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Si è concluso l’altro ieri il convegno internazionale “Western Civilization and Traditional values” (La civiltà occidentale e i valori tradizionali; 17 – 18 maggio), evento “regionale” del Congresso Mondiale delle Famiglie, a cui ha partecipato anche la nostra associazione ProVita .

L’evento ha avuto luogo nel cuore della Georgia, nella capitale Tbilisi. Evento importante per un popolo che sente fortemente i valori tradizionali e che è fermamente convinto della necessità di difendere la famiglia e la morale naturali.

Per fare un esempio, sono note le fortissime proteste di piazza del popolo georgiano, sceso in massa contro il tentativo di “gay pride” a Tbilisi l’anno scorso. Proteste che dalla gran parte dei paesi occidentali sono state qualificate come “violente” ma che in realtà (a parte qualche spinta all’autobus che trasportava i militanti LGBT e una pietra lanciata da un adolescente che ha sfortunatamente colpito una giornalista) sono state semplicemente una ferma e praticamente unanime opposizione del popolo georgiano, sostenuto dalla Chiesa ortodossa, contro i tentativi di propagandare perversioni sessuali e atti osceni (sappiamo bene cosa succede durante i gay pride) in un paese che chiaramente li rifiuta.

Al convegno sono intervenuti importanti relatori dagli Stati Uniti, dalla Russia, dalla Francia, dall’Italia, dalla Serbia e, naturalmente, dalla Georgia, come gli americani Larry Jacobs e Don Feder del Congresso Mondiale delle Famiglie, il russo Alexey Komov e il sacerdote russo Dimitry Smirnov, gli onorevoli italiani Luca Volontè e Claudio D’amico e il georgiano Levan Vasadze.

BludentalAnche ProVita è intervenuta al Congresso, rappresentata dal Caporedattore Alessandro Fiore, che, dopo aver spiegato la natura della teoria di genere, ha messo in guardia i georgiani da quello che potrebbe succedere anche da loro se non continuano a opporsi con fermezza ad ogni tipo di indottrinamento ideologico: è stato eloquente l’esempio delle scuole italiane in alcune delle quali i bambini già cominciano ad essere oggetto di “esperimenti educativi” ispirati al gender, come nel caso dei libretti dell’UNAR, dell’applicazione delle direttive dell’OMS e delle favole gay (“Perché hai due papà?”) o transgender (“Nei panni di Zaff”) rivolte anche ai bambini degli asili nido.

Alla fine dell’evento Larry Jacobs ha annunciato che, vista la grande partecipazione e la risposta molto positiva del popolo georgiano, e visto anche il bene che potrebbe fare in un paese di dimensioni relativamente piccole, l’evento “mondiale” del Congresso Mondiale delle Famiglie del prossimo anno (2016) si terrà proprio a Tbilisi.

Redazione

 

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