Home Page > Filosofia e morale > Aborto terapeutico? La grande storia di Gregorio il piccolo
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Molti, anche contrari in linea di principio all’aborto, ammettono l’aborto “terapeutico” come fosse un atto d’altruismo nei confronti del bambino e dei suoi genitori. A costoro risponde la storia di Gregorio, pubblicata sul numero di dicembre del mensile Notizie Pro Vita.

Per leggere questa testimonianza, chiediamo ai lettori, credenti e non, di porsi in atteggiamento di religioso silenzio, per aprire il cuore al mistero dell’Amore che a volte si presenta intimamente intrecciato al dolore: ma che lo sublima e lo riscatta.

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Non possiamo raccontare la storia di Gregorio senza parlare della nostra storia di sposi e di genitori. Ci chiamiamo Jacopo e Giuditta Coghe, ci siamo sposati il 28 Dicembre 2008 e quel giorno sapevamo che Dio Padre ci avrebbe mostrato meraviglie, ma non avremmo mai potuto immaginare di vedere i Cieli aperti sopra di noi. Dopo circa due anni di matrimonio sembravano non arrivare figli, cercammo perciò di capire la causa di questa infertilità, ma gli esiti degli esami non erano buoni. Ci recammo allora a Norcia, al santuario della casa natale dei Santi Benedetto e Scolastica dove chiedemmo a Dio la Grazia di donarci un figlio, promettendo di consacrare a Lui la sua vita. Pochi giorni dopo ci sottoponemmo ad una visita presso il Policlinico Gemelli e qui ci venne dato esito negativo sulla possibilità di generare senza l’aiuto di trattamenti medici.

I primi istanti di vita di Gregorio

Gregorio appena nato

  Era il 4 Ottobre del 2010 e nel grembo di Giuditta era già vivo il nostro primo figlio, Benedetto, ma noi ancora non lo sapevamo. Questo Dono che Dio ci stava facendo cominciò immediatamente a portare frutti perché rafforzò la nostra Fede e ci permise di ripensare tutte le nostre priorità e adeguare i nostri progetti all’accoglienza di una nuova Vita. Prendemmo quindi con gioia la decisione che Giuditta non avrebbe più lavorato per dedicarsi completamente alla famiglia. Non volevamo rinunciare nemmeno in parte all’impegno e alla gioia di crescere personalmente nostro figlio. Il 9 Giugno 2011 nacque Benedetto, dopo un lungo travaglio e varie complicazioni durante il parto. Il suo arrivo fu per tutta la famiglia una gioia indescrivibile e accrebbe ancora di più in noi il desiderio di moltiplicare questa Grazia. Così dopo 10 mesi dalla sua nascita scoprimmo di aspettare la nostra secondogenita, Brigida, nata anche lei di parto cesareo e viva miracolosamente nonostante un nodo vero al cordone ombelicale: era il 4 Gennaio del 2013. L’arrivo di questa nuova creatura ci insegnò che ogni figlio che viene al mondo non ci toglie nulla, anzi dona, moltiplica e aumenta tutto: l’amore, la Provvidenza, le energie e le gioie di ogni membro della famiglia. Ci siamo resi conto di quanto ogni momento passato con i nostri figli sia un dono, mentre intorno a noi l’accanimento contro la vita e l’odio per la famiglia aumenta. L’esperienza di crescere i nostri figli in questa società disorientata e assoggettata ad un relativismo assoluto ci convinse ad impegnarci attivamente in difesa della famiglia naturale e della libertà di educazione, e, in questi mesi d’intenso lavoro e proficuo sacrificio, Dio Padre volle portare avanti la Sua opera con noi: l’8 Ottobre del 2013 scoprimmo infatti di aspettare il nostro terzo figlio. A sole 8 settimane di gestazione però Agostino fu richiamato in Cielo. La separazione da lui fu una grande sofferenza, ma la certezza del valore inestimabile della Vita umana già dal grembo materno, a prescindere dalla sua durata, è stata per noi di enorme consolazione. Dopo un solo un mese da questi fatti scoprimmo di aspettare il nostro quarto figlio, Gregorio. Questa volta la gravidanza iniziò senza apparenti problemi, ma verso la 12a settimana di gravidanza Giuditta cominciò ad accusare dei dolori. Perciò ci recammo all’ospedale di Terni, sua città Natale, per una visita di controllo: era il 3 Aprile del 2014.

famigliacoghe

La Famiglia Coghe

I medici capirono subito che c’erano seri problemi, infatti il liquido amniotico era praticamente assente. Fu ipotizzata una rottura del sacco e Giuditta fu ricoverata e costretta all’immobilità assoluta. I medici ci dissero che il bambino sarebbe morto entro poche ore e con estrema naturalezza ci consigliarono di abortire subito. In quel momento Giuditta era sola di fronte al medico il quale, senza nemmeno aver valutato lo stato di salute del bambino, la invitò a “liberarsi” di quel problema, come se fosse semplicemente un dente cariato. Ci rifiutammo però di buttare via il nostro bambino e ci affidammo con tutte le forze a Santa Gianna Beretta Molla perché con la sua intercessione e il suo esempio ci guidasse. I giorni passavano e sotto gli occhi stupiti dei medici la gravidanza proseguiva: senza liquido e senza poter valutare il piccolo. Grazie all’esperienza e al sostegno del Prof. Giuseppe Noia, riuscimmo a trasferirci al Policlinico Gemelli dove effettuammo dei trattamenti per tentare di valutare lo stato di salute del bambino. Per difendere la sua vita fummo chiamati ad affrontare tante prove, diversi mesi di ospedale, attese e silenzi infiniti, la lontananza dai bambini e soprattutto l’attacco costante e deciso del Nemico che tentava di convincerci che la vita di questo bambino non aveva senso, che era meglio uccidere che accogliere un figlio che di certo sarebbe morto subito e che eliminare nel grembo della madre una creatura innocente fosse una “terapia” indolore per liberarsi di una seccatura.

gregorioparto

Dopo circa due mesi arrivò la diagnosi: agenesia renale bilaterale, ovvero l’assenza di entrambi i reni. Fummo informati del fatto che, se fosse riuscito ad arrivare al termine della gravidanza, il nostro bambino sarebbe di certo morto subito non potendo respirare da solo. In quel momento parve che il Cielo si chiudesse sopra di noi. Il dolore, l’incapacità di comprendere, l’angoscia per un figlio sofferente e la paura per un altro parto che si prospettava ancora più difficile sembrò per un attimo soffocarci. Era giunto il momento della prova, quella prova in cui un cristiano è chiamato a dare ragione della sua Fede e nella quale solo la Grazia può sostenerti. Tante persone ci dicevano che eravamo coraggiosi o bravi ad aver scelto di “tenere” questo bambino nonostante tutto, tante altre invece ci reputavano folli, egoisti e incoscienti, ma la verità è che non siamo stati nulla di tutto questo, abbiamo agito semplicemente come agirebbero un papà e una mamma, cioè abbiamo accolto e protetto nostro figlio come un dono prezioso. Nonostante ogni previsione il bambino cresceva e ogni volta che Giuditta era triste e angosciata lui non mancava di farsi sentire, come a voler dire: “Mamma, io ci sono, sono vivo, sono dentro di te e ti amo!”. La consolazione che derivava da ogni suo piccolo calcetto è stata un’esperienza indescrivibile. La forza della Vita prepotentemente si faceva avanti e ci chiamava ad accoglierla ed amarla. Fummo chiamati al difficile compito di dare un senso alla vita di questo bambino anche di fronte ai suoi fratellini, che lo attendevano con ansia per abbracciarlo e ai quali abbiamo spiegato che solo per un momento ci saremmo allontanati da lui, perché ci aspettava in Cielo e che lo offrivamo con gioia a Dio per amore di Gesù.

Arrivò quindi il 26 Agosto 2014, giorno stabilito per il cesareo, giorno della nascita al mondo e al Cielo del nostro piccolo Santo. Il personale del Policlinico si presentò aperto e disponibilissimo, ci fu permesso di far entrare lo zio Diacono per battezzare il piccolo appena fosse nato. Fu consentito a Jacopo di assistere dal corridoio per poter salutare suo figlio e fu permesso ai meravigliosi operatori della Quercia Millenaria Sabrina e Carlo Paluzzi, di poter tenere la mano di Giuditta nella sala operatoria durante tutto l’intervento. Alle 10 e 40 un pianto pieno di vita ruppe il nostro silenzio e la nostra angoscia: “E’ un maschio!”. Era nostro figlio, era Gregorio ed era vivo! Fu subito visitato e ne fu appurata l’inaspettata vitalità, fu quindi battezzato con grande consolazione e gioia di noi tutti, poi fu posto tra le braccia del suo papà che con amore e tremore lo contemplò come un mistero infinitamente più grande di noi. Poi rientrato in sala parto fu il momento della mamma che poté baciarlo, tenerlo con lei e cantargli una ninna nanna, come aveva fatto per gli altri suoi figli. Fu anche inaspettatamente consentito ai parenti di conoscerlo e salutarlo. Contrariamente ad ogni aspettativa la nostra vita con lui durò ben 40 minuti, durante i quali fu amato e coccolato. Lo pregammo di intercedere per noi e per i suoi fratelli e senza che ce ne accorgessimo, dalle braccia del suo papà terreno passò a quelle del Padre Celeste. Questa fu la vita che Dio aveva previsto per il nostro Gregorio e che noi genitori gli abbiamo semplicemente lasciato vivere, una vita che ha riempito il cuore di tante persone e che con nostro grande stupore continua a fare. Gregorio è passato per questa terra e ci ha mostrato con la sua santità la via del Cielo; è passato nelle nostre vite con la forza di un guerriero mostrandoci che i piani del Signore sono piani di Amore. Gregorio è stato festeggiato dalla Chiesa come un Santo, le campane hanno suonato a festa per lui, la santa Messa che abbiamo celebrato è stata quella degli Angeli, nella cui compagnia ora si trova per l’eternità. Il nostro cuore è stato consolato ed è in Pace, nonostante la mancanza fisica che inevitabilmente soffriamo.

Questo non sarebbe stato possibile se quel 3 Aprile del 2014 avessimo deciso che la vita di Gregorio non era abbastanza importante per proseguire, se Giuditta avesse deciso che il suo grembo, invece di essere la culla che accoglieva e nutriva suo figlio, sarebbe diventato la sua tomba. La vita di Gregorio è un lume e come tale non possiamo tenerlo sotto il moggio: è per questo che abbiamo deciso di condividere la storia del nostro piccolo santo con quanti vorranno.

Jacopo e Giuditta Coghe

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43 Commenti, RSS

  • Irene

    dice su:
    06/12/2014 alle 15:23

    Grazie, grazie, infinitamente grazie per aver raccontato questa testimonianza fantastica dell’amore di Dio e della dignità di ogni Vita ❤️

    • natalia

      dice su:
      09/12/2014 alle 17:26

      Grazie infinite per questa vostra testimonianza. Anch’io credo nella vita…sto per avere il nostro 6 figlio…tutto non é semplice, ma é Dio che guida la creazione ed é lui a decidere!!!Coraggio per il seguito!!

  • Ingeborg Friedmann

    dice su:
    06/12/2014 alle 16:34

    Grazie!
    Ho copiato tutto e ci sarà sicuramente un bell’incontro con i miei cresimandi.

  • Federica Francesca

    dice su:
    06/12/2014 alle 17:31

    CON QUESTA STORIA SEI AD UN BIVIO O CREDI PROFONDAMENTE CHE DIO CE’ OPPURE RIMANI SCHIACCIATO DALLA PAURA E DAL DOLORE….
    VOI AVETE SVELTO DIO…
    VORREI TANTO AVERE LA VOSTRA FEDE….
    PERCHÉ DIFRONTE A QUESTO FATTO SAREI MORTA DAL DOLORE….
    CHE DIO VI DIA SEMPRE IL CENTUPLO PER LA FIDUCIA.CHE IN LUI AVETE RIPOSTO
    GREGORIO DAL CIELO VI DIRÀ GRAZIE PERCHÉ LO AVETE RESO UN ANGELO CHE VI CUSTODISCE.
    GRAZIE MILLE PER LA VOSTRA FORTE ESPERIENZA. VI ABBRACCIO ANCHE SE VI CONOSCO DI VISTA DICIAMO

  • gabriella

    dice su:
    06/12/2014 alle 18:44

    NON CI SONO PAROLE, SOLO GRAZIE PER QUESTA TESTIMONIANZA. COMMOVENTE E CONTENPORANEAMENTE PIENA DI VITA ETERNA. DEVO AGGIUNGERE POI CHE I VOSTRI FIGLI HANNO DEI NOMI BELLISSIMI.

  • Tiziano Fasciglione

    dice su:
    06/12/2014 alle 22:56

    Straordinario

  • Antonella Ninivaggi

    dice su:
    07/12/2014 alle 00:32

    Forse può sembrare banale dirvi grazie per questa testimonianza . Però è sempre bello poter condividere la fede e l’amore di due genitori con altri. Come sarà stato difficile vivere quei mesi ma il Signore vi assistito e questo miracolo si legge tra le vostre righe ed è il segno del suo amore per tutti noi. Che il Signore vi benedica e l’amore

  • EMMA GENOVESI

    dice su:
    07/12/2014 alle 02:30

    Grazie,fratelli miei,per la santità che ci testimoniate.Un abbraccio. Emma

  • Daniela

    dice su:
    07/12/2014 alle 08:07

    GRAZIE, grazie per aver condiviso questa storia con noi. Che questo piccolo santo possa intercedere anche per la mia famiglia. Dio vi benedica sempre.

  • Roberto

    dice su:
    07/12/2014 alle 10:06

    Ogni volta che viene concepito un bambino è Dio che vuole farsi Uomo, ancora una volta. Nessuno ha il diritto di interrompere il progetto di Dio. Lui vede con gli occhi dell’eternitá, si fa Uomo per parlare ancora una volta agli uomini increduli. Gregorio ha parlato ai credenti e ai non credenti perché ognuno sappia che la Vita è un dono, e va donata, anche per pochi minuti. Grazie agli sposi per la fede, che cambia il cuore degli uomini. Roberto

  • bruna

    dice su:
    07/12/2014 alle 10:11

    Grazie!!!! E che Dio vi benedica!!!! <3

  • Sauro

    dice su:
    07/12/2014 alle 11:05

    grazie Jacopo e Giuditta per averci fatto partecipi di questa storia di amore, il Signore vi benedica vi protegga vi doni la Sua pace. Gregorio prega per tutti noi.
    Sauro&Antonella

  • adriana

    dice su:
    07/12/2014 alle 11:10

    Grazie x questa bellissima testimonianza! !!

  • Guglielmo Buono

    dice su:
    07/12/2014 alle 12:53

    Infinitamente grazie per la vostra testimonianza… un’anima per la Vita Eterna vi attende in paradiso! il Signore vi doni il centuplo per ogni vostra sofferenza e ogni lacrima versata. Dio Padre onnipotente ci ama di amore infinito!

  • lina mazzero

    dice su:
    07/12/2014 alle 13:55

    Graxie per aver condiviso con noi questa storia cosi piena d’amore e di grandissima fede.

  • silvia

    dice su:
    07/12/2014 alle 15:21

    Sto piangendo come una cretina ma di fronte al vero senso della vita non si può che commuoversi! Nasciamo per la vita eterna e Gregorio ha solo saltato la parte più breve, quella sulla terra. Grazie per la vostra testimonianza, siete luce in questo mondo di tenebre. Buon Natale. Silvia

  • simone pulcini

    dice su:
    07/12/2014 alle 15:59

    Un abbraccio fortissimo a tutta la vostra famiglia. Simone e Rossella

  • Domenica S.

    dice su:
    07/12/2014 alle 16:23

    Infinitamente grazie a Giuditta e Jacopo per aver dato vita ad un figlio santo che fa avvicinare anche noi a Gesù, in maniera inspiegabile il cielo si apre e ci viene incontro attraverso questa testimonianza. Farsi strumento Suo non è semplice, grazie a chi ci riesce perché stimola anche noi a fare sempre di più.

  • stefania

    dice su:
    07/12/2014 alle 16:51

    Grazie.

  • Lilly

    dice su:
    07/12/2014 alle 19:32

    Testimonianza di grande fede e speranza e coraggio!
    Sarebbe stato comunque un angelo, anche se la madre non avesse deciso di fargli vivere questi imperdibili attimi di inutile vita terrena!
    Pur rispettando la scelta, questa è la mia opinione!

  • pompea

    dice su:
    07/12/2014 alle 23:48

    Grazie per avermi donato questa sera una parte della vostra eternità attraverso la vostra testimonianza e la gramde fede nella bontà di Gesù per ogni uomo in ogni circostanza.

  • Giancarlo

    dice su:
    07/12/2014 alle 23:55

    Gregorio, insegna ai miei figli, quando sarà il momento, ad essere generosi come i tuoi genitori. Proteggi la mia famiglia. Grazie.

  • Barbara

    dice su:
    08/12/2014 alle 00:35

    Ho seguito da vicino un caso simile: una gravidanza senza liquido aamniotico partire dalla 13a settimana di gestazione. Stesso consiglio:aborto terapeutico perché il bambino sarebbe morto entro poco. Invece la mamma si decise ad aspettare almeno che morisse da solo. Ogni due giorni andava a fare un controllo in ospedale ma il piccolo cuore continuava sempre a battere. Nelle varie analisi furono fatte diagnosi molto negative come ad esempio il mancato sviluppo di vari organi quali i reni. Alla 16a settimana uno dei molti medici consultati consigliò il trasferimento in una clinica a Leverkusen in Germania dove vengono praticate iniezioni di liquido amniotico sintetico. Al termine della cura di constatato che il bambino stava crescendo normalmente. Aveva un ritardo di solo 2 o 3 giorni. Solo una gamba sembrava storta e sulla vescica i medici non si esprimevano, ipotizzavano una possibile operazione dopo la nascita. Sembrava esserci molta speranza per questo bambino. Invece i genitori, stanchi e paurosi e confusi da molte opinioni si sono arresi alla 20 settimana. Una storia molto triste. Allo stesso tempo però è piena di speranza e ci dice che ci sono cose che i medici non possono prevedere e che i medici non possono prevedere

    • Barbara

      dice su:
      11/12/2014 alle 09:45

      Vi chiederete perchè questo improvviso cambio di atteggiamento rispetto alla vita nascitura. In questo caso i medici della clinica di Leverkusen lasciarono un attestato di dimissione in cui consigliavano un’interruzione di gravidanza! Che scioccante, pensando che avrebbero potuto fare di tutto per salvare questa piccola vita! Lo stesso primario aveva ammesso inizialmente che ogni caso è imprevedibile: ci sono bambini che sembra ce la faranno sicuramente e invece non ce la fanno; in altri casi, apparentemente senza speranza, invece ce la fanno! Un medico molto onesto! Perchè dunque questo consiglio di interruzione? Per un piedino storto? Non è più degna di vivere la vita, per un piede invalido?!? O per un p o s s i b i l e problema alla vescicca?!?
      Ecco l’arma a doppio taglio del progresso nella medicina: da un lato si può fare moltissimo, dall’altro si lascia poco al caso, si lascia poca speranza, se non si può controllare tutto esattamente. Ma la vita umana non è prevedibile in ogni momento – questa è anche la meraviglia della vita!
      Comunque per qualcuno di voi può essere importante sapere che c’è questa clinica specializzata in medicina prenatale e tra le tante cose fa anche iniezioni di liquido amniotico. Ecco il sito (purtroppo solo in tedesco): http://www.klinikum-lev.de/praenatalmedizin.aspx

      Nel frattempo sono venuta a sapere di varie altre mamme che sono rimaste piene di speranza, nonostante i medici avessero detto che il bambino senza liquido amniotico non sarebbe riuscito a vivere. Ho saputo di tre mamme che, una indipendentemente dall’altra, sono rimaste a riposo fino a fine gravidanza e in tutti e 3 i casi il bambino è nato completamente sano.
      Poi c’è ho saputo di un caso negli USA, descritto molto dettagliatamente, in cui il bambino dopo maggior parte della gravidanza senza liquido amniotico nacque con molti problemi poi però curati. L’unico danno rimasto è una gambina storta, non cresciuta bene per l’impossibilità di fluttare liberamente nel liquido. Ecco l’articolo che descrive molto dettagliatamente la battaglia di questa mamma che non ha smesso di porre le speranze nel suo bambino (in inglese): http://eu-ae.com/index.php?option=com_content&view=article&id=102:aktuell-miracle-joey-the-boy-who-refused-to-die&catid=35:aktuelles&Itemid=61

  • Marina

    dice su:
    08/12/2014 alle 08:19

    Un abbraccio forte a questi genitori. E un pensiero a Gregorio. Che è amore. Io sono mamma di Sofia a cui diagnosticarono un’Ernia Diaframmatica Congenita a 14 settimane di gestazione. Ancora prima di capire la gravità decisi che non sarei stata io a toglierle la vita. Mi diedero 50/50 di possibilità che sopravvivesse. Nascerà a Bergamo. Forte e di 3.500 kg affronterà l’operazione. Ma morirà dopo 48 ore per uno pneumotorace. Sofia mi manca oggi giorno. Ma ogni giorno è prezioso perché la sua vita si è incrociata con la mia. Ed ho avuto l’onore di essere sua madre. E lo rimarrò sempre. La mia è una visione “d’amore” della vita. Senza disegni divini. Semplicemente ed umanamente Vita in tutta la sua completa meraviglia. E Sofia ne ha fatto parte. Con il suo essere amata e desiderata comunque. Io ho fatto ciò che la vita e la natura mi ha chiesto: essere sua madre. Lei che è vissuta 39 settimane e 4 giorni crescendo e nutrendosi di amore. È dolore. Profondo. Ma è soprattutto amore. Grazie. Un abbraccio.

  • liliana

    dice su:
    08/12/2014 alle 12:33

    Grazie la vostra testimonianza rafforza la mia fede persone come voi hanno tanto da insegnare .siete la prova vivente che il Vangelo èattuale .con il vostro esempio mostrate al mondo che le parole non servono voi il vangelo lo vivetè te in ogni istante del giorno grazie ancora grazie con gente come voi ilonda potrà solo essere migliore

  • Paola

    dice su:
    08/12/2014 alle 18:33

    Grazie di aver condiviso una simile meravigliosa esperienza d’amore con tutti noi.

  • giulietta

    dice su:
    08/12/2014 alle 21:50

    la S.Scrittura ci dice che il Signore è buono e grande nell’Amore, ci dice che il nostro Signore Gesù ha voluto vivere la vita come ognuno di noi, provandone gioie, dolori, consolazioni, offerta di Sè per dirci: Io so, Io ho provato, Io ti Amo, Io ti sono vicino, ti metterò accanto fratelli che ti daranno sostegno, che gioiranno con te, perchè Io sono in mezzo a voi.
    la vostra esperienza carica di un dolore che per assurdo è felice ce lo conferma, grazie

  • Elisabetta

    dice su:
    09/12/2014 alle 14:10

    SEMPLICEMENTE,ma PROFONDAMENTE GRAZIE per la vostra testimonianza. Pace e bene…Dio vi ricolmi ancora di tante benedizioni

  • sara

    dice su:
    10/12/2014 alle 00:28

    Le forze del male non prevarranno! Siete luce PE una moltitudine immensa. Grazie! Abbiamo 4 figli splendido dono di Dio. Anch’io non potevo avere figli e piangevo per questo. E alla faccia dei medici Il Signore mi ha donato 4 meraviglie. W Gesu e W Maria! Un caro abbraccio.

  • Cristiane Nunes

    dice su:
    10/12/2014 alle 04:08

    Grazie per la vostra testimonianza che ci insegna veramente che cos’è l’Amore vero!!!! La Maddona di Loreto sia oggi e sempre con questa bella famiglia!!! Cordiali saluti dal Brasile!

  • Luciano Dilena

    dice su:
    10/12/2014 alle 15:58

    E’ una bellissima testimonianza.Mi ha ricordato una relazione al Meeting dii Rimini di qc. anno fa,nella quale si parlava di una dottoressa,che aveva organizzato un servizio vero e proprio presso l’Ospedale in cui lavorava,dedicato espressamente all’Assistenza,in tutti i sensi soprattutto quello affettivo,di neonati “critici” come quello dell’articolo di Pro Vita sopra pubblicato.Perche’ il valore della vita umana risiede nell’Amore di Dio che ‘ha voluta,non importa quanto “efficiente” o “duratura” essa sia.

  • gabriele

    dice su:
    10/12/2014 alle 21:34

    Non sono d’accordo con chi gioisce al miracolo della vita. quella creatura ha inutilmente sofferto 40 minuti… pensateci

    • FRP

      dice su:
      11/12/2014 alle 06:44

      Chi è lei per dire che Gregorio ha sofferto? Era lì? L’ha visto?
      O forse Gregorio ha potuto sentire l’abbraccio del papà e l’amore della mamma, solo per 40 minuti, ma l’ha potuto percepire sulla pelle. Si è sentito accolto e amato. Poco tempo. Troppo poco. Ma è meglio niente? E chi è lei per scegliere se è maglio poco o niente?

    • Agnese

      dice su:
      18/12/2014 alle 16:55

      a me e mio marito è successa quasi la stessa cosa. La nostra Miriam è vissuta due mesi, e noi abbiamo gioito della sua compagnia e del suo amore per ogni istante in cui è stata con noi. La sua vita è stata un trionfo d’amore, ha ricevuto e ha donato tenerezza a medici, infermieri, parenti, amici. Il valore di una vita non sta nella quantità di “godimento” che essa produce, ma nel suscitare relazioni profonde e autentiche generando amore.
      Ha sofferto? Certo che ha sofferto; come soffrono tutti gli uomini e le donne che vedono la luce su questa terra.
      Ma il problema è un altro… il bimbo è vivo, si muove, la mamma lo sente; lei sarebbe disposto ad ucciderlo direttamente? O è meglio lasciargli il tempo che la natura ha previsto? ci pensi.
      glielo dico col cuore.

  • Gustavo

    dice su:
    11/12/2014 alle 12:15

    L’Humanae Vitae del Beato Paolo VI parlava,tra l’altro,di paternità responsabile.
    Voi avete attuato e vissuto nella totalità questo perchè, la paternità responsabile è la responsabilità di dare la vita ad un essere umano, in collaborazione con Dio, e che vivrà eternamente.
    Nella vostra mutua donazione(“saranno due in una carne sola”),Dio,creatore della vita,via ha resi compartecipi della creazione ed in ciò la trinità è unità.
    Grazie.

  • Andrea

    dice su:
    11/12/2014 alle 21:32

    Mi piacerebbe avere anche un solo granello della vostra fede, grazie veramente per averci dato questa testimonianza.

  • piero vassallo

    dice su:
    13/12/2014 alle 18:26

    l’Italia sopravvive perché ci sono gli eroi, come i genitori di Gregorio – la loro carità frena la giusta collera del Signore

  • Francesca

    dice su:
    14/12/2014 alle 15:04

    Anche a me avevano consigliato di abortire alla prima visita di controllo! Ho voluto che fosse il Signore a decidere ed oggi mio figlio ha 11 anni perfettamente sano nel corpo è nello spirito!
    Francesca

  • trudy

    dice su:
    20/12/2014 alle 19:48

    grazie per aver condiviso questa storia stupenda.Ho pianto di commozione.Ringrazio Dio per aver creato una famiglia come quella di Jacopo e Giuditta. Il mondo è più bello, dopo aver sentito di questi miracoli, che Dio ci dona attraverso persone normali ma anche speciali. Dio benedica questi genitori con i loro bimbi

  • luisa

    dice su:
    11/01/2015 alle 16:46

    Ho avuto una esperienza simile.
    Mia figlia aveva un grosso onfalocele.
    Mi hanno messo di fronte a più opzioni tra cui quella di fare un aborto terapeutico.
    Non ci.ho neanche pensato poiché le possibilità di sopravvivenza erano del 90%.
    Ma la bimba non ha superato una brutta infezione e dopo ventuno giorni è andata via.
    Non ho figli su questa terra. Sette.anni fa ho partorito un maschietto alla 25 settimana ma anche lui è volato via.
    Apprezzo e ammiro molto chi ha una fede così profonda.
    Io non ci riesco più.
    Con Dio io.ci ho litigato.
    Non ha senso cercare solo di capire quel disegno di vino di cui tanto la gente parla.
    Quando non tocca a loro è facile dare consigli e opinioni.
    Io ho dato la vita a mia figlia perché io l’ho voluto. Credo di aver fatto la cosa giusta. Non le ho negato nessuna possibilità.
    Ma Dio o chi per esso per me non esiste più

  • simona

    dice su:
    07/03/2015 alle 19:43

    Solo chi è pervaso di Spirito Santo può compiere tali scelte e tali gesti… è lo Spirito di Cristo Risorto che rinnova ogni cosa e da pienezza a tutto. Grazie per aver lasciato che Cristo agisse in voi. Siete la testimonianza vivente che Cristo è vivo tra di noi, che la resurrezione è attuale oggi, che i cieli sono aperti… Senza un incontro vero con Lui, è impossibile accettare che la storia vada in modo diverso dalla nostra volontà…I figli non ci appartengono….
    Grazie ancora

  • Graziella Ferro

    dice su:
    29/01/2016 alle 00:29

    Quanta fede e quanto Amore si respira leggendo la vostra storia. Grazie per aver lasciato fare a Dio. Grazie per aver condiviso tanta meraviglia… Continuate a testimoniare… Un abbraccio

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