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Home Page > Filosofia e morale > Contraccettivi made in Durex? Uno spot, due errori
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Avete visto la nuova pubblicità della Durex, la marca leader nella produzione di contraccettivi ‘per lui’??

Presente sul mercato fin dal 1929, il nome del marchio deriva dall’acronimo “Durata”, “Affidabilità” ed “Eccellenza”. Tre aggettivi importanti, che tuttavia male si adattano a un’azienda che non sta facendo un vero servizio alla verità. Vediamo il perché di questa affermazione analizzando l’ultimo spot lanciato sul mercato.

Innanzitutto è doveroso riconoscere che la pubblicità della Durex – che non ha partita facile, dovendo parlare di contraccettivi – è un piccolo capolavoro di marketing: breve, chiara, efficace. Il messaggio è il seguente “In Italia mediamente ogni 5 minuti si effettua un’interruzione volontaria della gravidanza, il coito interrotto non è un contraccettivo affidabile: usate contraccettivi affidabili, usate i profilattici“.

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Notate qualcosa di strano? Ma sì: in pochissime parole sono condensati almeno due errori, che si potrebbe serenamente qualificare come menzogne.

Il primo errore consiste nell’associazione – falsa – fra la riduzione degli aborti e la diffusione di contraccettivi più o meno efficaci: lo dimostra, con buona pace di Durex, lo stesso caso dell’Italia, dove da un lato la ‘cultura contraccettiva’, rispetto alla media europea, è certamente meno consolidata, e, dall’altro, il numero di aborti – a leggere le Relazioni ufficiali del Ministero sull’applicazione della legge 194 – appare in costante calo da anni, se non da decenni.

Il secondo errore della pubblicità Durex – anche se comprensibile, vista l’azienda che ne è responsabile – è l’esaltazione dell’affidabilità del condom, che non è totale.

Contro l’HIV, per esempio, non ha un’efficacia protettiva del 100 bensì dell’80% (Cochrane database of systematic reviews, 2002), come è stata costretta ad ammettere anche l’OMS. Detta efficacia, inoltre, risulta limitata all’uso perfetto, continuo e senza deroga alcuna. Ma la realtà – come si sa – è ben diversa.

Ed è tutto da dimostrare che convenga più educare all’uso del profilattico, per avere un rapporto sicuro, anziché all’uso del cuore, per vivere un amore fedele.

Giuliano Guzzo

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2 Commenti, RSS

  • Mario Molinari

    dice su:
    14/03/2016 alle 10:07

    E perché non osservare, per esempio, che in Francia, con una popolazione circa pari alla nostra ed una legislazione molto più favorevole alla famiglia ed al sostegno delle nascite, ma una diffusione della contraccezione molto maggiore che da noi, gli aborti sono poco meno del doppio?
    E che dove è più diffusa la contraccezione, come in certe zone del Nord America, sono anche più frequenti gravidanze indesiderate ed aborti?
    Come al solito se i fatti contraddicono quello che mi conviene, tanto peggio per i fatti…

  • Giampaolo Buscaldi

    dice su:
    31/08/2016 alle 10:11

    E’ sorprendente come davanti ad una pubblicità che dichiara che ogni giorno vengono serenamente uccisi (traduzione di “interruzione volontaria della gravidanza”) circa 300 bambini (più di 100.000 all’anno!!!) nei nostri ospedali non ci sia nessuno che si spaventi o che inorridisca.
    Quanti di questi bambini, se potessero, prenderebbero un barcone in cerca di qualcuno che li accolga, ma preferiamo affondare il barcone nel grembo materno che darci da fare per accoglierlo….
    Preghiamo per le loro anime.

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