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Home Page > Notizie dal mondo > Nato prematuro: per i genitori tenerlo in vita è accanimento terapeutico e vogliono lasciarlo morire
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Nato prematuro, al quinto mese di gestazione, un bimbo è venuto alla luce con i suoi 900 grammi di peso il 31 agosto a Poitiers, in Francia. I medici hanno seguito le procedure previste e lo hanno da subito sottoposto alle cure necessarie. Ma i genitori li accusano di accanimento terapeutico .

“Non ci hanno chiesto nessun parere” incalzano “Ci hanno detto che non soffre ma vediamo che piange…” (come se i bambini facessero altro).

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Di qui la richiesta perentoria della coppia: togliere il loro figlio dall’incubatrice e dall’ossigeno e lasciarlo morire.

La ragione? Il bimbo ha subito un’emorragia cerebrale che gli causerà un qualche handicap (non si conosce ancora di che entità e tipologia), situazione che i due non vogliono affrontare e quindi hanno intimato i medici di astenersi dalle cure necessarie a tenerlo in vita.

Di fronte a queste richieste e all’accusa di accanimento terapeutico il personale dell’ospedale è rimasto a dir poco addolorato in quanto, non solo hanno seguito le procedure, ma non hanno fatto altro se non dare una chance al bimbo di sopravvivere.

Ora la palla è passata nelle mani del collegio etico che analizzerà la triste vicenda esprimendo di qui a poco la propria decisione.

Redazione

Fonte: TgCom24

 

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14 Commenti, RSS

  • marta pia caci

    dice su:
    17/09/2014 alle 17:40

    posso capire il dolore dei genitori però una vita e sempre un dono grandissimo di Dio… se èloro non accettano un figlio con un handicap possono benissimo dare modo di essere adottato da altre persone!

    • giovanni

      dice su:
      17/09/2014 alle 23:33

      posso capire cheeeee??!!!! pedate nel culo a quei sedicenti genitori. Punto.

      • Stefano

        dice su:
        18/09/2014 alle 13:27

        Beh, esisterebbe anche la carità cristiana… Credo che si possa e si debba capire l’umana disperazione che il dubbio di far crescere un figlio con un potenziale grave handicap può creare in una coppia di genitori (come ho visto accadere molte volte).
        Il che non toglie che si può, e si deve essere in disaccordo con certe scelte e sempre e comunque a favore della vita.
        Semmai bisognerebbe stare accanto a questa famiglia e aiutare questa mamma e questo papà ad accogliere nonostante tutto questa preziosissima vita.
        Da Pediatra che ha lavorato tra l’altro in una terapia intensiva neonatale non me la sentirei proprio di considerare accanimento terapeutico aiutare un prematuro, anche un grave prematuro, a crescere fuori dalla sua mamma. Supportare una vita non significa accanirsi contro di essa.

        • Maurizio Dossi

          dice su:
          22/09/2014 alle 20:22

          Caro Collega… stiamo parlando di un feto di 20 settimane al massimo. Ho postato un mio commento sotto. Conosci il mio Ospedale il Burlo Garofalo di Trieste… se sei stato come me in una Rianimazione Neonatale come possiamo affermare che a 20 settimane di gravidanza vi sia anche solo una lontana possibilità di sopravvivenza… sappiamo benissimo tutti e due che fino alla 28′ settimana i polmoni non sono maturi e bisogna somministrare cortisone e comunque intubare e somministrare ossigeno al 80-100%. Direi di trovare una linea comune, ti chiedo, se lo pubblicano, di fare un commento documentato, e non ho dubbi che se hai lavorato presso una Unità Intensiva Neonatale lo saprai per lo meno completare, o correggermi se non ho detto delle cose note allo “stato dell’arte” Saluti, Maurizio Dossi

    • Maurizio Dossi

      dice su:
      22/09/2014 alle 19:49

      Sono un Medico Anestesista Rianimatore ed ho prestato servizio in maniera specifica in un Ospedale Materno Infantile. Nel nostro Ospedale, un Istituto di Ricerca Scientifica, al parto assiste sempre un Neonatologo. Io sono per la vita, sono obiettore, e devo dire delle cose che forse non tutti sanno su una nascita così prematura. Di neonati al quinto mese ne ho visti tanti. Lasciati a se stessi senza un sussidio terapeutico del tutto artificiale, i nati alla 17′ settimana di gravidanza che corrisponde all’inizio del quinto mese e termina alla 20′ settimana dopo la quale si entra nel 6′ mese, muoiono spontaneamente perchè la Natura ha previsto così. Non possiamo assolutamente giudicare questo avvenimento specifico, sappiamo solo per quello che viene detto nell’articolo che il bimbo avrebbe avuto 900 gr di peso. Mi sembra una notizia assolutamente infondata. Verificate voi stessi:
      http://www.periodofertile.it/gravidanza/nove-mesi/il-quinto-mese-di-gravidanza
      “Il bimbo raggiunge anche lui un traguardo importante. A 20 settimane infatti ha raggiunto metà della lunghezza finale (ora è circa 25 cm) e pesa circa quanto una mela (250-300 gr). Tanto per farvi un’idea, potrebbe starci ancora nel palmo della vostra mano.”
      Allora i casi sono due: o ci mentiscono sui mesi di Gravidanza, oppure il neonato di 900 grammi ha almeno 26-28 settimane di gravidanza. Dico questo perchè a 17-20 settimane di gravidanza è IMPOSSIBILE che il Feto abbia alcuna possibilità di sopravvivenza, se non del tutto effimera. I suoi polmoni non sono ancora maturi per respirare. La pressione di ossigeno puro necessaria ad ossigenare il suo sangue a quella età di gravidanza satura le cellule retiniche e lo rende cieco da ambedue gli occhi. In più una emorragia cerebrale. A quell’età il cervello è in piena maturazione. Impossibile stabilire se la emorragia sarà compatibile con la vita stessa. Se ci viene confermato che il piccolo è nato mettiamo anche a 20 settimane, non dico a 26 quando c’è un barlume di speranza, o a 28 quando in un Centro attrezzato è nostro dovere fare tutti gli sforzi per farlo maturare, iniettando dosi di cortisone alla madre attraverso il quale gli alveoli polmonari maturano creando il Surfactant, la pellicola di liquido tensioattivo che tiene aperti gli alveoli, allora, vi dico chiaramente che ci stanno prendendo per il naso. Stiamo parlando di un episodio del quale non sappiamo assolutamente nulla. A 20 settimane, o peggio, molto peggio a 18, un Feto non sopravvive, non può. La Natura funziona così. E non possiamo moralmente andare contro natura, solo perchè abbiamo delle apparecchiature che in qualche modo lo “costringono” a vivere suo malgrado. Creando un vero Cristo sofferente, ma probabilmente nemmeno capace , con gli occhi ed il cervello “bruciati” dall’Ossigeno puro che è un potente ossidante, di essere cosciente di stare al mondo. Setto questo, invito le persone che scrivono ad essere meno assertive rispetto ai vari media. Poichè esistono dei media che ci vorrebbero tutti perfetti, alti e biondi e con gli occhi azzurri, ma dalla nostra parte anche dei media “sensazionalisti con reportage “incoscienti” pronti a fare un caso mettendo sotto accusa genitori che non potrebbero comunque fare nulla per cambiare il seguito della storia, che il bimbo sopravviva o meno. Troppe cose contrastanti negli articoli: personale medico “costernato” che afferma di seguire i protocolli per assistere… chi? Un feto che se sopravvive sarebbe certamente un vegetale in tutti i sensi… oppure un bimbo del quale ci hanno trasmesso notizie (il mese di gravidanza!) completamente errate? La foto nell’articolo NON CORRISPONDE ad un feto di 20 settimane. Informatevi. A 20 settimane CERTAMENTE sarebbe intubato e collegato ad un respiratore automatico. Troppe contraddizioni. Stiamo dando nei commenti giudizi costruiti su pochi essenziali dati contrastanti. Semplicemente, come in un processo, abbiamo solo indizi, non prove. E, ripeto, un Feto a 20 settimane non ha alcuna possibilità di sopravvivere.

  • rita massa

    dice su:
    17/09/2014 alle 19:16

    La vita è un dono e come tale va accolto mi dispiace perché l amore vero supera ogni ostacolo …accetta anche l annullamento personale per donare la vita ad un esserino piccolo e indifeso….Pregherò Dio per la scelta migliore per il bimbo…..Pensiamo e se a questi genitori non ricapitasse l opportunità che ora hanno di amare …?

  • Gemma Carmen

    dice su:
    17/09/2014 alle 22:02

    Ma perché tanti discorsi?!
    È il DOVERE dei medici salvaguardare la vita! Sono legati al giuramento di Ippocrate. Gli elucubrazioni dei genitori, che poi sono dei DENATURATI GENITORI,in questo caso non dovrebbero avere troppa voce in capitolo…

    • Maurizio Dossi

      dice su:
      23/09/2014 alle 15:47

      Carissima Gemma, purtroppo pare che in questa discussione le opinioni vengano “postate” e poi dimenticate li dove si trovano. Per cui io non posso sapere se la mia opinione da Medico Rianimatore Pediatrico sia letta o meno. Quei genitori non sono per nulla disgraziati o assassini come appare dai post messi anche da altri. Quei medici stanno facendo il loro lavoro, nulla più. Ma prima di emettere giudizi affrettati e dettati da una comprensibile “commozione” per questo piccolo essere umano, penso che sarebbe meglio informarsi su Google quale peso ha un feto di 5 mesi (mettiamo 20 settimane, poichè il quinto mese inizia alla 17′ settimana) e troviamo 350 grammi ! Assurdo, quella foto mostra un neonato di almeno 800-900 grammi e NON è COLLEGATO a nessun apparecchio che lo aiuti a respirare. Se come affermano ha 900 grammi, allora NON PUO’ essere un feto di 20 settimane, ma almeno di 27-28 settimane, il che è TUTT’ALTRA COSA ! A 28 settimane una Rianimazione neonatale DEVE essere in grado di farlo sopravvivere, ma di certo in tutti e due i casi, sarebbe intubato in Trachea. Guardi che è talmente facile per chiunque scaricare da Internet la foto di un feto di 28 settimane e metterla li, senza che nessuno pensi che… semplicemente si tratta di un altro bambino qualsiasi. La Privacy infatti IMPONE di non poter fotografare nessun bambino al mondo, che sia in una Sala di Rianimazione, se non lo fanno hli stessi genitori. Si potrebbe andare in una denuncia penale… quindi la foto di quel neonatino con la pelle bella rosea è quasi di sicuro un falso. Ora: o il piccolo ha 20 settimane ed allora è impossibile che sopravviva, o ha 900 grammi, e quindi 28 settimane circa. Refusi del giornale? Intenzione precisa di fare uno scoop da parte dei francesi? Le nostre battaglie non possono essere DERISE da chi conosce i veri parametri di questo bimbo, ci rendiamo ridicoli. Le vere battaglie sono sconfiggere per esempio l’uso abituale di chiedere ad una donna incinta che si presenta per la prima visita all’Ambulatorio ostetrico: Ma lei Signora è venuta per aportire o… per continuare la gravidanza? SCONVOLGENTE= Nemmeno il Dott. Menghele era più schifoso, almeno di lui si sapeva che i bambini non ariani erano cavie da sezionare e poi cremare. I nostri ginecologi tente volte invece proprio non si capisce se stiano la aspettando di uccidere qualcuno (facile) o di portare avanti nella gravidanza una donna (difficile e faticoso) !

  • philbanks

    dice su:
    17/09/2014 alle 22:05

    Se invece di un bambino fosse stato un cane o un gatto cosa avrebbero fatto questi signori pseudo genitori

  • Gabriella Tescaro

    dice su:
    17/09/2014 alle 22:50

    Accanimento terapeutico? E nessuno mai parla di accanimento arrogante e vigliacco di chi attenta alla vita di bimbi innocenti e inermi che lottano invece per vivere? E nessuno mai mette davanti a tali esseri disumani, il grave handicap del loro proprio cervello, che si accanisce a concepire solo soluzioni di morte davanti alla vita che si aggrappa alla vita?

  • ignazia

    dice su:
    18/09/2014 alle 06:39

    Anche mio figlio all età di 2 mesi ha avuto una emoraggia cerebrale che faceva presuporre gravi handicap ma da parte nostra ci sono state solo preghiere mentre i medici facevano di tutto e di più per salvare la sua vita fino a quando abbiamo ottenuto la grande grazia della guarigione. Ora ha 22 anni e frequenta l università, non ha reliquati della malattia. Ogni giorno ringrazio Dio. Quando si è lontano da Dio si perdono i valori veri. Questo caso è molto strano, si cerca sempre di salvare la vita dei propri figli specie in casi di malattia, forse a questi genitori bisognerebbe togliere la patria potestà senza se e senza ma. Il tribunale dei minorenni, almeno in Italia, interviene in tal senso quando si tratta di decidere sul bene del minore.

  • Rosa

    dice su:
    18/09/2014 alle 16:04

    Tutto più che normale in quest’epoca dove il narcisismo esasperato conduce a scegliersi tutto, perfino il “tipo” di vita che si desidera. Perchè meravigliarsi???!!!!
    Consiglio di leggere Massimo Recalcati…nei suoi libri spiega molto chiaramente come atteggiamenti di questo tipo siano perfettamente consoni e coerenti con tutto il contesto in cui viviamo!

  • stefania paniccia

    dice su:
    28/09/2014 alle 20:25

    Lo lascino in vita, e lo affidino alle strutture adeguate a curarlo ai genitori non si dovrebbero dare il potere di recidere una vita. Il potere della Vita venga riconosciuto a Dio Creatore e basta. Pur riconoscendo il dolore dei genitori lo stato si deve far carico di riconoscere la Vita come bene primario. Stefania

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