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Home Page > Filosofia e morale > Appunti per una demonologia dell’aborto
demonologia_aborto_pratica abortiva

Uccidere un bimbo nel grembo materno elimina l’uomo odiato dal diavolo quanto creatura amata da Dio, danna l’umanità rendendola assassina di se stessa, nega Dio in quanto figlio e reintroduce il sacrificio umano di esseri innocenti. ci sono tutti gli ingredienti per ripensare la pratica abortiva anche in termini demonologici…

L’aborto è da considerarsi un peccato estremo, poiché commesso su una creatura innocente e indifesa, ancora nel grembo materno. Una vasta letteratura affronta l’argomento dal punto di vista giuridico, politico, sociologico, psicologico, morale, storico, culturale. Ovunque, in Italia come negli USA o in Francia o in Nigeria, si ritiene sia una tematica afferente alla sfera religiosa, tanto che i fautori dell’aborto sono per lo più nemici della religione in generale e di quella cristiana in particolare.

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Ma manca del tutto una trattazione completa ed esaustiva dell’aborto dal punto di vista preternaturale: nessun saggio affronta, infatti, frontalmente la questione del suo rapporto con la demonologia, ossia con lo studio teologico delle entità, che la cristianità chiama “diavoli”, “spiriti maligni””demòni”, “angeli caduti”, eccetera. Il Nuovo testamento li chiama “potenze dell’aria”.

La cosa desta una certa sorpresa, poiché in nessun altro ambito come in questo il cristiano – sia egli intellettuale, sacerdote o uomo della strada – dovrebbe vedere più presente l’azione del demonio. Per lo strano pudore che avvolge le comunità cristiane degli anni recenti – anche di alcune, che magari vogliono pur richiamarsi alle liturgie antiche -, sull’argomento cala un assordante silenzio. C’è da capire come il processo di Entzauberung, il “disincantamento del mondo”, di cui parlava il sociologo Max Weber, investa i fedeli più di quanto non si creda.

I richiami di Papa Francesco all’azione del demonio

I primi giorni di Pontificato di Papa Francesco I danno a pensare che invece Egli ora voglia combattere il demonio, chiamandolo col suo nome. Nella sua prima messa da Pontefice, Sua Santità ha detto, suscitando grande scalpore, che «chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si confessa Gesù si confessa la mondanità del demonio». In tema di demonologia e bioetica prima ancora dell’elezione al Soglio di Pietro, l’allora Arcivescovo di Buenos Aires ebbe a esprime modo molto netto, scontrandosi con la Presidentessa argentina Kirchner sui temi delle famiglie e sessuali: «Qui pure c’è l’invidia del demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la  terra» (Lettera ai monasteri carmelitani di Buenos Aires, 22 giugno 2010). Vale dunque la pena tentare di iniziare a parlarne.

L’aborto nell'”agenda politica e bioetica”di Satana

Satana ha una sua agenda politica e bioetica ben precisa. L’esorcista Padre Domenico Mondrone SJ. (1897-1985) rivela che, durante un esorcismo, il demonio ebbe a dichiarare: «Vi ho portati a praticare l’aborto con cui fate stragi di uomini prima che nascano. Tutto quello che può rovinarvi non lascio intentato e ottengo ciò e voglio» (D. Mondrone, A tu per tu con il maligno, Ed. Roccia).

Quindi, come primo punto, va detto che l’aborto può esser considerato atto diabolico per antonomasia. Esso infatti, elimina il nemico del demonio alla radice: l’uomo, l’oggetto del suo odio e de sua invidia, la creatura che il Creatore ha amato sino al punto sacrificare Suo Figlio. Sterminare l’umanità è il sogno finale dei demoni; l’umiliazione della Creazione è il fine della sua lotta con Santissima Trinità.

Secondo punto: bisogna considerare, per quanto incredibile, che la prospettiva dello sterminio dell’umanità può non essere sufficiente per il maligno. Egli infatti desidera sì uccidere l’uomo, ma ancora meglio è riuscire a dannarlo. Satana vuole pervertire l’uomo e la donna, al fine di portarli all’inferno. Con l’aborto, il diavolo rende l’umanità assassina di se stessa. È una vecchia tattica, ben conosciuta anche da Sun-Tzu: la guerra migliore è quella che nemmeno si combatte, la si vince perché il nemico implode da sé.

Sempre nel libro di Padre Mondrone si spiega che il diavolo ebbe a vantarsi di come con l’aborto stesse di fatto disumanizzando l’umanità: «ammazzare i proprì figli, ciò che le bestie non fanno!». L’umanità disumanizzata finisce per autodivorarsi; l’umanità senza amore per se stessa – quindi per la vita – finisce preda di turbinose pulsioni di morte. La civiltà infanticida di fatto prepara da sola il suo cappio…

Terzo punto: vi è un motivo simbolico per cui il diavolo spinge all’aborto ed è un motivo simbolico e personale. Distruggendo il feto, egli nega Dio in quanto Figlio. È proprio attraverso un concepimento ed una gravidanza che Iddio si è manifestato sulla sfera terrena. Distruggere un bambino è negare l’incarnazione e ribadire ancora una volta il non serviam con il quale Satana e i suoi demoni hanno tradito il paradiso. Nella disintegrazione della vita concepita, vi è quindi, oltre che un atto omicida, anche un atto rabbioso e vendicativo, vandalico – come nella psicologia luciferina – di vera iconoclastia: la distruzione dell’uomo fatto ad immagine della Divinità.

L’aborto, le “streghe ostetriche” ed il femminismo contemporaneo

Vi è infine un motivo più tecnico, “materiale”- vorremo dire “magico”-, per il quale gli spiriti immondi promuovono l’aborto: di fatto, l’uccisione di milioni di feti ha reintrodotto nella modernità qualcosa che la venuta di Cristo aveva per sempre bandito, il sacrificio umano. I demòni, che infestavano la Terra prima dell’incarnazione, potevano godere delle offerte di sangue da parte degli uomini… Con l’arrivo di Dio in Terra, tutto questo è cambiato. Ciò può farci pensare che per questo la loro azione sia, come dire, indebolita. Che sia necessario lo spargimento di sangue innocente per rafforzare l’azione degli spiriti del male sulla Terra?

Già in età cristiana l’aborto era una pratica propria del culto – assolutamente anticristiano e diabolico – delle streghe. Come ricordato nella Questionen XI del Malleus Maleficarum, «le streghe ostetriche in diversi modi uccidono nell’utero i concepiti, provocano l’aborto, e se non fanno questo, offrono ai diavoli i bambini appena nati». Il fatto che il femminismo si richiami alle streghe ed abbia come massima rivendicazione il figlicidio staglia anche sul piano politico l’ombra di Satana nel nostro secolo.

di Roberto Dal Bosco

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Un Commento, RSS

  • Giuseppe

    dice su:
    10/07/2014 alle 20:12

    Preghiera a Gesù – di Giuseppe Monno

    O Signore Gesù, Verbo di Dio, per il quale tutto fu fatto, in principio, per mezzo tuo; proteggici dal maligno e guidaci nella lotta contro il peccato. Vieni in aiuto di tutti gli uomini, i quali, Dio Padre, il Santo dei Santi, ha fatto per l’immortalità, li fece a immagine della propria natura; li condusse fuori dal paese d’Egitto, liberati dalla schiavitù, li ha nutriti di manna, che essi non conoscevano e che neppure i loro padri avevano mai conosciuto, per fargli capire che l’uomo non vive di solo pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. O Signore Gesù, tu che sei la via, la verità e la vita, tu che hai detto: « Chi crede in me non morrà in eterno », corri, se vuoi, in soccorso alla nostra preghiera, e non permettere che il maligno ci separi da te, e che noi veniamo gettati via come il tralcio che secca, poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano; tu, che solo, hai parole di vita eterna, manda su di noi il consolatore, lo spirito di verità, perché dimori in noi e sia in noi. Così, o Signore Gesù, la tua guida invincibile ci preservi dalla fiamma che brucia in eterno; tu che sei la luce che splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta; a te ci affidiamo in tutto ciò che è buono, tu che sei nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo; perché fosti tu, che con la tua Santa Croce hai redento il mondo, fosti tu a schiacciare la testa del serpente antico, tu hai vinto la morte, sei tu che hai detto: « Ho il potere di dare la vita e di riprenderla di nuovo »; a noi, che con te siamo morti, e siamo stati liberati dall’influsso degli spiriti di demòni che dominano questo mondo, concedici, con il dono della tua grazia, di non permettere mai che cadiamo nelle grinfie dell’antico nemico, omicida fin dal principio; colui che si traveste da angelo di luce e che seduce tutta la terra. Tu lo vedesti cadere dal cielo come una folgore, sconfitto in virtù del tuo sangue d’agnello, e per questo si rallegrarono i cieli, e quanti in essi vi abitano; guai, invece, fu per la terra e per il mare, perché pieno di furore fu per noi uomini, questo antico nemico. Per questo, tu, hai detto noi: « Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi! ». O Signore Gesù, tu che chiami amici tutti coloro che osservano i tuoi comandi; tu che hai dato noi un comandamento nuovo: « Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi », ancora, insistenti ti chiediamo di esaudire questa nostra preghiera; tu, che ci hai comprati a caro prezzo, ti preghiamo ascoltaci; tu, che per quel grande amore verso tutti noi, fosti flagellato, poi, crocifisso, ti preghiamo, ascoltaci; tu, che sei risorto dai morti, e sei assiso alla destra del Padre, ti preghiamo, ascoltaci; e come quel centurione, che pieno di fede in Israele, ti disse: « Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di soltanto una parola e il mio servo sarà guarito », anche noi, consci di aver peccato contro il Padre e contro di te, ti chiediamo perdono, e ti supplichiamo, ascoltaci. Amen.

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