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Home Page > Fine Vita > Eutanasia – Dalla Puglia: “Uniti per i Risvegli”
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L’eutanasia non è una “buona morte”, è morte e basta. Anzi: è omicidio, e dei più terribili perché commesso nei confronti di persone deboli sia fisicamente, sia psicologicamente.

Nel mondo, laddove la pratica eutanasica è legalizzata, la “china di morte” è sempre più ripida. Eppure, anche l’Italia si appresta a discutere un disegno di legge in tal senso, seppure mascherato dietro un titolo apparentemente innocuo.

Chi conosce da vicino la sofferenza, o ha sperimentato in prima persona una malattia, sa però che i termini della questione sono ben diversi: l’eutanasia non risolve nulla, mentre invece servirebbero assistenza e sostegno alle famiglie. Ed è proprio questo quello che chiedono “Le famiglie del coma pugliesi”, che recentemente ci hanno contattati inviandoci un video di sensibilizzazione che vogliamo condividere con voi.

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«In ognuno di noi c’è un mondo dentro» è la frase fondamentale del breve filmato: ogni vita, al di là delle apparenze esteriori, è portatrice di una dignità immensa e unica, tutta da scoprire.

«Questo video – scrivono – è stato prodotto da Giovanna Cucinotta, sorella di Maria Grazia, per sensibilizzare la cultura della vita e per invitare alla riflessione sul post coma e la situazione delle famiglie. La voce è di Luca Ward. Il link finale chiede una donazione per la costruzione di un centro suap_dopodinoi per i ragazzi post coma che rimangono soli al mondo. Il centro dovrà sorgere vicino al mare, ma nel verde della campagna pugliese, dove i ragazzi saranno portati via dalle loro stanze, mantenendo condizioni ambientali protette per loro, e potranno fare pet-therapy e altre terapie riabilitative, mantenendosi al contatto con la luce naturale, perchè ad oggi la loro vita è “la vita in una stanza”… aiutaci a portarli fuori! Stai con noi!».

Le immagini del video ci mostrano chiaramente quanto sia ridotta la nostra visione sulla vita, influenzata da calcoli edonistici ed egoistici e da una mentalità – sempre più, purtroppo – eugenetica; e quanto, nel contempo, sia fondamentale la presenza di un clima di accoglienza e d’amore. Molti pazienti, ci dicono infatti le statistiche, chiedono la morte per “non essere un peso” per le persone care.

Il ddl in discussione alla Camera è pericoloso e foriero di morte (talvolta anche non richiesta). Perché invece, alla luce delle tante storie di vita e di risvegli, non puntare sulle cure palliative e sul sostegno alle famiglie dei malati?

Firma anche tu la petizione di ProVita Onlus per dire NO alle DAT e NO all’eutanasia. Non rinunciamo alla nostra umanità (… o a quel che ne resta)!

Ecco il video di “Uniti per i Risvegli”.

Redazione


NO all’eutanasia! NO alle DAT!

Non facciamoci imbrogliare!

Firma la petizione!

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