Home Page > Filosofia e morale > [VIDEO] Gender Revolution: 10 minuti per prendere coscienza
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Esiste una folta schiera di negazionisti dell’ideologia gender a cui dedichiamo questo video.

E’ divenuto virale su Facebook, riscuotendo migliaia e migliaia di “mi piace” e di condivisioni in poche ore.

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Lo scrittore Gialuca Marletta,  autore con Enrica Perucchetti del libro Unisex (ora aggiornato e ampliato in una seconda edizione), Maria Cristina Maculan, portavoce della Manif Pour Tous e dell’Associazione Famiglie Numerose, Manuela Rolo,  insegnante, e Alessandro Fiore, con Francesca Romana Poleggi, di ProVita onlus, spiegano in modo chiaro e veloce cosa è il gender,  e come quest’ideologia si sia infiltrata nelle scuole italiane e nelle leggi che la governano.

Il filmato dura dieci minuti. Abbiano la bontà e la pazienza di vedere ed ascoltare, i negazionisti. Poi, se vorranno, potranno anche non cambiare idea.

Si sente continuamente dire che “il gender non esiste”, che è un’invenzione dei bigotti, integralisti, catto-fascisti; che è un nemico immaginario…

Noi di ProVita, invece, abbiamo più volte ricevuto le proteste e le lamentele di persone coinvolte in attività, progetti, letture, o lezioni, che veicolavano strane “informazioni” sulla natura sessuata degli esseri umani e sulla famiglia.

Finché certe idee erano diffuse solamente dal cinema e dalla Tv, tutto sommato anche chi non le condivideva le sopportava.

Ma quando un certo modo distorto di vedere la persona e le relazioni umane ed affettive, contro natura, ha cominciato ad essere diffuso nelle scuole, anche tra i bambini più piccoli, la società civile ha cominciato a ribellarsi.

Noi di ProVita siamo attenti a dar voce a chi non ha voce, in primis ai bambini: oggi sono loro i più indifesi, minacciati dalla cultura abortista nel grembo materno, feriti profondamente dalla mentalità divorzista, lesi a volte irrimediabilmente dalle perversioni dei pedofili e di coloro che puntano a tollerarli e a non discriminarli.

Quindi non potevamo non far nostre le proteste che ci sono giunte dalla gente, dai genitori, dagli educatori  e anche dai ragazzi più grandi, a proposito della imposizione ideologica di determinate storture.

Già da tempo abbiamo pubblicato un data base che racchiude i principali progetti “gender” diffusi nelle scuole italiane che potete consultare qui:

 

Abbiamo pubblicato una serie di consigli per i genitori, utili più che mai ora che ricomincia la scuola:

E infine, con uno sforzo non indifferente, ma che per la buona battaglia per la libera informazione,  per la Verità ( e per i bambini) è stato doveroso, abbiamo prodotto questo filmato.

Buona visione a tutti.

Redazione

 

 

DIFENDIAMO I BAMBINI E LA FAMIGLIA DALLA LEGGE CIRINNA’

 

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18 Commenti, RSS

  • Alfonso Iadaresta

    dice su:
    07/09/2015 alle 17:08

    Gentili Signore/i,
    buon pomeriggio.
    Volevo sapere se è possibile scaricare il vostro video. Vorrei avere una copia con me.
    Grazie infinite,
    Alfonso

    • FRP

      dice su:
      07/09/2015 alle 19:27

      Gentile Signore,
      dovrebbe contattare la Redazione, compilando il form qui.

      Se sarà possibile accogliere la sua richiesta, sono loro che hanno le competenze tecniche per farlo.
      Grazie!

    • Franco Nero

      dice su:
      12/09/2015 alle 15:36

      Ci sono dei programmi appositi che ti permettono di farlo.

  • Andrea Ferroni

    dice su:
    08/09/2015 alle 00:49

    Dato che Dio è sicuramente dalla vostra parte, non posso certo sperare di farvi interrompere questa grottesca caccia alle streghe del genderrr che state conducendo da qualche tempo. Lasciando quindi perdere le definizioni date nel video, distorte o inventate, la non comprensione dei termini tecnici psicopedagogici usati dall’OMS e la generale confusione tra fenomeni completamente diversi messi insieme come se fossero un’unica questione, provo a segnalarvi solo l’inesattezza che credo più oggettiva: ad un certo punto (minuto 6.30 circa), la tizia traduce la parola “empowerment” con “dare potere”. Ma in quel contesto “empowerment” è un termine che va riferito all’autostima personale e si riferisce al favorire la partecipazione attiva dei non eterosessuali nelle attività, lavorative o scolastiche, che svolge il gruppo cui si appartiene.
    Niente di sbagliato, mi pare, a parte la traduzione (volutamente?) scorretta.

    • FRP

      dice su:
      10/09/2015 alle 06:41

      Su qualsiasi vocabolario
      empowerment n figurative (feeling of power) potere, senso di legittimazione nm legittimazione, responsabilizzazione nf

      empowerment n (conferring of rights) trasferimento di poteri nm .

      E’ esattamente la stessa ambiguità delle espressioni che contengono la parola “genere”.
      Bisogna studiarsi un po’ la neolingua. Rileggiamoci 1984, di Orwell.

      • Andrea Ferroni

        dice su:
        10/09/2015 alle 14:21

        Ok, sbagliare è umano, ma occhio che perseverare dicono sia diabolico.
        Ripeto e cerco di essere più preciso, nel contesto della psicologia la parola “Empowerment” fa riferimento più all’autostima personale che al dare potere, nel senso di comandare o dirigere gli altri, come scorrettamente fa intendere il video.
        Per cui è inutile (e ancor più scorretto) citare un qualsiasi vocabolario, se il contesto semantico è quello tecnico psicologico.

        Problemi con l’oggettività? Su su, se uno sbaglia, sbaglia. Non è che poi deve arrampicarsi sugli specchi per far vedere che i cattivi sono sempre gli altri. E lasciamo perdere Orwell, per carità…

        • FRP

          dice su:
          11/09/2015 alle 12:11

          Parole, parole, parole… i testi in cui si trova “empowerment”, di cui parliamo, non sono trattati di psicologia. Ma il trucco della neolingua è proprio questo. NON lasciamo stare Orwell. Abbiamo MOLTO bisogno di rileggerlo…

          • Andrea Ferroni

            dice su:
            16/09/2015 alle 15:12

            Ok, ma senza onestà intellettuale perdete ogni credibilità (e spero leggano in tanti questo emblematico scambio).

            Quando vi si fa notare l’errore, e non potete sfuggire, allora, invece di ammetterlo, rispondete con “parole parole parole”, come se la mia fosse una sofisticheria.
            No, non è il mio un sofisma, ma il vostro un errore. Stiamo appunto parlando di parole e la parola “Empowerment”, l’avete tradotta in modo scorretto e, a questo punto, disonesto.
            Per essere più precisi la parola in questione, facendo riferimento a questioni pedagogiche e psicosociali ed essendo rivolte a educatori e dirigenti, è per sua ovvia natura inserita in un contesto psicopedagogico. Dal che si deduce che il significato di Empowerment è quello psicopedagogico.
            E quindi non è quello che vi piace raccontarvi falsamente. Non dire falsa tesimonianza.

            Cosa c’è dunque di male nell’auspicare che i non eterosessuali non si sentano, né vengano, emarginati dal gruppo (classe o ambiente di lavoro) cui appartengono?

          • FRP

            dice su:
            21/09/2015 alle 06:42

            Il significato delle parole si vede PRIMA sul vocabolario. Poi i significati reconditi, o specialistici… beh, vanno spiegati e discussi, non si possono dare per scontati. Altrimenti chi usa la parola è ambiguo e confonde le idee. Ed è questa proprio la tecnica del linguaggio decostruttivista che imperversa, caro signore.

            Noi auspichiamo che i non eterosessuali non vengano emarginati. Ma non sono una categoria a parte come i cuccioli di foca. Sono persone. Le persone con qualsiasi attributo (belle brutte, alte basse, etero omo, grasse, magre…) vanno RIPETTATE e non emarginate.
            Ma le cose vanno chiamate col loro nome: “Sei una persona stupenda, sei gay, sei felice? Buon per te. Ma non pretendere di imporre a me la tua scelta come normale. I rapporti omo sono innaturali. Magari sono bellissimi, a te piacciono, sono felice per te. Condividiamo tutto – in quanto amici – ma non il letto.”
            Legga cosa è il vero orgoglio gay
            http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/matrimonio-gay-quando-ad-opporvisi-e-persino-lorgoglio-gay/

    • Matteo M

      dice su:
      10/09/2015 alle 23:53

      Gentile sig. Ferroni, personalmente apprezzo il tono e la distinzione del suo commento, sebbene non in linea con il mio pensiero. Mi limito a farle notare che, nei confronti del gender e per quanto riguarda la posizione fortemente contraria alla teoria del gender ed al tentativo sotterraneo ed anticostituzionale della sua diffusione – posizione condivisa dal sottoscritto – che c’è ben poco da comprendere “termini psicopedagogici” quando nello Standard dell’Educazione in Europa – magna charta della diffusione del pensiero gender – si parla di “masturbazione infantile precoce”, indegna perversione meritevole della peggiore vergogna. Insegni lei ai suoi di figli a masturbarsi prima ancora di camminare, e se ne prenda tutte le responsabilità caro Ferroni, se lo ritiene “pedagogico” e coerente con la sua personale concezione di padre. Ma se ne stia lontano dai figli degli altri.

      • Andrea Ferroni

        dice su:
        16/09/2015 alle 15:13

        Ciao, Matteo. Sono contento che mi leggi nonostante abbiamo idee contrarie (che poi non abbiamo idee contrarie: anch’io sarei contro il gender, se solo esistesse!)
        Quando nei documenti OMS (e in qualsiasi contesto psicopedagogico) trovi la locuzione “masturbazione infantile”, essa non va intesa nel significato comune e volgare con cui di solito è usata. Essa fa riferimento alla normale esplorazione del corpo che fanno tutti i bambini: così come si toccano un piede, allo stesso modo si toccano i genitali.
        Il problema nasce quando i genitori o gli educatori provano imbarazzo o vergogna di fronte a questo comportamento infantile, sentimenti che vengono trasmessi al bambino, anche inconsapevolmente tramite il linguaggio non verbale.
        E allora cosa raccomanda l’OMS (che è quell’organizzazione che ci salva la vita tutti i giorni, non un gruppo di pazzi complottari)? Dice di trasmettere informazioni corrette (stando attenti al non verbale). Cioè chiede di non reprimere un normale comportamento

    • V. Messi

      dice su:
      12/09/2015 alle 22:25

      Ormai 2+2 non fa più quattro, ma quello che senti sia buono per te …. le risposte si hanno tutte in natura, andiamo avanti così e vedremo come finiremo, vorrei proprio vedere questi esperti genderiani cosa spiegheranno a questi bambini senza identità quando chiederanno da grandi : come mai se due cani maschio e femmina, o due gatti maschio e femmina mettono alla luce dei cuccioli, è solamente la femmina a spostarli quando sono in pericolo?…. chiamasi istinto materno…. che hanno solo le donne in quanto donne …. dopo glielo vadano a spiegare quando questo ragazzi osserveranno in che modo sono nati i cuccioli , cioè da un cane e una cagna , e si chiederanno : e io come sono stato concepito ? Ricordo infine che questo è un esperimento fallito dal nome Money … a farne le spese David Reimer… esperimento durato 14 anni circa di torture pscologiche, è lui stesso che lo dichiara a pag 12 del libro di Colapinto, e si esprime così : è stato come un lavaggio del cervello. DvB

  • Tycho Brahe

    dice su:
    08/09/2015 alle 09:14

    @ Ladaresta: lo sto scaricando con Mozilla Video Downloader, applicazione per Mozilla Firefox.
    Spero di non violare nessun copywright in questo modo, la mia intenzione è di farlo vedere ad alcune coppie di genitori che come me si interessano dell’argomento.
    Saluti.

    TB

    • FRP

      dice su:
      08/09/2015 alle 23:12

      Divulgate il video. Lo abbiamo fatto per informare e chiarire….

  • Daniela kettmeir

    dice su:
    08/09/2015 alle 13:10

    Meraviglioso cosi possiamo spiegare a tutti.
    Ne farei un altro piu sintetico

  • Giuseppe Z

    dice su:
    12/09/2015 alle 23:17

    Tutto ciò che sovverte l’ordine creato da Dio per il bene dell’uomo è da bocciare con fermezza e determinazione. Chi è l’uomo per cambiare le regole naturali della vita? Il buon Dio ha dato ad ognuno di noi tutto il necessario affinché possiamo essere sereni e felici nella vita di tutti giorni. Cambiare l’ordine stabilito da Dio, vuol dire bruciarsi con le proprie mani. È questo che vogliamo? Personalmente sono felice che persone straordinarie si mettono a disposizione per contrastare questa ideologia distruttiva per l’umanità intera. Saluti Giuseppe

  • Lucio Rossano

    dice su:
    10/10/2015 alle 18:28

    “”[VIDEO] Gender Revolution: 10 minuti per prendere coscienza””
    Seguendo questo vostro avviso ho scorso l’intera pagina diverse volte per cercar di vedere questi 10 minuti di video MA NON C’E’ STATO ALCUN VERSO DI VEDERE QUESTO BENEDETTO VIDEO!!!!!! Mi spigate voi PER FAVORE cosa debbo fare per vederlo?????
    Grazie anticipate e cordiali saluti.-

    • FRP

      dice su:
      11/10/2015 alle 05:58

      Egr. Sig. Lucio,
      se lei clicca sulla freccetta bianca che appare al centro del riquadro (alla fine dell’articolo, oppure in home page, sulla destra, a metà della pagina…) il video parte.
      Però deve essere connesso ad internet.
      Se non le parte penso che il suo pc o la sua connessione abbia qualche problema tecnico, perché a tutti funziona… Mi dispiace!
      Cordiali saluti

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