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Home Page > Notizie dal mondo > Il figlio di Elton John: utero in affitto acquistato ed anni di sofferenza per il bambino
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C’è qualcosa di più umiliante per una donna di commercializzare la maternità? Esiste qualcosa di più triste delle fabbriche di bambini nei paesi in via di sviluppo? “Aziende” che poi vengono frequentate da ricchi omosessuali occidentali che si prenotano la nascita di un figlio che verrà strappato letteralmente dal seno materno dopo qualche minuto dalla nascita.

Mario Adinolfi descrive in modo chiaro il fenomeno dell’utero in affitto nel suo libro “Voglio la mamma”, prendendo a modello la storia di Elton  John e del suo compagno. Tra il capriccio di due adulti ed i diritti di un bambino non ci si può sbagliare: si deve difendere sempre e comunque la persona più debole.

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La comunità Lgbt (lesbica, gay, bisessuale, transessuale per chi non fosse aduso all’acronimo ormai di moda) la chiama confidenzialmente “gpa”. Sta per “gestazione per altri” ed è il tentativo di dare un nome asettico ad una delle più grandi vergogne della contemporaneità raccontata invece come un decisivo elemento di progresso: l’affitto dell’utero di donne bisognose di denaro per portare a compimento gravidanze che la natura rende impraticabili, strappando poi il bambino pochi minuti dopo il parto e dopo un primo contatto tranquillizzante con il corpo della madre, per consegnarlo di solito ad una coppia di omosessuali benestanti che giocheranno a fare i genitori. Finché ne avranno voglia.

Ho già raccontato la vicenda di Elton John e del suo compagno, desiderosi di essere papà e mamma, anzi, come si dice oggi nell’era del politicamente corretto “genitore 1″ e “genitore 2″. Poiché la biologia non rende possibile, per quanti sforzi possano essere compiuto, la nascita di un figlio per via naturale alla coppia in questione, nel tempo in cui tutto si compra loro si sono comprati un utero di una donna, che ha portato avanti la gravidanza dopo essersi fatta fecondare dallo sperma dei due mescolato, in maniera che al bimbo sia accuratamente vietato sia di avere contatti con la madre sia di sapere chi biologicamente sia suo padre.

Il racconto della nascita di questo bambino, che si chiama Zac, è di una violenza estrema e invece è stato incartato in “cool” patinato in tutto il mondo. Zac viene adagiato sul corpo della madre (tutti i giornalisti aggiungono “biologica”, in realtà è la madre punto e basta) e cerca immediatamente il suo seno. A questo punto, e il racconto di tutti coloro che assistono al momento del distacco tra il figlio e la madre “affittata” è concorde su questo elemento, in un clima di estremo imbarazzo il neonato che ha pochi minuti di vita viene strappato a forza al petto della mamma e consegnato a Elton John e il suo compagno, che se lo portano via. In numerose interviste il cantante britannico ha ripetuto che per due anni il bambino non ha fatto che piangere, un pianto inconsolabile, al punto che grazie alle decisive provviste di denaro Elton John decise di far prelevare dal seno della “madre biologica” (che per inciso vive a diecimila chilometri di distanza da Londra) il latte e farlo arrivare quotidianamente via jet privato in Inghilterra, per provare a lenire la sofferenza del piccolo Zac.

Io non so cosa ne pensiate voi. Io penso che tra quella coppia di ricchi gay e il dolore di quel bambino strappato alla madre, qualsiasi persona di buonsenso sta con il bambino. Il diritto da tutelare è quello del bambino che non conoscerà mai la madre per un capriccio di due che padre e madre non potevano e non potranno mai essere.

La questione della gestazione per altri riguarda poi in maniera determinante il tema della dignità della donna. Come possono le mie amiche di sinistra non offendersi sapendo che esistono parti del mondo, in particolare nei paesi dell’Est europeo e in India, dove sono state costruite vere e proprie “fabbriche di bambini” con centinaia di donne trasformate in incubatrici viventi e umiliate a suon di dollari, euro e sterline nella loro dimensione più intimamente femminile, quella della maternità? Come può essere accettabile ad un contesto civile questo scempio? Come può essere accettabile che a migliaia di bambini sia negato il diritto a conoscere la propria madre, perché i contratti che vengono stipulati vietano espressamente i contatti tra i nascituri e le donne che li hanno portati alla vita?

Per fortuna in Italia la gestazione per altri o maternità surrogata è per ora ancora vietata dalle legge. Questo divieto è raccontato, in particolare a sinistra, come una orribile limitazione della libertà individuale e della coppia. A mio avviso è segno di civiltà ed è uno dei motivi per cui va difesa la legge 40, vedi il capitolo precedente. Resta comunque legale anche per le coppie italiane, omosessuali o eterosessuali sterili, utilizzare la vergogna dell’affittare uteri all’estero e rientrare con il figlio, che però poi in alcuni casi ha rischiato di non veder riconosciuta la cittadinanza ed è per questo stato sottoposto ad ulteriore stress.

Si è riusciti a commercializzare tutto, persino la maternità. E’ il segno più barbaro del triste collasso valoriale della contemporaneità. Invece di stare con le donne più deboli, pagarle per trasformarle in macchine e violare il loro essere madre con l’atto violento di strappare poi il bambino neonato e vietare ogni contatto per via contrattuale. Nessun diritto ad avere una madre, si arrangi con quelli che l’hanno comprato come avrebbero fatto con una pietanza scaldata al microonde al supermercato. Cosa potete immaginare di peggio?

Mario Adinolfi

Fonte: CAP. 10 LA VERGOGNA DELL’AFFITTARE UTERI – VOGLIO LA MAMMA

 

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73 Commenti, RSS

  • Mel

    dice su:
    15/05/2014 alle 15:22

    Mi sento di correggere Adinolfi sul suo non voler accettare il termine “madre biologica”. Io e mio marito abbiamo adottato nostro figlio tanti anni fa. Chi lo ha partorito e’ indiscutibilmente la sua madre BIOLOGICA mentre sua madre sono io. E qui si’ che ci sta un bel punto e basta. Inoltre vorrei puntualizzare che mio figlio non ha mai pianto disperato (almeno dalla seconda settimana di vita in cui ci siamo incontrati e riconosciuti come mamma e figlio fin dai primissimi istanti). Non nego che piu’ avanti negli anni abbia dovuto elaborare “il rifiuto”, ma abbiamo sempre cercato di fargli vedere anche come “gesto di amore” di una persona che ha deciso e fortemente voluto che lui nascesse quando avrebbe potuto scegliere ben altre strade.
    Tornando in tema, nel caso di Elton John mi sarei limitata a criticare la scelta egoistica di decidere a priori che il proprio figlio, pur circondato da tutto l’amore possibile, non avrà mai la possibilità di avere una figura materna (che non c’entra necessariamente col parto o con l’allattamento) e la ancora piu’ discutibile scelta di decidere di comprare un figlio. Perché il punto, sta tutto ed esclusivamente qui.

    • laura clerici

      dice su:
      16/05/2014 alle 13:06

      Sono immagini queste tristissime!!!! Persino il bambino sembra cogliere l aberrazione della situazione. Queste sono scelte assolutamente egoistiche di due adulti che per soddisfare un “”alterato”” amore nei confronti di un bambino lo privano di cio che lui avrebbe bisogno per una crescita serena e ricca anche di confronti che solo un papa e una mamma possono dare. Veramente tanta tristezza davanti a tanto egoismo!!!!!!! o

    • Chiara

      dice su:
      16/05/2014 alle 17:30

      Il calore di una mamma (biologica o no) è diverso! Non c’è niente da fare! A questo due papà non possono proprio sopperire…

    • Davide

      dice su:
      16/05/2014 alle 23:30

      Gentile Mel, capisco che lei abbia fatto un grande gesto nell’accogliere un piccolo abbandonato, in seguito ad un altro gesto insensato o disperato chissà, anche se sempre inaccettabile, ma la questione tra “madre biologica” e “madre vera” non si pone. Sono realtà vere entrambe, poi se mi dice che il piccolo riceve tutte le attenzioni da chi lo cresce, qui sono d’accordo con lei. Ma l’articolo era di tutt’altro tenore. Io sono inorridito da questo mondo che va contro natura, credo che se dicessi mondo depravato finirei per essere tacciato di colpevolezza per usare un termine che lede la dignità di chi questo termine rende appropriatamente l’idea dello stile di vita che lo identifica. Parlano i fatti non le mie parole.
      L’omosessualità ha radici antiche, ma questo non mi scandalizza, ognuno è “libero” di fare quello che vuole, anche di scegliere il proprio orientamento sessuale, ma questa scelta non deve coinvolgere altri, possono essere i bambini come pure la società che li circonda. Trovo abominevole voler adottare bambini nella relazione di coppia omosessuale, trovo assurdo che queste persone vogliano avere una vita normale quando hanno scelto di viverne una anormale, e per favore nessuno mi dica che sono io l’anormale che ho una moglie e dei figli, trovo immorale vedere per strada due uomini o due donne che si scambiano effusioni amorose, quindi vi lascio immaginare il mio concetto circa l’utero in affitto, che tristezza e che squallore da entrambe le parti, venditore e acquirente. Che mondo conosceranno quelli adulti che un giorno quando erano bambini sono stati mercanteggiati contro ogni regola di vita e di amore.

      • Mel

        dice su:
        21/05/2014 alle 11:26

        Non credo di aver fatto un grande gesto… ho solo dato una disponibilità che avevo che qualcuno ha giudicato utile per rispondere al diritto di un bimbo di avere un padre e una madre.
        Pur essendo molto critica nei confronti della scelta di voler “comprare” un utero (e questo primo passaggio vale anche per le molte coppie eterosessuali che lo fanno) e a quella di generare a priori un figlio senza mamma, trovo le parole anormale, immorale, abominevole, inorridito, contro natura da lei usate molto violente e poco utili a sostenere un pensiero che puo’ essere esposto in modo sereno e non giudicante. Mi perdoni… forse sto esprimendo un giudizio anche io, ma, mi creda, l’intento e’ solo quello di esporle la mia opinione.

        • Matteo

          dice su:
          09/01/2015 alle 07:58

          Oggi utilizzare il termine contro natura viene considerato politicamente non corretto. Tuttavia dal punto di vista scientifico la nostra specie si riproduce esclusivamente tra maschio e femmina, altre opzioni prevedono l’estinzione della specie. Altri animali si riproducono anche in modi alternativi ma ognuno per la propria specie. Violare questi principi significa andare contro natura

      • moonlite

        dice su:
        28/05/2014 alle 18:03

        la penso esattamente come lei…..e trovo che i suoi aggettivi siano fin troppo eleganti davanti a questo squallore….soeriamo che qualcuno di buon senso cambi questa situazione altrimenti piveri figli nostri

        • Francesca Gandolfi

          dice su:
          26/01/2016 alle 10:06

          Poveri figli vostri perché? Pensa che i suoi figli verranno adottati da omosessuali e verranno strappati alle sue braccia?! Questo articolo è particolarmente distruttivo e mi mette un sacco di tristezza. Sapete che questo “utero in affitto” è utilizzato anche da eterosessuali per avere figli? Il fatto che due uomini o due donne possano crescere dei figli non significa che d’ora in avanti SOLO gli omosessuali potranno sposarsi e avere figli. Mettere al mondo un figlio è già di per se un atto egoistico, anche tra eterosessuali. Nessuno di noi, voi, ha chiesto di nascere ai propri genitori, o sbaglio? Per il negare la possibilità ad un bambino di avere una madre o un padre… Siete molto disinformati e nessun bambino di famiglie omogenitoriali ha riscontrato gravi patologie sociali nel resto del mondo. Verranno su gay a loro volta? I gay nascono da eterosessuali… Non è detto. Siamo il paese dell’Europa occidentale più arretrato sotto questo punto di vista, siamo gli ultimi.

          • Alessandro Fiore

            dice su:
            26/01/2016 alle 17:02

            “Sapete che questo “utero in affitto” è utilizzato anche da eterosessuali per avere figli?” – Ha scoperto l’acqua calda! Ovviamente lo sappiamo, infatti è orribile lo stesso. Solo che quando si apre anche alle coppie gay, queste sono proporzionalmente molto più incentivate a ricorrere alla pratica perché è l’unico modo che due uomini hanno di avere un nuovo bambino biologicamente legato a (uno di) loro.
            “Il fatto che due uomini o due donne possano crescere dei figli non significa che d’ora in avanti SOLO gli omosessuali potranno sposarsi e avere figli”. – E QUINDI??
            “Mettere al mondo un figlio è già di per se un atto egoistico, anche tra eterosessuali. Nessuno di noi, voi, ha chiesto di nascere ai propri genitori, o sbaglio?” – proprio perché nessuno ha chiesto di nascere, mettere al mondo un figlio è un DONO, cioè si riceve il bene fondamentale e più grande (la vita), senza dare nulla in cambio. Ha un’idea bizzarra di “egoismo”: egoismo non è semplicemente pensare al proprio bene (questo è normale), ma subordinare il bene (magari più importante) degli altri ai propri desideri. Quindi è egoista chi, pur di realizzare il suo desiderio di avere un bambino, lede diritti fondamentali di altri (tratta il bambino come oggetto, lo compra, affitta una madre, sacrifica embrioni, ecc ecc).
            “Siete molto disinformati e nessun bambino di famiglie omogenitoriali ha riscontrato gravi patologie sociali nel resto del mondo” – credo che sia lei ad essere molto disinformata: http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/adozioni-gay-il-no-di-una-figlia-cresciuta-da-due-papa/
            http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/adozione-gay-facciamo-chiarezza-e-leggiamo-gli-studi/
            http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/omosessualismo-e-bambini-basta-lamore-22/
            http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/la-famiglia-omoparentale-e-la-crescita-serena-dei-bambini/
            E’ buona abitudine pensare prima di scrivere …

          • Vangeloevita C

            dice su:
            10/02/2016 alle 15:31

            Signor Alessandro il discorso vale pure per lei Cosa spiegano gli uomini? Che cosa capiscono della gravidanza? Voi non avete idea di quello che dite! Cosa capisce di quello che prova una donna! Siete voi che calcolate i tempi, le donne pensano che vogliono materializzare il frutto di questo amore, replicare ed estendere l’amore. Per cosa passano 9 mesi a soffrire? Per un giocattolo? Voi lo potreste considerare egoistico visto che i primi mesi le donne sono le uniche che possono saziare di presenza il nascituro Voi il bambino lo conoscete dopo!! Egoismo sarebbe pensare che se ne vanno via troppi soldi ed è meglio non farli Poveretta anche sua madre che deve sentire proprio da suo figlio che non gli ha chiesto di venire al mondo! E forse era meglio, visto i discorsi. E’ la donna che desidera veramente il figlio e si accolla la gestazione, mentre voi siete collaboratori passeggeri, lo si fa solo per amore a parte questi ed altri casi dove il denaro rende le donne simili alle bestie.

    • domenico

      dice su:
      16/05/2014 alle 23:44

      Nelle adozioni almeno la figura femminile non manca…il vero problema è che qualcuno stabilisca a priori, che un bambino non debba avere una madre…ed è gravissimo!

    • Isabella

      dice su:
      23/06/2014 alle 11:13

      Eh no mia cara. Il punto non sta solo qui, ma sta anche nel commercio di un corpo femminile. Inoltre, se mi permette, l’adozione non è paragonabile. L’adozione è un atto d’amore puro, non egoismo.

    • Luce Borgia

      dice su:
      01/03/2015 alle 18:20

      no, il punto e basta è che per quanto amore ci si senta in grado di dare, si sostituisce e basta l’origine. si è SURROGATI, non madri nè padri.

      • laila torchio

        dice su:
        31/03/2015 alle 10:12

        e certo,noi genitori adottivi siamo surrogati,ovvero come dice lei,ne’ madri ne padri……Guardi che per essere madri o padri non basta far nascere un bimbo,bisogna poi anche prendersene cura,amarlo,sostenerlo nella crescita,proteggerlo e tante altre cose che evidentemente la madre naturale non sta facendo.Io sono una mamma a tutti gli effetti e certo non sara’ il fatto di non aver partorito i miei figli a fare di me una non madre !

        • FRP

          dice su:
          31/03/2015 alle 16:40

          Voi genitori adottivi siete genitori… adottivi (preferirei di re “nuovi”)! E’ una cosa grande e nobile. Probabilmente siete capaci di un amore più puro e più alto dei genitori biologici. Un bimbo adottato diceva ai suoi amici: ” Mia mamma mi ama davvero, perché mi ha cercato e mi ha scelto e mi ha voluto proprio a me…”
          Ciò non toglie che sia giusto spiegare ai bambini (con tempi e modi opportuni) la verità; cioè che siete genitori adottivi. DEL TUTTO SIMILI A QUELLI NATURALI (un uomo e una donna uniti stabilmente che si vogliono bene …). I bambini non sono scemi. Capiscono. Possono soffrire per la morte o l’abbandono dei genitori biologici, e comunque supereranno il dolore, elaboreranno il lutto e sapranno apprezzare e ricambiare l’amore dei “nuovi ” genitori.

          Laddove la mamma o il papà mancano proprio, è tutta un’altra storia: non c’è un lutto da elaborare, non c’è un abbandono da perdonare… “Mi avete voluto far nascere senza una mamma (o senza un papà)”. E’ tutta un’altra cosa…

    • Marta

      dice su:
      02/03/2015 alle 11:10

      Concordo che l’utero in affitto sia una grande vergogna e credo che sia veramente squallido pensare di poter comprare un bambino.
      Ma la mia domanda è la seguente: con tanti bambini che hanno bisogno di una famiglia, non si può pensare all’addozione? Perché a questo punto credo che il capriccio stia nel volere il bimbo piccolo da plasmare come si vuole..e secondo me questo non è amore!
      Togliere un bambino da una situazione difficile e dargli tutto quello che si può è amore!quindi Elton se proprio voleva un bimbo poteva aiutare uno che già c’era e che aveva bisogno di una famiglia.

    • Matilde Romito

      dice su:
      13/07/2015 alle 06:38

      Gentile Mel,
      Intanto le faccio i miei più sinceri complimenti per la scelta che ha fatto di adottare un bambino.. Ci tengo a precisarle che, però, il tema trattato qui era quello dell’utero in affitto e dei capricci di questi ricchi omosessuali che pretendono di essere genitori, scavalcando il supremo interesse del bambino,che è la cosa più importante da prendere in considerazione. Il tema delle adozioni fra coppie etero è diverso: è un dato di fatto che il bambino avrà una madre biologica (quella che l’ha concepito e partorito) e una madre “effettiva” (mi sento di usare questo termine) cioè quella che lo cresce, lo alleva, lo ama, lo cura ecc.. I due temi sono diversi!

    • Paco c

      dice su:
      10/02/2016 alle 15:08

      Salve.
      Lei può ritenere che suo figlio non ha mai pianto perchè sente “naturalmente” l’odore di una donna ??

      • Redazione

        dice su:
        10/02/2016 alle 15:24

        Cosa c’entra?
        Io so che i bambini che piangono quando arriva la mamma smettono. I neonati, che ancora non vedono perfettamente, la riconoscono dall’odore, dal sapore, dal battito del cuore… Ma lei ha mai visto un neonato?

      • Vangelo e Vita

        dice su:
        07/06/2016 alle 18:34

        non l’odore di una “donna” ma l’odore di SUA MADRE!!

  • anna orcese

    dice su:
    15/05/2014 alle 19:55

    Quando vidi mio figlio nascere da me compresi subito che era dentro la “sua” pelle, dunque un altro da me, una creatura viva e unica, da rispettare e di estrema fragilità e potenza. Ho sentito struggente la nostalgia della sua presenza nel mio corpo. Scrissi poesie. Piansi. Ma poi lui mi cercava per avere il suo pasto e quindi si riallacciava la comunione con lui in una necessità sua e in una scelta mia. Quanti passi hanno a volte capovolto la situazione, ma ogni giorno si è fortificato in me la certezza che Qualcuno ha voluto per ognuno una madre. Non la madre dei rotocalchi, non la madre della festa della mamma, non uno stereotipo, non un concetto astratto, semplicemente una comunione di corpi che nel tempo si trasformi in una comunione di bene reciproco speciale e inconfondibile. Difficile in questo mondo confuso far capire che non c’è uomo che non abbia diritto a questa comunione. Tutto inganna. Le menti sono disorientate e offuscate e vedono quel che non c’è, mentre quel che c’è sarebbe facilmente riconoscibile. Lo pensavo mentre con un tuffo al cuore ho visto venire verso di me la vedova di mio fratello e per quel concetto meraviglioso del “siate una sola carne” ho capito di aver ancora lui in carne ed ossa davanti a me e ho provato per lei gratitudine e ho pensato ai suoi tre figli e a tanti anni di tenerezza e di aspre giornate di fatica, sacrificio e amore. Tutto si allontana disperatamente dall’essenza della vita che consola e che attraverso la nascita si oppone alla morte e la spiega alle menti razionali che hanno una robustissima fede.

  • Salh

    dice su:
    16/05/2014 alle 01:59

    Vergogna!

  • Daniele

    dice su:
    16/05/2014 alle 11:40

    In realtà la madre biologica è una donna californiana, non una poveraccia del terzo mondo e la sua identità è tenuta segreta ai media, non ai bambini e questo la dice lunga sulla parte del latte importato e del pianto inconsolabile. Per quanto riguarda quel bambino, onestamente, starà meglio così. Quasi lo invidio.

  • Matteo Mugnaini

    dice su:
    16/05/2014 alle 15:13

    Senza offesa Sig. Adinolfi, ma questa è una grande montatura tirata su per argomentare un punto di vista, ovviamente personale e tendenzioso visto che viene da un sito la cui missione è, testuali parole:”vuole promuovere i valori della Vita, dal concepimento fino alla morte naturale, e della Famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna” (fra l’altro leggermente omofoba) che invece che fare informazione fa disinformazione criminale!
    La sezione simbolo di questa pantomima atta ad alimentare falsi miti e disinformazione è: “In numerose interviste il cantante britannico ha ripetuto che per due anni il bambino non ha fatto che piangere, un pianto inconsolabile, al punto che grazie alle decisive provviste di denaro Elton John decise di far prelevare dal seno della “madre biologica” (che per inciso vive a diecimila chilometri di distanza da Londra) il latte e farlo arrivare quotidianamente via jet privato in Inghilterra, per provare a lenire la sofferenza del piccolo Zac.”
    Ora, analizzando un po’ la cosa viene da chiedersi…come mai questa cosa non è mai comparsa su nessuna intervista di Elton John visto che per 2 anni non ha fatto altro che parlarne? Anzi, come dimostra anche una delle interviste fatte a Sir John a gennaio 2013, i rapporti con la madre surrogata sono ottimi!
    http://www.vanityfair.it/people/mondo/13/01/28/elton-john-david-furnish-secondo-bambino-elijah-mamma-surragata
    Poi la storia del tiralatte è quasi da fantasy!
    Inoltre come fate a sapere che abita a 10.000 km dai bambini se la sua identità è segreta?
    Parliamoci chiaro sareste da denuncia…
    Io sono a PRO della libertà di pensiero e di informazione, mentre la disinformazione la trovo molto ragguardevole…specialmente quella creata ad arte.
    PS. Per chi pensasse che sono gay o altro, sono eterosessuale, sposato e con 2 bambini…ma non ammetto le mistificazioni!

  • Dalila

    dice su:
    16/05/2014 alle 16:51

    Che vergogna! Ma non per gli omosessuali o per le donne che affittano l’utero ma per voi che scrivete mille scempiaggini oltretutto non veritiere!…Che articolo pieno di ignoranza.

  • Valeria

    dice su:
    16/05/2014 alle 17:47

    “una coppia di omosessuali benestanti che giocheranno a fare i genitori. Finché ne avranno voglia.” Ma come ci si può permette di dire che giocheranno? qualcuno è andato a casa di Elton John per GIUDICARE come lui ed il suo partner si comportano? in che senso finché ne avranno voglia? tutti i genitori, anche quelli “biologici” possono fare i genitori finché ne hanno voglia….
    Penso che anche lo stesso Elton John avrò sofferto nel vedere il bambino piangere, non penso che una persona sia disposta ad impegnarsi nel cercare un figlio a tutti i costi ed godere poi se questo bambino sta male. Il desiderio di maternità e paternità esiste in tutti, anche nelle persone omosessuali e questi aspetti non implicano il fatto che queste due persone possano essere degli amorevoli genitori tanto quanti quelli biologici!

  • baby1979

    dice su:
    17/05/2014 alle 03:54

    Lasciando ad altri il giudizio sulla scelta fatta da Elton John, non mi sembra corretto parlare di bambino che viene strappato dalla madre, visto che con buona probabilita’ alla madre non poteva fregare di meno di questo figlio e spesso le madri in affitto o quelle che danno in adozione, non vogliono neppure toccare il bambino appena nato. E concordo con Mel, conosco molti bambini adottati, di certo “strappati” appena nati alle madri, che sono felici e sereni, almeno finche’ sono cosi’ piccoli.

  • Alberto Bertoli

    dice su:
    17/05/2014 alle 10:09

    Ma, m scusi la domanda, chi si crede di essere per giudicare l’operato degli altri? io credo che invece che erigersi a Dio dovrebbe cercare di comprendere la scelta che ha fatto una persona che la pensa diversamente da lei. Credo anche che lei sia un cattolico fervente e quindi le ricordo che è solo il vostro Dio che giudica, voi non dovreste nemmeno permettervi. C’è il libero arbitrio, e c’è il fatto che come diceva Sant’Agostino “Ama e fa ciò che vuoi” dovrebbe indurla a pensare che questi non sono mostri ma soltanto due persone che si amano e vogliono un figlio, non cambia molto dal addottarlo. La madre poi ha scelto coscientemente di fare questa cosa, magari per denaro, magari per amore (e questo sono convinto che lei non lo abbia nemmeno preso in considerazione). Per quanto riguarda il bambino, ci sono milioni di bambini che non sono cresciuti per svariati motivi con la madre biologica e che vivono la loro vita in maniera sana senza che gli manchi niente perchè l’amore che hanno ricevuto in seguito ha sopperito ogni lacuna. Smettiamo di fare i giudici dei comportamenti degli altri cerchiamo di fare le cose al nostro meglio e tolleriamo il fatto che non tutti la pensino come noi, così saremmo un popolo migliore. Alberto

    • Francesco Grandi

      dice su:
      22/06/2015 alle 01:31

      Scusa Alberto… Se conosci la storia dei Santi… Sant’Agostino non intende quello che ti fa comodo intendere… Allora per Amore puoi uccidere? Puoi distruggere?
      Apri gli occhi alla verità che è dentro di te… Non camuffare la verità con l’egoismo.
      Poi mi chiedo e perdonami se può sembrare Omofobo come esempio… Si nasce ad esempio maschio… Giusto? Si ha le caratteristiche fisiche di un maschio giusto? Poi uno non si accetta e vuole sentirsi o essere femmina giusto? Quindi cambia sesso giusto?
      Quindi alla fine della storia mi chiedo chi è che non si accetta, chi è nato maschio e vuole essere femmina oppure gli altri che fanno presente semplicemente la verità? Cioè che è maschio e non femmina?
      Ecco io rimango stupito della cecità / convenienza / egoismo nell’ invertire la realtà e dire che gli altri non accettano gli omosessuali… Ma se gli omosessuali non si accettano per come sono nati.
      Ps spero che il mio esempio porti ad una riflessione di natura costruttiva e non offensiv

  • Alessandro

    dice su:
    17/05/2014 alle 17:10

    Sono d’accordo al 100%: la madre è quella che porta avanti la gravidanza e partorisce, il padre colui che ha dato il seme della Vita. Tutto il resto potremmo chiamarlo come volete, ma non è la stessa cosa, e le esperienze di genitorialità gay sono contro-natura. Anche le coppie etero sessuali che adottano saranno per sempre formate da genitori adottivi: madre adottiva e padre adottivo. La madre rimarrà sempre quella che lo ha portato in grembo, e il padre colui che ha dato il seme.

    • laila laila

      dice su:
      31/03/2015 alle 10:19

      che sciocchezze.La dimostrazione e’ che molti figli adottivi neanche interessa sapere chi li ha generati…….I genitori sono chi cresce i figli,punto.

      • FRP

        dice su:
        31/03/2015 alle 16:31

        Sono molti di più i figli adottivi che ricercano i genitori biologici. E sono ancor di più i figli adottivi che – per quanto amati dai genitori adottivi – hanno bisogno dello psicologo per elaborare la sindrome di abbandono (o il lutto) dei genitori biologici

  • Marco

    dice su:
    17/05/2014 alle 17:38

    Mel, la donna che fa generare i figli agli altri non è la mamma, sotto nessun profilo, se non quello di mamma adottiva.
    Volersi raccontare le favole può far stare bene, ma la mamma biologica è la MAMMA, mentre chi addotta un figlio è solo il genitore adottivo. Con tutto l’amore che vuoi e su questo non c’è problema a riconoscerlo, ma non scambiamo lucciole per lanterne.
    Scoprissi una cosa come questa su di me figlio, non so come reagirei.

    • Mel

      dice su:
      21/05/2014 alle 10:52

      Sotto nessun profilo???? Per esempio c’e’ quello di legge (!!!), poi ovviamente quello affettivo, e infiniti altri… sotto tutti profili, tranne quello biologico, la mamma e’ chi cresce i figli… magari comincia a leggere qualcosa sull’argomento senza basarti solo sul tuo sentire o sulle tue paure. Non sai come reagiresti perche’ non l’hai vissuto o non ci hai mai riflettuto, ne’, se sbaglio mi scuso anticipatamente, ti sei mai informato seriamente sull’argomento. Un abbraccio.

  • ...

    dice su:
    18/05/2014 alle 11:25

    Io non sono italiano quindi quindi scusami per eventuali errori nel mio linguaggio, ma non potevo ignorare quest’ articolo e le vostre osservazioni su di esso . Spero solo che non tutti gli italiani hanno questa mentalità ristretta . Ci sono tanti bambini nel mondo che non hanno genitori. Tanti i bambini che hanno nessuno ad amarli . Inoltre, ci sono migliaia e migliaia di bambini che vivono in un ambiente familiare violento. Per questi motivi e molti altri ancora non riesco a capire perché si dovrebbe essere nei confronti di un bambino che cresce in un ambiente familiare amorevole e premuroso , anche se questo significa entrambi i genitori sono dello stesso sesso . C’è così tanto odio, discriminazione e violenza nel mondo, non possiamo fare un certo sforzo di capire e amare ciascuno.
    Infine, non ho potuto ignorare il fatto che l’articolo si concentra solo sulle coppie omosessuali e il loro non essere in grado di allattare al seno un bambino quando adottano uno. Per quanto ne so io, lo stesso vale per le coppie eterosessuali che adottano un bambino piccolo. Pertanto , penso che sia molto ipocrita di criticare la comunità gay per questo motivo.
    Cercate di trovare qualcos’altro nella vita che giudicare il vostro prossimo.

    • Mel

      dice su:
      21/05/2014 alle 11:07

      Non credo sia criticare la comunità gay quello di porsi legittimamente la domanda se decidere a priori che un bambino cresca senza una figura materna possa essere o meno una scelta egoistica. Io personalmente non metto in dubbio che attorno a questo bimbo ci sia tanto amore che gli permettera’ di vivere una vita serena e piena, e che avra’ due papa’ amorevoli (me lo auguro per lui), ma non posso negare che non avra’ mai una mamma e non per fato o destino ma perche’ due adulti hanno deciso cosi’ per lui. E non credo che pormi dei dubbi su questo sia necessariamente muovere una critica alla comunità gay…. anche perche’ a mio modo di vedere non esiste una comunità gay e una etero… esiste una comunità di persone dove ignuno ha dei pensieri sulle cose indipendentemente dal suo orientamento sessuale… per dirne una esistono persone gay che pensano che quella di Elton John sia stata una scelta egoistica, e persone etero che pensano che non lo sia.

  • Redde Rationem

    dice su:
    18/05/2014 alle 12:20

    Queste aberrazioni devono essere (e saranno) dissolte con la Pulizia.

    • Paul

      dice su:
      19/05/2014 alle 10:01

      Per carità, la “pulizia”!??? Chi scrive si rende conto di quello che dice?

    • Luce Borgia

      dice su:
      01/03/2015 alle 18:20

      ce lo auguriamo. preghiamo

  • Dario

    dice su:
    18/05/2014 alle 21:35

    É semplicemente contro natura

  • Marialuisa

    dice su:
    26/05/2014 alle 18:59

    Che dire? Questi due uomini, ricchi e al tempo stesso poveri perchè non hanno Dio nel loro cuore, non si può certamente dire che conoscano il senso della parola “vergogna”, perchè prenotare un figlio e andarlo a prendere come fosse una cosa da acquistare non può che provenire dalla mancanza del senso della vergogna…l’agostiniano “ama e fà quello che vuoi” mi dispiace dirlo per chi lo ha citato, ma non è un’espressione da potersi de-contestualizzare e dunque strumentalizzare: infatti dice Agostino dopo la citata frase “sia che tu parli: parla per amore; sia che tu taccia: taci per amore; sia che tu perdoni: perdona per amore; sia che tu corregga: correggi per amore…sia in te la sorgente dell’amore poichè da questa fonte non può venire che il bene”…Ora: per amore Agostino non intende un vago sentimento, perchè l’amore in senso evangelico è un comandamento, quindi una volontà di bene avendo come sorgente l’amore di Cristo e l’amore di Cristo è forse un amore egostico? Quindi chi pretende di battezzare queste trovate gay come fattibili ha perso il senso stesso dell’amore di Cristo, o meglio: non l’ha mai avuto, perchè l’amore di Dio per sua natura è verità e chi nega la verità oggettiva che ad un essere umano serve una madre e un padre non solo per venire al mondo, ma anche per crescere psicologicamente e spiritualmente bene, si pone al di fuori del progetto originario che Dio ha concepito sull’uomo dall’eternità: se bastavano due maschi o due femmine a mettere figli al mondo e farli crescere, il Padre Eterno non avrebbe detto ad un maschio e una femmina: crescete e moltiplicatevi! Dio non fa mai nulla a casaccio…

  • Fede

    dice su:
    28/05/2014 alle 10:49

    Ma forse si stanno proprio mettendo da parte i diritti dei bambini! Concordo con il fatto che certi atteggiamenti sono assolutamente contro natura! Perchè altrimenti, da che mondo e mondo, sarebbero già potuti nascere esseri umani da persone dello stesso sesso! Si sta peccando di onnipotenza! VOGLIO POSSO COMANDO. Sempre e solo a discapito dell’essere umano più debole. Ed è assolutamente ovvio che solo una madre può entrare in simbiosi con un figlio, perchè è una cosa naturale; è un istinto femminile. Senza nulla togliere a tutte le cure che un padre riesce a dare al proprio figlio, ma non potrà mai essere la stessa cosa. Io sono sia madre biologica che madre adottiva; durante la gravidanza del nostro primo figlio mi ricordo che mio marito mi disse:”Le senzazioni che provi tu a portare dentro di te una vita devono essere una cosa fantastica e indescrivibile!” E in effetti è così: non si può descrivere a parole ciò che si prova! E per quanto riguarda la madre “biologica” (che sempre madre è!) della nostra seconda e splendida bambina, io non provo assolutamente rancore perchè l’ha abbandonata, anche perchè non potrò mai sapere perchè l’ha fatto e personalmente parlo a mia figlia di lei come la mamma che le ha donato la vita. E di conseguenza non potrò mai pensare che non ci sia stato per la sua mamma di “pancia” un momento in cui lei ha provato la senzazione più “fantastica” per una donna: la crescita di una vita nel proprio corpo. Non voglio giudicare nessuno, ma una volta tanto smettiamola di essere egoisti e pensiamo ai bambini!!!!

  • Fede

    dice su:
    28/05/2014 alle 10:57

    Aggiungo che mia figlia adottiva ha pianto ogni notte per mesi; un pianto assolutamente inconsolabile e non servivano a nulla i miei baci, le mie carezze, i miei abbracci. Abbiamo dovuto e voluto, per il suo bene, fare un percorso psicologico che piano piano l’ha aiutata ad elaborare l’abbandono. Ora, a distanza di 4 anni, è serena ma nel suo cuoricino resterà per sempre un vuoto incolmabile.

  • Fiorella balbi

    dice su:
    28/05/2014 alle 21:36

    Vorrei mettere l accento anche su un altro aspetto della situazione obbrobriosa degli uteri in affitto .
    Attivisti gay , mi dicono , che in America esistono delle associazioni di femministe che si offrono anche gratuitamente come uteri in affitto per accontentare coppie omosessuali . Non capiscono le povere e penso giovani femministe , che questo é in altro modo subdolo che l uomo ha inventato , pensato , escogitato per sfruttarle …. La devono vedere sotto il punto di vista antropologico . Successe più o meno la stessa cosa alle femministe negli anni successivi ai ’60 e ’70 che si accorsero che i loro compagni maschi ribelli e comunisti sino al midollo ,in moltissimi casi e a tutti i livelli , le accettavano volentieri nei loro collettivi e con loro difendevano e discutevano di libertà e parità e sopratutto … Di amore libero …. Insomma era un bel sistema per portarsele a letto …. =. sfruttate in nome del femminismo . Le nuove femministe infervorate che affittano il loro utero o che semplicemente si strappano le vesti contro chi non vuole accettare la pratica dell utero in affitto pro gay , non capiscono che così danno l alibi all’uomo di poter fare a meno della donna … Oggi molti uomini sono gay anche perché non riescono a stare al passo con le donne , troppo pretenziose , aggressive , sicure di se , il maschietto soccombe e sceglie di stare con il suo migliore amico , il sesso così è appagante , e per in uomo è basilare ma non si riesce a fare un bambino ? , e che ci importa risponde l uomo a se stesso : facciamo l unica cosa che ci riesce sempre con la donna : raccontiamole delle belle , dolci frottole , gonfiamo le la testa e voilà lei ci sfornerà anche un bambino !
    Et violà femministe che non hanno capito che la difesa dell utero in affitto è una coltellata verso le donne .
    L uomo da sempre “invidia “la donna perché possiede una cosa che lui non potrà mai avere : la Vita , può dare la vita …. Altro che le donne hanno “l ‘invidia del pene “!!!!!
    E queste povere mentecatte di 20 ,23, 25 anni al massimo , non sanno nulla della vita , non sanno nulla di se stesse , ma si danno tanto tanto da fare ……contro se stesse …. Povere bambine malate forse di protagonismo .

  • Silvia

    dice su:
    29/05/2014 alle 12:37

    Resto davvero perplessa quando vedo quanto in giornalisti italiani in modo particolare, citino fatti e persone senza preoccuparsi di documentarsi a dovere prima di scrivere certi articoli che di “vero” hanno ben poco! Vorrei sottolineare al Sig. Mario Adinolfi che le sue affermazioni circa il fatto che il piccolo Zach non potrà mai conoscere la madre, o l’identità del padre biologico ( anche se direi che è estremamente evidente chi esso sia ) sono davvero campate in aria. Sarebbero bastati pochi click su Google per scoprire che così non è : ARTICOLO DELLA RIVISTA AMERICANA OK!MAGAZINE:
    On who’s the daddy, the 63-year-old singer told OK! magazine:
    ‘We have no clue. But in the end, if he wants to know, we can do a DNA test.’ Furnish, 48, added: ‘At the moment, he has Elton’s nose.’ The couple said they wanted Zachary’s surrogate mother to be involved in his life but would not be revealing her identity.‘We want the surrogate mum to be a part of our lives, and we want him to get to know her, because she’s a great woman. He will always be told the truth’, said Sir Elton.

    Per chi non mastica l’inglese, in questa intervista Elton John ed il compagno affermano la loro volontà di far partecipe la madre surrogata della vita del piccolo Zachary e farla conoscere al bambino, perché “lei è una persona straordinaria”.
    Inoltre, il cantante afferma che “al bambino sarà sempre detta la verità”.

    Complimenti poi per la scelta della foto, volutamente “di parte” : quella fotografia è stata scattata in occasione della 20th Orchid Conference di Singapore, durante la quale è stata “nominata” una nuova specie di orchidea con il nome del cantante inglese, e l’espressione del bambino era strettamente legata al fatto di trovarsi di fronte a moltissime persone e fotografi.

    Questo mio commento non ha nulla a che vedere con il giudizio che viene dato verso chi sceglie di avere un figlio attraverso una “madre surrogata”, ognuno è libero di pensare ciò che vuole, ma è facile manipolare la realtà a proprio piacimento per supportare le proprie idee…. Tra l’altro l’utero in affitto non è una prerogativa delle coppie gay, anzi moltissime coppie eterosessuali che non possono avere figli, scelgono questa strada. Se è giusto o sbagliato? Non sta a me giudicare, e credo nessuno abbia veramente questo diritto!

  • Serse

    dice su:
    28/06/2014 alle 15:53

    Che pessimo articolo colmo di giudizi, preconcetti e cliché. Dalla definizione “ricco gay”, come se fosse un peccato, alla frase “volere un figlio per capriccio”, fino all’affermazione “strappato dalle braccia della madre” che mi pare fosse consenziente e ben pagata!
    Giudizi gratuiti e banali, complimenti!

  • Ludovica

    dice su:
    05/08/2014 alle 15:19

    Allora, se volete che il piccolo zac torni da sua madre, fatelo e ci vo io al su posto, ma andiamo, vabbene si non avrà la sua madre biologica ma non è che gli è andata male eh! Non drammatizziamo!

  • Axiom

    dice su:
    21/10/2014 alle 08:01

    @mel credo che il termine di distinzione vada assegnato alla madre che non partorisce il bambino. pertanto non è che la madre diventa ‘madre biologica’, bensì semplicemente colei che cresce il bambino è la ‘madre adottiva’. madre: ‘colei che concepisce’, ‘donna che ha generato dei figli’.
    definire madre chi sostiene la maternità e madre adottiva chi effettivamente poi riveste il ruolo di genitore materno squalifica l’importanza di questa seconda figura? secondo me no, semplicemente si mette soltanto a posto l’uso della lingua dando alle parole il loro significato.
    non è una questione banale perchè le nuove teorie ‘orwelliane’ che vogliono l’uso di definizioni quali ‘genitore 1 e 2’ o ‘madre biologica’ sono tutte volte all’utilizzo della parole col fine di imporre una nuova visione che, più che dare importanza a chi effettivamente cresce un bambino, vuole
    le dinamiche naturali della prosecuzione della specie, nonché privare di qualsiasi valore il patrimonio genetico che madre e padre trasmettono al figlio che è frutto del loro concepimento.
    per me ciò su cui stiamo dibattendo è il principio dell’eugenetica sistemizzata, della ‘gattaca’ del futuro con bambini che nasceranno perfetti in laboratorio ecc ecc ecc.
    è bene, è male? non lo so può anche essere una via migliore. fatto sta che per il momento mi fa un po’ ridere che attraverso la distorsione delle parole
    genitori che non sono madri e padri dei loro figli cerchino di oscurare questo dato di fatto, benché non sia in dubbio la loro preponderante importanza nell’educazione e nel legame affettivo. sotto questo aspetto sono perfettamente d’accordo con il principio linguistico utilizzato da adinolfi

  • Giuliana

    dice su:
    03/01/2015 alle 03:36

    Non si capisce come mai un/a ‘single cattolico/a’ ha la pace nel Cuore anche quando si accorge che non ha avuto figli o che non puo’ averne….forse perchè semplicemente ‘SAPPIAMO’ che un Figlio, la Vita SONO UN DONO e non qualcosa che si puo’ acquistare????? Ognuno di noi puo’ essere felice ‘dentro’ se sa da dove viene, se sa di essere stato ed è ‘Amato’, e l’Amore, nel suo senso piu’ nobile non chiede alcun contraccambio…..non si fanno i figli nè per denaro, nè per avere, un giorno, il bastone della propria vecchiaia, nè per denaro. Punto. E non si comprano, perchè non sono oggetti, ma Persone. Se nessun essere umano puo’ fabbricare dal nulla una Vita Umana, un motivo ci sarà…ma cio’ che è piu’ strano, davvero, è che gli stessi che pretendono di difendere la Vita della natura Vegetale, Animale, sono coloro che violano quella Umana. Anche in caso di ateismo ormai dilagante, la Verità EVIDENTE E’ UNA SOLA: Un figlio, una nuova Vita, nasce spontaneamente dall’incontro fisico di un Uomo e di una Donna. Non parliamo poi del concetto ulteriormente assurdo per qualsiasi mente anche solo ‘razionale’ che una Vita si possa ‘volere’ o ‘non volere’, concetto per cui diventa lecito abortire un bambino quando non lo si vuole e farlo nascere in modo innaturale quando invece lo si vuole. Come si vede, tutto torna….come in un brutto film: chi rifiuta la Rivelazione che esiste una ‘Coscienza’ che va al di là dei ‘ragionamenti’ e della presunta ‘libertà’ di ognuno di noi, rifiuta anche la Vera Libertà che è quella di rispettare LA VITA. Personalmente, nel Paradiso a cui Credo fermamente, non vorrei trovarmi accanto eternamente persone che hanno smesso di essere tali compiendo queste azioni. E’ per questo che l’inferno o il Paradiso iniziano già qui, su questa terra e solo proseguono in Eterno, finalmente, si spera, RIGOROSAMENTE SEPARATI.

  • Luca

    dice su:
    08/01/2015 alle 13:26

    Non aggiungo molte riflessioni a quanto detto da chi è pro o contro questo articolo e a questa scelta della coppia. Provo solo a mettermi nei panni del bambino: quando arriverà il ‘richiamo del sangue’ ( e arriverà come tutti quelli che hanno conosciuto bambini adottati sanno) cosa farà quel ragazzo? O quando prima ancora verrà a sapere che non sono loro i genitori se non in parte, che è stato COMPRATO e tolto dall’amore della madre fin dai primi momenti? E l’amore della madre nn è solo il latte materno, per favore.. È un unione talmente profonda con chi ti ha dato alla luce che non c’è paragone con qualunque altra relazione nella nostra vita. Come sarà quel ragazzo? Io non vorrei essere nei suoi panni… Perché se lo fossi sarei moooooolto arrabbiato con quei due egoisti che l’hanno fatto per se stessi e non per mio amore. E sarei arrabbiato con quella madre che mi ha abbandonato, comunque la mettiamo. I soldi ereditati mi consolerebbero? Siamo seri per favore.. I soldi consolano fino a un certo punto. Io ho bisogno di essere amato, non di regali costosi. Ma questa è la mia esperienza.. E chi sono io per mettere in dubbio l’atto filantropico e disinteressato di questi due ricchissimi benefattori dell’umanità? Che mondo di ipocriti..

    • Federico

      dice su:
      07/03/2015 alle 01:12

      Bravo Luca, hai detto tutto quello che volevo dire io. L’ho provato con una persona molto vicino a me… sono ferite, queste, che ti porti dietro tutta la vita. Io prego per questo bambino che un giorno possa incontrare Dio, l’unico che potrà dargli una ragione di vita. Dio non smette neanche per un istante di amarti e di salvarti, nonostante le mostruosità commesse dagli uomini.

  • fatma

    dice su:
    10/02/2015 alle 06:43

    l’Islam prende di petto questa schifezza .. senza se e senza ma..
    all’inferno tutta sta gentaglia.. ricchi o poveri che siano..

    http://www.unitiperallah.blogspot.com

  • Carmine

    dice su:
    23/02/2015 alle 14:20

    La Natura é Natura…la stiamo distruggendo in tutto, ti pareva che non arrivassimo a distruggerla anche nella nostra specie??? Ah…si, sono un Cattolico Cristiano, non leggetelo tra le riga…ve lo dico io, sono un cattolico ed ho ancora dei valori!!! Viva la Natura e viva i suoi percorsi!!!

    • Marco

      dice su:
      30/03/2015 alle 22:30

      Mi scusi Sig, Carmine lei si definisce un cattolico giusto giusto? Quindi immagino che i suoi valori etici siano fondati nella religione, non le sembra pretestuoso, prevaricante, dispotico ed antidemocratico voler imporre quelli che sono i suoi valori etici a persone che magari non la pensano come lei? Lei è libero di seguire i suoi concetti religiosi così come io sono libero di non farlo, ma credo profondamente nella libertà, e credo che NESSUNO debba imporre la sua opinione personale sull’altro. Un’ultima domanda, in quanto cattolico cristiano lei applica ciò che è scritto nella Bibbia…l’ha mai letta? E, nel caso lo avesse fatto, si trova d’accordo su ciò che vi è scritto.
      La ringrazio in anticipo per le risposte che mi vorrà dare.

      • FRP

        dice su:
        31/03/2015 alle 07:13

        Sulla Bibbia c’è scritto un sacco di roba che lei non ha letto, forse.
        Si dice di non commettere atti impuri, si parla di fuoco dell’inferno… un sacco di roba. Ma non è che uno ci debba credere.

        Il problema è che certi valori etici sono fondanti della vita civile dell’umanità. Non (solo) del Cristianesimo. SE noi ammettiamo che ciascuno possa fare quello che vuole, a prescindere dai valori etici (relativismo), perché dobbiamo impedire la violenza del più forte sul più debole? Perché il ladro non deve essere libero di rubare? La proprietà è “sacra” solo per il proprietario, non per tutti! Perché vietare la schiavitù? Se lo schiavo si sottomette (magari per paura, non lo sappiamo), perché impedirglielo? E se qualcuno decidesse, signor Marco, che la sua vita non fosse degna d’essere vissuta, come potremmo convincerlo del contrario?

        In questi casi la società coni suoi valori etici che dovrebbero essere incarnati nelle leggi interviene in difesa di Marco, dello schiavo, del proprietario… e avrebbe dovuto intervenire anche in difesa dei bambini di Elton John…

  • Lidia Tieri

    dice su:
    03/03/2015 alle 22:04

    il punto importante è che un giorno questo bimbo adulto si chiedera “chi è la mia mamma.?”

  • SUSANNA ROLLI

    dice su:
    30/03/2015 alle 17:55

    IN “TEMPI” SI TROVA UN ARTICOLO SCRITTO DA ALCUNI AMERICANI FIGLI DI COPPIE GAY CRESCIUTI CON LORO E RIVOLTA A DOLCE E GABBANA; LI RINGRAZIANO DEL LORO CORAGGIO E RACCONTANO LE LORO SOFFERENZE…ANDATE A CERCARLA, VI PREGO, E’ UNA LETTERA CON TANTO DI NOMI, FIRMATA.LASCIAMO CHE LA VERITA’ VENGA DALLA BOCCA DI CHI CI HA MESSO LA PELLE DENTRO LA SITUAZIONE. GRAZIE

  • T C

    dice su:
    02/02/2016 alle 19:58

    Dimentichiamo una cosa molto importante: se due omosessuali non si fossero amati e non avessero desiderato un figlio da crescere, se una donna (che nessuno ha costretto con la violenza) non si fosse prestata a portare avanti la gravidanza per questa coppia, questo bambino semplicemente non sarebbe mai nato. Non è che avrebbe avuto una mamma e un papà, proprio non sarebbe vivo. Il Padreterno avrebbe potuto non farlo nascere, invece è nato. La vita è un dono o non lo è? Perché se lo è (e pare che lo sia per chi condanna senza appello, e a mio avviso giustamente, l’interruzione volontaria di gravidanza) lo è per tutti, anche per questo bambino che è nato per volontà di Dio, come tutti gli altri bambini e non sarebbe nato senza una coppia di omosessuali e un utero “in affitto”.

    • FRP

      dice su:
      03/02/2016 alle 05:17

      Il Padre Eterno – se uno ci crede – ha ordinato le cose secondo natura: i bambini nascono – o almeno dovrebbero – dall’amore reciproco di un uomo e una donna, da un abbraccio, nel caldo del grembo che accoglie e custodisce prima il seme donato per amore e poi il piccolo che da lì prende vita.
      La la fecondazione artificiale – che è presupposto necessario dell’utero in affitto – viola questa legge naturale e provoca un numero imprecisato, ma elevatissimo, di morti per ogni embrione (bambino) che viene impiantato (e questo ha delle conseguenze psicofisiche sui bambini che nascono da fecondazione artificiale che gli opinion leaders continuano a ignorare in mala fede).
      Il Padre Eterno, inoltre, ha predisposto l’ordine naturale delle cose in modo che il bambino cresca con la sua mamma. L’utero in affitto stravolge proprio questo. Nega i diritti fondamentali del bambino che viene “progettato e realizzato” al preciso scopo di provocargli un trauma inimmaginabile.
      Senza contare che sulla libertà della donna che si presta a fare una cosa del genere ci sarebbe molto da discutere.

      Insomma, il bambino che nasce da utero in affitto è creatura è senz’altro innocente, la sua vita è sacra, ma doveva nascere secondo natura e – secondo natura – doveva restare insieme alla sua mamma, alla donna che l’ha tenuto in grembo nove mesi e l’ha partorito. Gli è stata fatta una vera cattiveria da quei “committenti” che pretendono di apparire come ” genitori” e che pretendono di far credere che gli vogliono bene.

  • T C

    dice su:
    03/02/2016 alle 07:55

    Ripeto, perché a mio avviso è importante ricordarlo: un bambino nato con riproduzione assistita nasce così o NON nasce affatto. La sua alternativa non è nascere “secondo natura” o nascere con la riproduzione assistita, la sua alternativa è nascere o NON nascere. La sua vita è o non è un dono di Dio? State per caso dicendo che questi bambini non dovrebbero nascere, anche se Dio, a quanto pare, concede anche a loro il dono della vita, come a tutti gli altri bambini?
    Spero di no.

    • FRP

      dice su:
      03/02/2016 alle 08:14

      SE la vita la dà Dio, quel bambino così non deve nascere. Se la vita la fa e la disfa l’uomo allora tutto è possibile. Quella vita è artificiale. E questo vale per tutti i bambini nati in provetta… Veda di leggere un po’ gli studi sui problemi fisici e psichici che si rilevano nei bambini “artificiali”.
      Col suo ragionamento un domani faremo dei cloni o degli ibridi e li giustifichiamo perché se ci sono “Dio li vuole”?
      Dio – nella sua misteriosa misericordia – ci lascia liberi. Anche di fare tanto male alle sue creature (far nascere dei bambini per farli soffrire è un gesto d’amore? Far nascere dei bambini per metterli a lavorare nelle miniere come schiavi, sarebbe un gesto d’amore?).
      Ma Dio, è comunque infinitamente giusto, oltre che infinitamente misericordioso. E prima o poi, come singoli e come umanità intera renderemo il conto.

    • simone barone

      dice su:
      29/02/2016 alle 02:22

      T C, quello che scrive mi spaventa. Lo sa che scienziati giapponesi hanno affermato che tra 10 anni sarà disponibile l’utero artificiale? e che sono già in grado di fare crescere un bimbo nella pancia di un maiale? è forse uno degli scenari più apocalittici della storia dell’uomo. Secondo il suo ragionamento, la produzione in serie di essere umani sarà giustificabile dal fatto che altrimenti quei bambini non sarebbero mai nati. La vita non è un prodotto, e non ci si può giocare. Come può una persona sana di mente dire di voler amare un bambino e nello stesso tempo privarlo della mamma? Forse il signor Elton ha avuto un rapporto talmente conflittuale con la sua da non essersi posto la domanda; se così non fosse non capisco davvero come non tenga conto della propria esperienza. La mercificazione dell’essere umano è un abominio a prescindere, non c’entra la religione. Lei saprà che è un mercato molto redditizio e laddove i ‘padroni del mondo’ fiutano l’affare non esiste morale che tenga.

  • T C

    dice su:
    03/02/2016 alle 09:50

    Anche nelle gravidanze naturali, come lei saprà, circa il 65% degli embrioni non arriva a termine; notare bene che sto parlando di gravidanze che si interrompono naturalmente, non di interruzioni volontarie. Quindi il fatto che un bambino nasca è comunque un miracolo e, a mio giudizio, Dio sa benissimo quello che fa, quando dà la vita e quando la toglie, malgrado la nostra povera medicina che sicuramente non è un ostacolo al compiersi della Sua volontà. Dire a un bambino che è nato (in qualsivoglia modo) che non avrebbe dovuto nascere è, a mio parere, una grave offesa alla volontà di Dio, oltre che a una povera creatura innocente che merita di essere accolta e amata, non discriminata. Questa è solo il mio umilissimo parere, e che Dio mi perdoni se sbaglio.

    • FRP

      dice su:
      03/02/2016 alle 13:41

      Dio la perdonerà senz’altro, se lei si pente dei suoi sbagli

  • sandro vivan

    dice su:
    10/02/2016 alle 11:43

    Tutti dimenticano la questione FONDAMENTALE, vale a dire che NON è definitivamente accertata, da parte della scienza medica- non influenzata da partiti e lobby gay-, la conformità della condizione omosessuale a natura!
    Non scendo nei particolari relativi alle modalità con le quali si realizza in concreto il rapporto sessuale tra gay. Ma sono certo che un adolescente, un giorno, chiederà e vorrà avere spiegazioni in merito, oltre l’ umana pretesa di conoscere chi è la madre.
    Rispetto le opinioni intelligenti e saluto cordialmente.

    • Redazione

      dice su:
      10/02/2016 alle 12:41

      Direi che basta pensare a come intrattengono rapporti sessuali le persone dello stesso sesso, per capire col solo buon senso – senza bisogno della scienza – che sono rapporti contro natura…

  • Silvia Cesarini

    dice su:
    03/03/2016 alle 17:06

    Se invece di pensare all’orientamento sessuale, si pensasse che la scelta non potrebbe essere dettata da tutti per lo stesso motivo, cioè di avere un figlio a tutti i costi, ma perchè per problemi legati a interventi, malattie cardiache e altro, avere un figlio metterebbe a rischio la vita della madre? Immagino già le risposte: non è necessario avere un figlio, si può adottare…. Ho diverse coppie amiche che hanno provato ad adottare un bambino in Italia ma poi si sono dovuti recare all’estero e non sempre è andato a buon fine il viaggio. Da noi sta facendo clamore e si generalizza senza pensare alle motivazioni che possono spingere le coppie a fare questa scelta.

    • Redazione

      dice su:
      03/03/2016 alle 19:21

      Non importa l’orientamento sessuale, non importano le motivazioni, che possono essere le più nobili del mondo: i bambini non si comprano, le donne non sono incubatrici di carne a pagamento, chi vuole bene a un bambino MAI lo staccherà dalla donna che l’ha generato (e che è e sarà sempre l’unica e sola vera mamma), perché sa che quel distacco gli provocherà un dolore immenso e un trauma cui non è detto si possa rimediare.

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