti

    dice su:
    19/02/2016 alle 09:33

    Morale della cosa: non portate i vostri bambini nelle biblioteche pubbliche se tenete alla loro educazione. Il problema però è a monte perchè ormai con l’educazione gender nelle scuole il pericolo è nelle scuole pubbliche. Tempi duri per chi non si può permettere un’educazione privata. Io, non avendo figli, in un certo senso sono fortunato!

  • Mauro Mazzini

    dice su:
    19/02/2016 alle 13:54
    • FRP

      dice su:
      19/02/2016 alle 16:17

      Certo su Amazon è facile postare commenti entusiasti di questo libercolo. Se mi impegnassi con una manciata di amici, in poco tempo pareggeremmo il conto. Comunque abbiamo una pagina, dei disegni e delle didascalie: non servono i commenti di chicchessia perché ciascuno può giudicare da sé. Se lei, signor Mazzini, ritiene di mettere in mano ai suoi bambini un libro così, faccia pure. Ma che sia una pubblica biblioteca che con denari pubblici lo mette a disposizione di tutti mi sembra quanto meno opinabile.

      • Mauro Mazzini

        dice su:
        19/02/2016 alle 16:31

        Dico solo che queste sono persone che di sicuro hanno visto il libro. Lei e altri state facendo considerazioni sul sentito dire. Buonanotte

        • FRP

          dice su:
          19/02/2016 alle 17:27

          Ma la foto l’ha vista? Ha letto le didascalie? Ce li ha gli occhi? Buonanotte a lei!

        • mariagrazia mariagrazia

          dice su:
          20/02/2016 alle 10:13

          indipendentemente dalla mia opinione personale sulle modalità con cui a dei bambini viene spiegato il sesso(sicuramente non con immagini erotiche come “assaggiare tutti i sapori” o “baciarsi in ogni piccolo angolino”) anche dalle recensioni si evince che non è un libro per bambini, al più per i genitori che cercano un modo di spiegare il sesso ai bambini(che comunque tra i 7 e gli 8 anni è normale che chiedano e quando nelle recensioni specificano l’età siamo lì o comunque bimbi più piccoli con fratelli grandi..)..e su questo ogni genitore è libero. ma se un libro con questi argomenti viene messo in una sezione per bambini cosa impedisce a un bambino, che spesso usufruisce delle attività di una biblioteca, di accedere a questi libri senza supervisione?
          dovrebbero quantomeno essere lontano dai bambini, magari in una sezione differente o a parte, essendo un argomento da affrontare con i genitori

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    19/02/2016 alle 15:02

    ma io mi chiedo..i genitori che hanno saputo di questa cosa non hanno detto niente?farebbero davvero vedere queste cose(oltretutto le immagini sono orrende e disegnate male) ai loro bambini??

  • Cristiano Lugli

    dice su:
    19/02/2016 alle 21:18

    Caro sig.Mazzini,
    Io posso permettermi di dire di non fare commenti nel sentito dire. Ho letto i commenti da Lei suggeriti e non mi meravigliano, purtroppo, e ripeto, PURTROPPO. Le immagini riportate sono quelle reali di alcune delle pagine, se per Lei ed altri sono cose normali e da proporre ai bambini, ebbene faccio volentieri parte della fasce degli “anormali”.
    Cordialità

    • Elena Maioli

      dice su:
      05/03/2016 alle 01:36

      Il programma è quello di toglierci l’identità in ogni ambito, polverizzare anima e corpo dei nostri figli fa parte dell’orribile disegno. Ora visto che siamo esseri pensanti e potenti…assumiamoci la responsabilità nelle piccole e grandi cose.
      Scommetti Cristiano che se chiedi a ci ti ha dato del troglodita, di assumersi “ad personam” la responsabilità scritta di eventuali danni psicologici e non solo, alla persona che afferma che “loro” loro chi? possono tenere in una biblioteca pubblica, dove i nostri figli dovrebbero essere tutelati (grazie Massimo Cucciolotti “Corruzione di minorenni, prevista originariamente dall’art 530, e ora ricompresa nei delitti contro la libertà personale per effetto dell’art. 1 della legge 15 febbraio 1966, n. 66”) se chiedi di scriverti su di un foglio con la propria firma ciò che afferma…sono certa rifletterà meglio prima di “scherzare sull’educazione dei bambini”
      Il diritto internazionale legge 881/1977 Dichiarazione dei Diritti Umani, studiali 😉

  • Giacomo Mascolo

    dice su:
    20/02/2016 alle 23:22

    Ottimo Cristiano!
    Grazie per la tua segnalazione!
    È ora di far sentire la nostra voce!
    Prendiamo coraggio e denunciamo pubblicamente queste porcherie, svegliamo la maggioranza addormentata e anestetizzata da TV e politically correctness!
    AMDG!
    Con amicizia, Giacomo

  • Monja Beneventi

    dice su:
    21/02/2016 alle 20:30

    La nefandezza sono il non riconoscere ad altri lo stesso diritto che si vuole per se stessi. Hai il diritto caro Cristiano di pensare,leggere,consultare,scrivere quel che ti aggrada, ma proprio per questo ,non puoi negare ad altri lo stesso diritto. Non siamo, per fortuna, in uno stato teocratico, quindi o accetti che altri possano liberamente esprimere la loro opinione, leggere,scrivere, consultare quello che vogliono o semplicemente puoi provare a “trasportare” il modello Saudita qui da noi, dove chiunque non si adegua alle leggi morali dello stato viene censurato,arrestato,torturato o ucciso. Queste si nefandezze reali, i tuoi valori morali non sono i miei, se vuoi rispetto, impara a portarlo a chi ha altri valori. Non sei il detentore della verita’ assoluta, hai un opinione come tutti,niente di piu’, niente di meno.

    • FRP

      dice su:
      22/02/2016 alle 16:07

      Credo che lei abbia travisato il senso dell’articolo e di tutta la questione.
      Veda la risposta che ho data alla lettrice Roberta.
      La libertà non è “fare quello che mi pare”, perché nell’essere liberi non bisogna nuocere agli altri. Soprattutto ai deboli. In nome della libertà mia, posso farmi schiave delle persone (facendole lavorare per orari massacranti e per un tozzo di pane)? Certo che no.
      Allo stesso modo, la mia libertà di dire “Fare all’amore vuol dire anche leccarsi i piedi”, non deve andare a turbare dei ragazzini: al momento giusto e le persone giuste raccontano ai bambini cosa vuol dire fare l’amore. Per arrivare a leccarsi i piedi c’è tempo. MOLTO tempo…

    • mariagrazia mariagrazia

      dice su:
      22/02/2016 alle 17:37

      il problema non è il libro in se, ma il fatto che possa essere inserito tra i libri per bambini di una biblioteca pubblica in cui i bambini spesso partecipano ad attività di vario genere e possono accedervi ai contenuti senza filtri. nel privato un genitore può anche far vedere un film pornografico al figlio per insegnargli il sesso in tutte le sue forme, ma nel pubblico non è corretto visto l’argomento delicato. Lei sarebbe contenta se suo figlio/figlia piccoli senza la sua supervisione venissero in possesso del libro in questione?magari raccontato da un estraneo adulto che gli dice che “ai cuori e ai corpi piace baciarsi in ogni piccolo angolino?”

      • Stefano .

        dice su:
        01/05/2016 alle 18:57

        Ma se vai a leggere i commenti su amazon questi libri sono stati dati proprio dai genitori ai bambini da leggere visto le domande che facevano e a cui, evidentemente ,non sapevano rispondere in modo adeguato. Quindi cosa c’è di strano che in una biblioteca siano a disposizione dei bambini visto che proprio per loro sono stati pensati?

        • FRP

          dice su:
          02/05/2016 alle 06:35

          Su Amazon ognuno può scrivere quello che vuole. Lei ha visto il disegno di quello che lecca il piede alla donna? Lei lo metterebbe in mano a un ragazzino? Se sì, faccia pure. Ma lo faccia lei, a suo figlio.

  • Giacomo Mascolo

    dice su:
    22/02/2016 alle 10:02

    «Se vogliamo distruggere una nazione, dobbiamo prima distruggere la sua morale; poi ci cadrà in grembo come un frutto maturo. Svegliate l’interesse della gioventù per il sesso e sarà vostra»
    Vladimir Il’ič Ul’janov – Lenin (1870-1924)

  • Roberta Pieramici

    dice su:
    22/02/2016 alle 13:28

    Io questo libro c’è l ho, so che aprirò una scomoda discussione, ma il libro è molto carino, ovviamente non l ho mostrato a mia figlia indiscriminatamente, lo tengo per quando inizierà a manifestare interesse per l argomento del fare l amore, per quando sarà vicina alla pubertà, e mi aiuterà a spiegare in modo sereno cosa succede tra uomo e donna. Come tutte le cose va usato in un certo modo, e’ ovvio che un pedofilo può usarlo per sessualizzare un bambino, ma lo può usare anche una madre per parlare con sua figlia, e’ la vecchia storia del coltello, cattivo per uccidere è buono per tagliare il pane

    • FRP

      dice su:
      22/02/2016 alle 16:01

      Diciamo che, con la giusta mediazione degli adulti, ai bambini si può far vedere tutto (o quasi). Quindi se un genitore trova utile quel libro (o altri) può farne il miglior uso che crede.
      Io personalmente non vorrei insegnare ai miei bambini che fare l’amore è anche leccarsi i piedi a vicenda. Però ognuno ai figli suoi, ripeto, può mostrare quel che vuole.
      Il problema qui è che il libro era in un luogo pubblico, a disposizione dei bambini…

  • Liliana Dazzi

    dice su:
    23/02/2016 alle 19:01

    Sono, veramente, orgogliosa che nella mia provincia, nonostante le difficoltà culturali, ci sia “qualche” perla nera come Cristiano! Purtroppo, è circondato da tanti giovani disinteressati di vivere i temi più importanti e non sindacabili: quello dell’educazione, della famiglia, della vita… Una società disattenta ai valori veri, “educata” all’accettazione di ogni forma di convivenza, dove il concetto di famiglia è stravolto, dove, spesso impera l’ignoranza e ancora non è tramontata la lotta di classe, dove non si ragiona con la propria testa, ma si segue la corrente, è molto difficile distaccarsi e Cristiano ha dimostrato la sua criticità, il suo coraggio e la sua determinazione verso l’educazione del bambino, la cellula più fragile e più vulnerabile della società. GRAZIE! Spero che ogni genitore e ogni nonno ti ringrazi.

  • Nanda Salsi

    dice su:
    24/02/2016 alle 16:06

    Apprezzo molto la sensibilità e il coraggio di Cristiano: qualità rare oggi! L’ ideologia gender tenta di destrutturare l’identità psicologica-sessuale dei ragazzi, e decostruire quelli che vengono definiti gli ‘stereotipi di genere’. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha distribuito presso i Ministeri dell’Istruzione uno ‘Standard per l’Educazione Sessuale in Europa’, in cui consiglia per i bambini, da 0 a 4 anni: ‘l’apprendimento e il piacere quando giochiamo con il nostro corpo… ed è l’età ideale per la scoperta dei genitali e della masturbazione… dai 4 ai 6 anni è l’età ideale per esplorare l’omosessualità…e di più fino a 9-15 anni, età in cui saper trovare un contracettivo e come abortire.. E chi sa dei libretti distribuiti dall’UNAR per l’indottrinamento LGBT e poi dovuti ritirare? Leggerai molto di più su: Nanda Salsi – “Le infinite valenze del cibo La parola acqua non avrà mai sete”, Il Cerchio. Con Cristiano, difendiamo tutti l’identità dei bambini!

  • Tommaso Martorana

    dice su:
    29/02/2016 alle 00:10

    Testo interessantissimo… Peccato venga usato il termine fascista… usato ogni qual volta debba essere identificato qualcosa di negativo… Non dimentichiamoci che se si è arrivati a tutto ciò è solo grazie al capitalismo e alla “democrazia”

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