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Home Page > Aborto > Trump e i pro life: altri due segnali incoraggianti
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Trump, come abbiamo già avuto modo di evidenziare, si sta muovendo secondo una linea vicina al mondo pro-life. Altri due eventi di questi giorni lo confermano.

Trump e la nomina del giudice della Corte Suprema

Si sta diffondendo l’ipotesi che il prossimo 9 luglio Trump annuncerà la nomina del giudice che andrà a sostituire l’ottantunenne Anthony Kennedy (giudice che ha deluso le aspettative dei pro life sostenendo continuamente la Roe contro Wade). Se la scelta del presidente degli Stati Uniti ricadrà su un pro life, si avrebbe una maggioranza della rappresentanza pro vita in seno alla Corte Suprema. Un’eventualità, ovviamente, che fa ben sperare i seguaci della legge naturale e che – stando alle mosse messe in atto fino ad ora da Trump in materia di bioetica – non è così improbabile.

Ad ogni modo per ora si sa solamente che la lista di 25 giudici papabili, tutti di ala conservatrice, si è ora ridotta a 5 membri, dei quali 2 sono donne. Naturalmente la contesa tra democratici e repubblicani è aperta: sia sulla data della nomina, sia sul nome prescelto. Ad ogni modo – riporta LifeSite – «la buona notizia per i sostenitori della vita è che i repubblicani detengono una piccola maggioranza al Senato e hanno avuto successo nell’approvare i candidati di Trump a maggioranza. Il senatore McConnell ha avuto successo nel garantire che il Senato possa votare su tali candidati senza ostruzionismo da parte dei democratici pro-aborto».

Trump scrive una lettera ai pro life

Un secondo gesto di Trump non può passare inosservato: il presidente ha infatti inviato una lettera ai pro life radunati da giovedì alla convention annuale del National Right to Life Committee (NRLC) in Kansas.

Un testo chiaro, netto – lo riportiamo in forma integrale qui sotto (qui la versione in inglese) -, nel quale Trump ribadisce il suo impegno nella tutela della vita di tutti gli americani, compresi quelli non ancora nati.

Il testo della lettera di Trump

Melania ed io siamo lieti di inviare i nostri saluti a tutti coloro che parteciperanno alla Convention annuale del diritto alla vita del 2018 a Overland Park, Kansas.

Abbiamo tutti il ​​dovere di difendere il diritto umano più fondamentale e fondamentale: il diritto alla vita. Come presidente, mi sto dedicando a proteggere la vita di ogni americano, compresi i non nati.

Dal mio primo giorno in carica, ho intrapreso azioni concrete per difendere il diritto alla vita. Una delle prime azioni che presi come presidente fu di ripristinare la politica di Città del Messico per garantire che i dollari dei contribuenti non vengano utilizzati per finanziare organizzazioni che praticano l’aborto in paesi stranieri. Ho anche firmato una legge che consente agli Stati di stabilire le priorità su come spendono i loro fondi per la pianificazione familiare, dando agli Stati la scelta di trattenere i finanziamenti dei contribuenti da organizzazioni che praticano l’aborto. Inoltre, la mia amministrazione ha annunciato aggiornamenti proposti ai regolamenti che regolano il programma di pianificazione familiare del Titolo X, al fine di migliorare la salute delle donne e garantire che i fondi federali non siano utilizzati per finanziare l’industria dell’aborto in violazione della legge.

Il lavoro del National Right to Life Committee è fondamentale per proteggere la nostra nazione più vulnerabile. Dal 1968 ha fornito una voce a chi non ha voce. Ogni giorno aiuta a diffondere compassione e promuovere la dignità di ogni persona umana.

Vi sono veramente grato per i vostri sforzi e continuo a impegnarmi a continuare a lavorare con voi mentre coltiviamo un mondo che valorizza e rispetta ogni vita umana.

Donald Trump

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