Home Page > Notizie dal mondo > In Norvegia un comico smaschera l’infondatezza delle teorie gender
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La Norvegia ha investito moltissimo nella cosiddetta impostazione di genere paritario, cercando di inculcare nella cultura della società il principio per cui donne e uomini differiscono esclusivamente per la struttura biologica: “Seno, capelli, altezza  e genitali. Ma a parte quello il resto è uguale” sentenzia un ricercatore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Genere dell’Università di Oslo.

Lo Stato nordico è talmente convinto di questo da foraggiare con finanziamenti pubblici il centro Nordic Gender Istitute, ente finalizzato alla promozione di un’impostazione per la quale ogni forma di differenziazione tra i due sessi deve essere vista come un’imposizione sociale e, quindi, un qualcosa da abbattere e superare.

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Teoria balzana, così bizzarra (anche se fortemente diffusa non solo in Norvegia) da vedersi inficiata da un semplice documentario curato da un comico, Harald Eja, il quale ha principalmente messo in luce il paradosso norvegese: dopo dieci anni di politiche finalizzate alla parità dei sessi, le nuove generazioni vivono in un contesto in cui le differenze sono molto più accentuate rispetto al passato.

Basti pensare, per esempio, che le ragazze provenienti da Stati considerati meno paritari sono molto più interessate a studi scientifici quali ingegneria rispetto alle coetanee norvegesi. Cosa che ovviamente si riflette a livello occupazionale, con tutte le conseguenze del caso.

Harald ha voluto analizzare questi spunti di riflessione con i ricercatori del Nordic Gender Institute, ottenendone solamente risposte vaghe e per nulla argomentate.

Dopo la messa in onda del documentario il Governo non ha potuto fare altro che constatare l’infondatezza delle tesi portate e chiudere i rubinetti dei finanziamenti.

Il video, reso pubblico in Norvegia nel 2010, ora è disponibile anche in versione italiana e ve ne consigliamo la visione: quante di queste “argomentazioni” sono a noi già note perché sentite dall’Assessore alle pari opportunità di turno o dalla conduttrice televisiva di inframezzo pomeridiano?

Redazione 

 

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2 Commenti, RSS

  • Francesco Paolo Magno

    dice su:
    07/06/2014 alle 21:33

    La psicologa ANNA ANASTASI ha scritto un trattato di psicologia differenziale, i8n cui analizza le differenze tra le femmine e i maschi. In alcune attività sono superiori i maschi, in altre le femmine.

  • roberto ricciardi

    dice su:
    09/06/2014 alle 15:59

    Grazie di cuore
    Il vostro giudizio può essere un risveglio per molti, che naturalmente si assuefarebbero di fronte alla propria stanchezza e alla menzogna e violenza di una distruzione nichilista.

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