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La sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilasciato il documento “Standard for Sexual Education in Europe“, finalizzato a fornire linee guida per l’educazione sessuale dei bambini a partire dalla prima infanzia.

Il documento rispecchia la mentalità e le ideologie in voga “politicamente corrette” e conseguentemente riduce il sesso a mera genitalità, e l’educazione sessuale conseguentemente prescinde completamente da un’adeguata educazione affettiva, coerente con l’età e la maturità dei destinatari. Si può firmare on line una petizione per chiedere il ritiro di detta petizione on line: “Ritiri il documento “Standards for Sexuality Education in Europe“. Il sito www.Citizengo.org che la ospita ci illustra anche i punti salienti del suo contenuto.

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Il documento:

  •     Propone di introdurre i bambini a comportamenti sessuali moralmente discutibili a partire dai primissimi anni di vita (ad esempio, incoraggia la masturbazione infantile, il “gioco del dottore” per prendere coscienza del proprio corpo e di quello degli altri verso i 4 anni e l’esplorazione di relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso prima dei 6 anni).
  •     Costituisce uno strumento propagandistico della cosiddetta “ideologia gender”, una visione del mondo priva di fondamento scientifico che sta già influenzando la vita democratica di molti Paesi (come nel caso della legislazione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso in Francia e della proposta di legge Scalfarotto in Italia).
  •     La sfera sessuale è descritta in modo banale, semplicistico e totalizzante. Il bambino viene inizialmente indottrinato con tutta una serie di nozioni di carattere esclusivamente biologico e anatomico, per giungere solo dopo alcuni anni ad affrontare gli aspetti relazionali, intersoggettivi ed emotivi della propria sessualità. Allo stesso tempo, la sessualità viene innalzata a centro della vita dell’individuo e viene descritta minuziosamente e nevroticamente in tutti i suoi aspetti, come se non si potesse vivere la propria esperienze sessuale e affettiva senza conoscerne prima i più piccoli dettagli meramente meccanici.
  •     Il tono eticamente asettico che pervade il testo implica una visione riduzionista e materialistica dell’esperienza sessuale e della vita umana nel suo insieme. Questioni complesse dal punto di vista morale (masturbazione, contraccezione e così via) sono descritte solo da un punto di vista pratico e materiale, e non sono mai colte nella loro problematicità etica. La neutralità dell’ente educativo rispetto alla morale comporta l’estromissione dell’etica e delle sue domande dalla sfera sessuale e quindi da l’intera esperienza umana.

Aggiungiamo a tutto questo che la sessualizzazione precoce dei bambini rientra negli obiettivi distruttivi delle lobby mortifere, abortiste, eugeniste, antinataliste, che mirano anche a trasformare ogni pulsione in diritto e quindi sono in azione per diffondere e giustificare la pedofilia: i bambini “educati” alla sessualità come sopra saranno molto più facilmente preda degli adulti che “con amore” vorranno approfittare di loro.

Redazione 

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Un Commento, RSS

  • Alberto Zelger

    dice su:
    02/11/2013 alle 11:29

    Il documento “Standard for Sexual Education in Europe” risale al 2010, come si può vedere a pag.3 dello stesso documento, ed era stato quasi ignorato fino ad ora, se si eccettua un articolo del dott. Eramanno Pavesi sul sito dell’Osservatorio Van Thuan del 30.01.2011; ma mentre il mondo cattolico stava a guardare, gli attivisti dell’OMS hanno elaborato le “Guidelines for Implementation”, che sono state pubblicate nel maggio 2013. Il tutto è ben documentato sul sito dell’OMS-Europa: http://www.bzga-whocc.de/?uid=53d24f0724ffcbe839e48e7405ae27ab&id=home.
    E’ proprio vero ciò che disse una volta Benedetto XVI: “Vedete, Pietro dorme, Giuda è sveglio. Questa è una cosa che ci fa pensare: la sonnolenza dei buoni. ……il problema grande del nostro tempo non sono le forze negative, è la sonnolenza dei buoni … “ (Roma: 10 marzo 2011).

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