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Home Page > Famiglia e Economia > Omosessualismo e bambini: basta l’amore? (2/2)
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Si riprende qui il discorso legato all’omosessualismo e all’adozione dei bambini, iniziato nella prima parte dell’articolo.

Nell’attesa (scommettiamo?) che qualche novello-psicologo corra in supporto del cantante col camice bianco, ricordando magari lo studio (bufala, come abbiamo ricordato qui) della ricerca australiana, oppure i famosissimi “trent’anni di studi” che “dimostrerebbero” l’assoluta bontà delle adozioni in coppie “same-sex”, visto che “lo dicono gli psicologi americani” (intendendo gli studi patrocinati dall’APA, che è organismo più politico che scientifico: ne abbiamo già discusso ampiamente qui) e nell’attesa dell’immancabile assurdo commento: “scusa ma a te cosa cambia? si tratta di dare diritti in più, mica di toglierli a qualcuno” (anche di questo pseudo-argomento abbiamo già parlato, qui), ricordiamo cos’è che dice – davvero – “la scienza”.

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Poi vediamo se è ancora il caso di parlare di adozioni in coppie same-sex, o se non sia meglio darsi – in questo caso sicuramente – ai vocalizzi.

Ecco allora qui di seguito un breve pro-memoria sulla situazione sociologica delle coppie same sex o altrimenti composte (sì, perché abbiamo anche coppie di transessuali, oppure terne –tre uomini che si sono già “sposati”, e via dicendo), per l’amico Biagio e relativi fans (sono solo alcune delle ricerche più recenti, con relativi estratti):

  1. Comparing the Lifestyles of Homosexual Couples to Married Couples

Articolo che riporta statistiche relative allo stile di vita delle coppie omosessuali prendendo come fonte gli studi effettuati in 3 stati in cui da oltre 10 anni le unioni omosessuali sono legalizzate e tutelate (2010)

  1. Same-Sex Domestic Violence: Prevalence, Unique Aspects, and Clinical Implications

Studio recentissimo della NorthWestern University che in base ad una analisi della letteratura riguardante i casi di violenza domestica tra coppie omo ed eterosessuali rivela una maggiore incidenza nelle relazioni omosessuali, sovvertendo i risultati degli studi incompleti del 2006 i quali sostenevano che il tasso di incidenza di atti violenti fosse paragonabile. (2014)

  1. Long-Term Follow-Up of Transsexual Persons Undergoing Sex Reassignment Surgery: Cohort Study in Sweden

Studio a lungo termine (30 anni) durante il quale sono stati seguite 324 persone che hanno avuto un intervento chirurgico per cambiare sesso. Lo studio ha rivelato che dopo l’intervento “normalizzatore” queste persone hanno cominciato a sperimentare crescenti difficoltà mentali e maggiori rischi di suicidio (2011)

  1. Emotional Problems among Children with Same-Sex Parents: Difference by Definition

Studio sociale che analizza un campione di 207mila bambini, di cui 512 con genitori omosessuali. Lo studio rivela che i bambini che vivono in famiglia con genitori biologici di sesso diverso hanno fino a 4 volte meno problemi emotivi rispetto ai bambini che crescono in famiglia omogenitoriale nella quale almeno uno dei due non é il genitore biologico. (2015)

  1. Adolescent Sexual Orientation and Suicide Risk: Evidence From a National Study

Studio che analizza il rischio di pensieri e di tentativi suicidi tra adolescenti, stabilendo che c’ é un grosso legame tra orientamento sessuale e rischio di suicidio. (2001)

  1. Alcohol use and alcohol-related problems among lesbians and gay men

Studio che analizza l’ incidenza dell’ abuso di alcool e di problemi legati all’ alcool tra uomini e donne omosessuali; i risultati mostrano che i problemi d’ alcool sono più insorgenti nella popolazione lesbica. (2005)

  1. Sexual orientation and personality.

Studio che affronta il tema della personalità in relazione all’ orientamento sessuale. L’ analisi di un campione di più di 4700 individui mostra che nei casi i cui l’ orientamento sessuale non coincide con il sesso biologico si ha una elevata percentuale di inversione del gender e della personalità: i maschi si femminilizzano, e le femmine si mascolinizzano. (2005)

  1. Prejudice, Social Stress, and Mental Health in Lesbian, Gay, and Bisexual Populations: Conceptual Issues and Research Evidence

Lunghissimo e completissimo studio che analizza la risposta di gay, lesbiche e bisessuali ai fattori di stress, evidenziando come in alcuni casi la tendenza al suicidio sia fino a 6 volte maggiore rispetto al dato normale tra eterosessuali; l’articolo fa inoltre una importante introduzione relativamente al concetto di ‘disordine mentale’ indagando se l’ omosessualità possa rientrarvi e del perché sia stata depennata da tale lista. L’articolo esamina inoltre il fatto che nonostante sia essa stessa non più presente nella lista dei disordini mentali, gli omosessuali in genere sono più affetti da disturbi mentali (rispetto al campione di controllo eterosessuale) nella loro definizione corrente nell’ambito psicologico. Mistero.

  1. Mental health of the non-heterosexual population of England.

Studio inglese (2011) che conferma i risultati di altri studi precedenti, rivelando che i non eterosessuali sono più soggetti (variabilmente a seconda del loro grado di lontananza dalla eterosessualità) a disordini mentali e condizioni di disagio, abuso di alcol e di droghe, tentativi di suicidio, autolesionismo, disordini fobici etc.

  1. Sexual orientation and self-reported mood disorder diagnosis among Canadian adults

Studio canadese (2013) che svolge le stesse analisi e trae le stesse conclusioni di quello inglese citato qui sopra, ma utilizzando un campione di intervistati canadesi.

  1. Predictors of relationship dissolution in lesbian, gay, and heterosexual adoptive parents.

Studio (2015) che esamina i tassi di divorzio / separazione su un totale di 190 famiglie eterosessuali ed omosessuali coinvolte in adozione da almeno 5 anni. Le famiglie composte da lesbiche sono quelle che si ‘rompono’ con maggiore frequenza (12%), seguite da famiglie eterosessuali (8%) e omosessuali composte da maschi (2%).

  1. Children of homosexuals and transsexuals more apt to be homosexual [A]

Studio compilativo originale [A] di Paul Cameron (2006) che mostra come una parte consistente dei figli adulti cresciuti in coppie omosessuali e transessuali sviluppi una sessualità omosessuale o transessuale. Lo studio prende in analisi 77 figli di coppie omosessuali o transessuali le cui storie sono testimoniate in 3 libri (campione non diretto), con un tasso di ‘omosessualizzazione’ nei figli del 30%. E’ uno dei pochissimi studi che esamina figli adulti.

  1. Children of homosexuals and transsexuals more apt to be homosexual: A reply to Cameron [B]

Tentativo di refutazione dello studio [A] da parte di T.G.Morrison (2007) del dipartimento di Psicologia dell’ Università di Galway. La critica mossa è che il campione preso in considerazione da Cameron non sia attendibile né sufficiente per trarre conclusioni.

  1. Children of homosexuals more apt to be homosexuals? A reply to Morrison and to Cameron based on an examination of multiple sources of data[C]

Studio (2010) di Schumm che risponde alla critica di T.G.Morrison [B] sullo studio di P.Cameron [A]. Schumm analizza un campione più vasto (262 contro i 77 di Cameron) di figli adulti cresciuti in famiglie omosessuali e le loro storie riportate in 10 fonti diverse (contro le 3 di Cameron) per verificare che i risultati di Cameron fossero, come sostenuto da Morrison, dovuti al campione non sufficiente e non affidabile. Lo studio conferma e approfondisce i risultati ottenuti da Cameron [A] utilizzando come cross-check anche risultati di studi etnografici e studi di altri autori.

Per chi – infine – avesse voglia di dare un’occhiata ad un elenco più completo e ristretto al solo caso delle adozioni in coppie “same-sex”, ci sarebbe da consultare anche questa sezione bibliografica.

Buona lettura!

Alessandro Benigni

N.d.R. Per un’ottima disamina ragionata degli studi scientifici che dimostrano che per i bambini è decisamente meglio crescere con una mamma e un papà, si  può vedere anche l’ottimo dossier di UCCR online.

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Un Commento, RSS

  • Ex GAY WORLD

    dice su:
    30/12/2015 alle 09:58

    Mentre l’identità sessuale è rappresentata dal sesso genetico, l’identità sessuata si struttura nell’interazione fra “natura” (il sesso biologico) ed ambiente biografico in cui la persona si sviluppa e cresce. Conoscere le verità scientifiche che ci sono dietro la formazioni di un orientamento sessuale, che in ogni caso non è mai innato, dovrebbe mettere in guardia sulle adozioni di persone con emozioni omosessuali. Il bambino viene penalizzato nel suo diritto di crescere con tutte le possibilità di sviluppare un orientamento il più possibile in sintonia con le sue potenzialità umane.
    EDUCAZIONE (etero)SESSUALE FAMIGLIARE conforme alla scienza. http://www.eterosessualita.com/

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