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Home Page > Aborto > Aborto – Anche per CitizenGo scatta la censura
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Rilanciamo il Comunicato Stampa diramato da CitizenGO in merito alla censura che si è abbattuta sui manifesti lanciati per denunciare il dramma dell’aborto, a pochi giorni dalla Marcia per la Vita e dal triste anniversario della legge 194/78. 

CitizenGo: «Arrivata la censura sui manifesti di #stopaborto, ma non ci fermeranno, in arrivo la nuova campagna»

In occasione della Giornata contro l’Omofobia di domani i nuovi manifesti «I diritti civili nascono nel grembo materno», per ricordare chi i diritti non li ha mai avuti.

Alla fine è giunta la censura, Roma Capitale ha notificato ieri sera la “diffida” alla società concessionaria per la rimozione della campagna #stopaborto di CitizenGO, appellandosi al comma 2 dell’art.12 del Regolamento della Pubblicità, che cita «È vietata l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili…». Un articolo che, per come è posto, mette in mano all’Amministrazione Comunale uno strumento di censura a tutti gli effetti, lasciando ampi spazi di interpretazione.

Ma CitizenGO, come promesso, non si arrende e annuncia già la nuova campagna, con nuovi manifesti ed immagini sui social, sempre sotto l’hashtag #stopaborto, questa volta in occasione del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omofobia. Manifesti su cui campeggia una coppia che attende l’arrivo di un bambino e lo slogan «I diritti civili nascono nel grembo materno». Per ricordare coloro che i diritti civili non li hanno mai avuti: i bambini abortiti.

«La censura politica del Comune di Roma è un attacco senza precedenti alla libertà di espressione di chi difende la vita dal concepimento alla morte naturale», ha dichiarato Filippo Savarese, di CitizenGO. «Di fatto, si dice che oggi non è lecito fare campagne contro l’aborto a Roma, a pena di sanzioni amministrative. È una violazione delle libertà costituzionali inaudita, che dimostra l’esistenza di un regime di pensiero sui temi bioetici che non tollera diversità di vedute. CitizenGO non si lascia intimorire, e anzi per noi è la prova che stiamo agendo nel modo giusto. Invitiamo tutti i cittadini indignati per questo scandalo ad essere presenti alla Marcia per la Vita sabato 19 maggio a Roma (piazza della Repubblica ore 15) e rilanciamo con una nuova campagna contro l’aborto in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia del 17 maggio. Lo slogan della nuova campagna è: “I diritti civili nascono nel grembo materno. Non è possibile rivendicare nessun diritto civile – vero o presunto – se prima non si riconosce il diritto alla Vita di tutti contro l’ideologia abortista”».

Redazione

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