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Alcune indicazioni logistiche per il prossimo Family Day del 30 gennaio.

(Qui il portale dedicato con tutte le informazioni nel dettaglio)

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  • Per ogni autobus, o gruppo di autobus inviare all’indirizzo di posta elettronica trasporti@difendiamoinostrifigli.it i seguenti dati: Regione di provenienza, Provincia di provenienza, Gruppo organizzatore, N° di Bus, N° di Persone, Nominativo di un Responsabile del Gruppo, N° di telefono cellulare;
  • CHI DESIDERA AGGREGARSI A PULLMAN IN COMPLETAMENTO SCRIVA SEMPRE A trasporti@difendiamoinostrifigli.it PER ESSERE INFORMATO DI PULLMAN IN PARTENZA DALLA PROPRIA PROVINCIA;
  • Trenitalia conferma che i partecipanti che desiderano raggiungere Roma per il Family Day potranno rivolgersi per l’emissione dei titoli di viaggio agli Uffici Gruppi Trenitalia, utilizzando il numero unico nazionale. 06/6000. Verrà applicata una riduzione del Biglietto A/R del 30% calcolata sulla tariffa Base intera. I biglietti non potranno essere rimborsati o modificati. I partecipanti potranno chiamare fino al giorno 29 Gennaio.

Riportiamo per comodità il link al sito di Trenitalia dove potrete vedere l’elenco completo degli Uffici Gruppi:

http://www.trenitalia.com/tcom/Offerte-e-servizi/Uffici-Gruppi-Trenitalia

Chi ha bisogno di informazioni su viaggi in pullman e non ha contatti col Comitato Difendiamo i Nostri Figli della sua città (guardate l’elenco qui)  può scrivere a :

 trasporti@difendiamoinostrifigli.it

Altre specificazioni potranno essere comunicate appena verranno definite con la Questura e le autorità competenti. Ci vuole un po’ di pazienza. Visitate il sito del Comitato oppure la sua pagina Facebook.

Tutti coloro che vorranno generosamente svolgere il servizio di accoglienza dei bambini prima dell’inizio degli interventi oratori previsti per le 14:00 con sculture di palloncini, truccabimbi, disegni, quanto la fantasia potrà ispirare, segnalino al più presto la loro disponibilità indicando Nome, Cognome e numero di cellulare alla mail: animazionefamilyday2016@gmail.com

ProVita, che fa parte del Comitato, rilancerà immediatamente ogni informazione utile. Se è necessario potete anche scrivere a segreteria@difendiamoinostrifigli.it

Brescia_family dayCliccando qui potete accedere all’elenco delle sedi locali del ComitatoDNF.

E intanto continuano a giungere notizie di adesioni da tutta Italia: Maroni ha illuminato il Pirellone con la scritta “Family Day” e detto che invierà il gonfalone della Regione Lombardia,  il che ha fatto inviperire più di un benpensante; L’associazione Nazionale Famiglie Numerose parteciperà con entusiasmo. Andranno a Roma famiglie “felici, perché il volerci bene, la vita e la speranza non vengono meno nelle nostre case… convinte, perché il matrimonio è uno solo: quello di una mamma, di un papà e dei figli; magari anche con le nonne e i nonni. La nostra Costituzione ci dà ragione. Fiduciose, che l’evento del 30 gennaio inneschi finalmente un processo di cambiamento, capace di far capire ad ogni livello – da quello culturale a quello politico – che la società sta bene se la famiglia sta bene…” (e subito sono stati organizzati pullman da BresciaCrema, Cremona, e Casalmaggiore; con Tempi, invece, si viaggia in alta velocità!).

Ha aderito alla manifestazione anche il Rinnovamento nello Spirito Santo che “valuta necessario che ci siano uomini e donne che in virtù della propria cittadinanza attiva manifestino a Roma il 30 gennaio p.v. contro un disegno di legge ritenuto ingiusto, fuorviante rispetto alle reali richieste del Paese e dunque non condivisibile” e auspica il miglior esito della manifestazione a tutela della famiglia, “gesto di responsabilità civile, che speriamo possa accomunare donne e uomini di buona volontà, al di là di tutte le appartenenze religiose e le distinzioni culturali.”

family day_vicenza

E’ giunta poi l’adesione convinta del Comitato Verità e Vita, che in particolare si appella ai Parlamentari che si dichiarano cristiani e cattolici affinché respingano in toto il ddl Cirinnà, non confidando nella bontà di eventuali maquillage formali: una volta aperta la breccia, saranno le sentenze “creative”, che sono espressione del regime antidemocratico che parte della Magistratura tenta da anni di insediare, a completare l’opera di distruzione avviata dalla cultura della morte almeno da 30 anni…

Parteciperà anche il Comitato Articolo 26 che evidenzia come il ddl Cirinnà sia frutto di un sistema di pensiero impiantato sull’antropologia gender e sul politically correct, che colonizzando la società, la cultura ed il sistema scolastico mette a repentaglio la corretta formazione delle identità e delle coscienze delle nuove generazioni e la libertà educativa delle famiglie.

Quindi è arrivata anche la formale adesione del Forum delle Famiglie: il suo Presidente, De Palo, che inizialmente sembrava titubante, ha rilasciato un comunicato stampa in cui spiega che le famiglie e le Associazioni che lui rappresenta sono decise a far valere in piazza le loro ragioni contro una legge iniqua come il ddl Cirinnà: “Quando i bambini da beneficiari di diritti diventano un diritto per chi non riesce a farne e il matrimonio diventa un’istituzione messa in secondo piano, c’è qualcosa che non va e stiamo smentendo nei fatti la Carta costituzionale”.

Aderisce anche la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi, da sempre impegnata nel soccorso concreto dei soggetti socialmente più deboli ed emarginati. Intitola il loro comunicato stampa del 21 gennaio: “Parteciperemo all’evento di piazza per dire un sì pieno alla vita e al dono della famiglia come pensata dal Creatore”.

Aderisce il Movimento PER (Politica, Etica, Responsabilità) di Olimpia Tarzia, il Movimento Per la Vita, e Famiglia Domani.

E ci hanno scritto “Arriviamo dal Trentino, dal Veneto, dalla Liguria, dall’Umbria (da cui è arrivata una nota di adesione da parte della Conferenza Episcopale Umbra, dopo che S.E. Mons. Bassetti aveva preso una chiara posizione a favore del family day) dall’Emilia Romagna, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dalla Puglia…

La Diocesi di Torino raccomanda la partecipazione, da Brescia arrivano 1500 persone, su 30 pulmann.

Dal Friuli, ci sono Parrocchie, come quella di Udine, di Don Alessio Geretti, che in piena sintonia con l’Arcivescovado, organizzano pullman, coordinati con quelli del Comitato.

Dalla Russia, arriverà una delegazione di rappresentanti del Patriarcato e del World Family Congress, guidata da Alexey Komov, ambasciatore del WFC all’ONU.

Insomma si stanno muovendo davvero da tutte le Regioni… per amore dei nostri figli…nell’interesse di tutta la società, di tutte le persone, a prescindere dalle tendenze sessuali.

Redazione

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6 Commenti, RSS

  • valeria pagani

    dice su:
    24/01/2016 alle 13:55

    Come conteggerete le persone che si erano subito organizzate in autonomia ?
    Noi verremo in 3, con dei normali biglietti italo acquistati prima che uscisseromle offerte.
    grazie.

    • FRP

      dice su:
      24/01/2016 alle 15:41

      Non vi “conteggiamo”, vi mandiamo una benedizione con tutto il cuore!

  • maria peris

    dice su:
    25/01/2016 alle 22:19

    Perchè la manifestazione non si svolge in modo capillare in più città contemporaneamente? Sarebbe più incisiva e più partecipata

  • Enzo Ibe

    dice su:
    26/01/2016 alle 12:21

    Hai ragione Maria Peris, io l’ho fatto presente due volte agli organizzatori, chiedendo di farne una parallela a Milano, ma mi hanno risposto così:
    «Gent.mi,
    comprendiamo le vostre ragioni, che sono state prese in considerazione
    molto seriamente prima di decidere. Ma si è ritenuto che impatto non
    sarebbe stato paragonabile.
    Grazie per l’attenzione e per il desiderio di esserci.
    Un caro saluto,
    La Segreteria»
    Penso che avessero timore che a Roma ci sarebbe stata poca partecipazione, constatando che molti pullman e treni arrivano dal nord (con costi e sacrifici individuali elevati però).

    • FRP

      dice su:
      26/01/2016 alle 15:32

      Mi permetto di intervenire. Fare più manifestazioni in contemporanea poteva essere un’idea per raccogliere più adesioni: in più città, più partecipanti, perché c’è da fare meno sacrifici. Quindi si fa così quando si è pochi.
      Noi invece siamo tanti e saremo tanti.
      Il fatto di riuscire a riempire piazza San giovanni o il Circo Massimo, proprio perché vuol dire che la gente si è sacrificata per arrivare, ha un valore simbolico più grande.
      Infatti le associazioni LGBT, che sanno bene che non riescono riempire le piazze, perché SONO POCHI, hanno fatto “Svegliati Italia” in tante città diverse, ed è stato comunque un flop (anche se dicono che erano un milione, non ci crede proprio nessuno: basta guardare le piazze e fare un rapido calcolo)

  • GIUSEPPINA PAUSSA

    dice su:
    27/01/2016 alle 23:23

    A ROMA O A MILANO O IN TUTTE DUE O IN CAPO AL MONDO, MA L’IMPORTANTE E’ ESSERCI, IL MOMENTO E’ TROPPO DECISIVO, DRAMMATICO E CRUCIALE….IO VERRO’ DAL FRIULI, PARTENZA ALLE TRE DI MATTINA E RIENTRO A NOTTE FONDA….NON VEDO L’ORA! GRAZIE DI CUORE AGLI ORGANIZZATORI!

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