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Home Page > Aborto > Notizie ProVita di maggio – Una strage che dura da 40 anni
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È in distribuzione il numero di maggio della rivista Notizie ProVita

una strage che dura da 40 anni

Mentre le Brigate Rosse rapivano e uccidevano Aldo Moro, il Parlamento italiano approvava la legge 194 che legalizzò l’aborto “libero, subito e gratuito”, a richiesta.

Come – purtroppo – accade anche oggi, il mondo cattolico e il mondo pro-life furono divisi al loro interno. E, come sempre accade davanti alle divisioni, alle incertezze e alle tiepidezze dei “buoni”, il male prevale.

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C’è ancora chi discute se la 194 sia in “alcune parti” una buona legge: noi che non siamo “Azzeccagarbugli”, non ci proviamo neanche a metterci a ponderare i commi e gli incisi di quel testo normativo: giudichiamo l’albero dai frutti, giudichiamo la legge dalla sua portata effettiva. Quella legge ha consentito la moderna strage degli innocenti ancora in atto e ha distrutto la vita e la salute della stragrande maggioranza di donne che – quasi mai davvero libere di scegliere – sono state ingannate dalla propaganda abortista.

Oggi, però, consentitemi di non parlare dei danni fisici e psicologici che provoca l’aborto sulle madri, sugli altri familiari e sul personale sanitario. E neanche dei danni sociali, della denatalità, della banalizzazione di quello che è un vero e proprio omicidio nella testa di coloro che non ricevono la giusta e vera contro-informazione in materia. Oggi voglio rimettere al centro il bambino, la prima e più innocente e indifesa vittima di quella legge assassina.

Il bambino, la cui vita e morte viene ignorata e fatta ignorare dalla cultura mortifera che si è fatta strada in questi quarant’anni.

Il bambino che viene chiamato con termini scienti ci come “feto”, “embrione”, “zigote” (se non come “prodotto del concepimento” o “materiale abortivo”…) per farci dimenticare che si tratta proprio di un bambino.

Un bambino piccolo, che non si vede e che non può gridare «Non uccidermi!» e al quale quindi noi e voi, cari Lettori, abbiamo il dovere di prestare la nostra voce con perseveranza e pazienza, senza timore del Leviatano che ci sta di fronte, finché questa legge assassina non verrà cancellata.

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Toni Brandi

P.s.: Fai click qui per vedere un’anteprima della rivista… fai una donazione e te la spediremo a casa!

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2 Commenti, RSS

  • Armando Del Papa

    dice su:
    04/05/2018 alle 00:02

    Fanno riflettere le parole di Mons Romero che ho ascoltato oggi da Radio Maria che si batteva perché la legge dell’ aborto non venisse introdotta nel suo paese :” L’aborto è un vero omicidio , la castrazione di un popolo , una decadenza . Non si può ritornare indietro ai desideri dell’uomo vecchio .”
    Penso che quaranta anni fa gli italiani con il referendum abbiano sbagliato . Ma esiste un detto : ” Errare è umano , perseverare è diabolico .” Anche la Cina si è accorta di aver sbagliato in passato . Ho sentito che queste creature italiane uccise avrebbero dato lavoro a circa venti milioni di connazionali , risolvendo vari problemi sociali del nostro Paese . La Chiesa insegna che ogni bambino o bambina che viene al mondo è una benedizione di Dio . Noi abbiamo voltato le spalle a queste benedizioni , che il Signore ci perdoni . Un saluto Armando

    • Redazione

      dice su:
      04/05/2018 alle 06:27

      Parole sante. Unico neo: la Cina si è accorta di aver sbagliato, ma continua a sbagliare… Ma questo è un altro discorso

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