Home Page > Giurisprudenza e Amministrazione > Family day – Bagnasco esplicito: “Condivisibile e necessario”
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Tutti i principali organi di stampa hanno rilanciato in queste ore le dichiarazioni del Cardinal Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, riguardo il prossimo family day del 30 gennaio.

Anche il vice Presidente della CEI, il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, ha esplicitamente esternato il suo appoggio alla manifestazione.

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Il Cardinale Bagnasco ha detto chiaramente che la manifestazione contro il disegno di legge Cirinnà non solo è condivisibile, ma è addirittura necessaria.

E’ una iniziativa dei laici, con la loro responsabilità, come il Concilio Vaticano II ricorda“, ma l’obiettivo della manifestazione  “è decisamente buono perché la famiglia è il fondamento di tutta la società“.

La famiglia non può essere uguagliata da nessun’altra istituzione o situazione“, ha specificato il Cardinale. E non serve davvero un’eminenza grigia per distinguere cose oggettivamente diverse: A+B è diverso da A+A, o da B+B… la compagine formata da un padre, una madre e dei bambini è una formazione del tutto peculiare, diversa da altri gruppi più o meno amorevoli, ma che non hanno le caratteristiche oggettive di un uomo e una donna desiderosi di procreare.

Family day_Bassetti

Qui la lettera che Simone Pillon, del Comitato Difendiamo i nostri Figli, ha condiviso su Facebook.

Ha soggiunto Bagnasco: “La difesa della famiglia, la promozione della famiglia e l’invocazione di sostegni reali, che fino ad adesso sembra che non ci siano, dovrebbe essere voce unitaria di tutto il Paese, di tutte le famiglie italiane, anche in modo diversificati, ma l’obiettivo è assolutamente necessario perché le politiche familiari sono piccolissime”.

Per il presidente della Cei, rispetto al ddl Cirinnà, “ci sono diverse considerazioni da fare ma la più importante è che mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell’Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare”.

“Noi vediamo nelle nostre parrocchie una grandissima coda di disoccupati, inoccupati, di gente disperata che non sa come portare avanti giorno per giorno la propria famiglia. Di fronte a questa situazione – ha proseguito il cardinale – tanto accanimento su determinati punti che impegnano il governo e lo mettono in continua fibrillazione mi pare che sia una distrazione grave e irresponsabile”. 

Redazione

Fonte: www.repubblica.itwww.lastampa.it

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