Home Page > Notizie dal mondo > Mihaela ha dato la vita per far nascere sua figlia
Mihaela_madre_Mihaela

Mihaela Bălăniuc, una ventiquattrenne rumena di Agigea (Constanţa), è morta alcuni giorni fa dopo aver rifiutato l’estirpazione di una massa tumorale che aveva invaso un rene, intervento che le avrebbe provocato la perdita della gravidanza.

La scorsa primavera, in seguito ad una visita dal ginecologo, la giovane donna venne a sapere che era incinta. Ma nell’ecografia appariva pure il profilo di qualcosa che sembrava una ciste. Si trattava, infatti, di un tumore maligno installatosi in uno dei reni. Mihaela era ormai al quarto mese di gravidanza.

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Il suo caso fu subito analizzato dal comitato dell’ospedale ed i medici conclusero che l’unica via di scampo era l’estirpazione della massa tumorale. In gergo medico il prezzo da pagare era la “perdita della gravidanza”. Ciò che i medici chiamavano “una gravidanza persa” in realtà era un essere umano, troppo prezioso per essere perso. E Mihaela ha preso la sua irrevocabile decisione, quella di difenderlo ad ogni costo.

Dopo otto mesi di combattimento è riuscita a portare alla luce una bambina in buona salute, ma la malattia l’aveva consumata completamente. Ha fatto giusto in tempo ad abbracciare e a baciare la bimba, poi ha perso la conoscenza e, dopo due giorni di coma, è volata in cielo.

Agli occhi del mondo un tale gesto è pazzesco. Ciononostante Mihaela sapeva che lo scopo del nostro viaggio su questa terra è quello di dare la vita, non di sopprimerla. Certo, ha avuto paura ed ha sperato sino alla fine di poter posticipare quell’intervento per mettere in salvo la figlia, ma non si è sentita di tradire la vita.

La vita, per chi crede, conosce vari modi di espressione e se una Mihaela (la mamma) e andata a vivere nell’eternità, un’altra Mihaela – perché così si chiamerà la figlia – sta per iniziare la sua avventura. La via continua, in un modo o in altro …

Padre Adrian Măgdici

 

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4 Commenti, RSS

  • annarella dolce

    dice su:
    17/12/2013 alle 17:36

    ho’ perso mia figlia il 7 luglio x lo stesso male di Michaela,contrariamente a lei non era incinta ma no si e’ potuto asportare lo stesso,dopo 2 anni e’ volata in cielo

    • Redazione Prolife

      dice su:
      14/01/2014 alle 19:46

      Girano voci assolutamente false a cui i nostri media danno più o meno in mala fede troppa risonanza:
      hanno detto che forse, e non si sa quando, permetteranno il secondo figlio a genitori che sono loro stessi figli unici… in casi molto marginali. Forse.
      Negli anni Novanta avevano “detto” che avrebbero abolito i laogai ( campi di concentramento che in confronto Auschwitz è una spa a 5 stelle), e invece gli hanno semplicemente cambiato nome.
      Bisognerebbe che tutti imparassimo a seguire le notizie sulla Cina dalle poche voci libere dei dissidenti che riescono ad attraversare la cortina di bambù: guarda siti come Women Rights Without Frontiers, Laogai.it, China Aid, Asia News….
      Redazione

  • general dental services

    dice su:
    17/02/2014 alle 00:13

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