Home Page > Notizie dal mondo > Bambini bruciati per riscaldare gli ospedali
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Bruciare dei corpi umani come fonte di riscaldamento: ecco l’impressionante notizia emersa oggi.

In ben 27 cliniche ed ospedali nel Regno Unito sono stati bruciati 15.000 bambini abortiti: i corpicini infilati negli impianti di termovalorizzazione per sfruttarne l’energia termica.

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Agghiacciante, un misto tra quelle favole gotiche di sapore alto medievale ed un horror di cattivo gusto. Invece, purtroppo, la realtà supera a volte l’impensabile. La cosa più atroce è sapere che questo procedimento è stato registrato alla stregua di una routine burocratica: i bambini abortiti sono rifiuti ospedalieri, i rifiuti ospedalieri sono fonte di energia secondo i protocolli del Ministero britannico. Un sillogismo degno della logica aristotelica ma falsificata da un altissimo grado di disumanizzazione.

A poco valgono le puntualizzazioni in cui gli esponenti governativi affermano che nella stragrande maggioranza degli ospedali si agisce in modo appropriato: basta anche solo una struttura, un bambino infilato in un forno assieme a solo il cielo sa cosa per ricavarne energia, per testimoniare –qualora ve ne fosse ancora bisogno- del livello di distorsione in cui si vive.

Come riportato dal Telegraph di Londra, alle madri veniva solamente detto che il corpicino sarebbe stato cremato… Sostanziale, pesante e vergognosa differenza. Quando la consuetudine supera l’empatia ci si può e deve aspettare di tutto.

Redazione

Fonte: LifeNews

 

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