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Home Page > Dicono di noi > Gender a scuola: Toni Brandi parla a Radio Padania
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Il 15 settembre scorso ProVita è intervenuta alla Camera per dire la sua in merito all’introduzione della teoria gender a scuola.

In Parlamento vi sono ben otto proposte di legge relative all’educazione “di genere”, delle quali sono una non propone l’educazione secondo la “prospettiva di genere”.

Tra le altre, anche la nostra associazione è stata convocata per un’audizione alla Commissione Cultura di Montecitorio.

Questa sera il presidente Toni Brandi ha raccontato in dieci minuti a Radio Padania che cosa abbiamo detto alla Camera, evidenziando pure il clima di strisciante ostilità respirato in sede di discussione: le interruzioni agli esponenti pro-famiglia sono state assai numerose…

In particolare, Brandi ha ricordato agli ascoltatori che oggi si tende a sostituire la parola ‘sesso’ con il termine ‘genere’: sembra un passaggio innocuo, ma in realtà nasconde sotto l’ideologia gender. Ideologia per cui – è bene tenerlo sempre a mente – le differenze biologiche tra uomo e donna non contano, perché è importante solo ciò che ognuno sente di essere. Non è un caso che si faccia un gran parlare di gender fluid, ovvero della possibilità di passare da un genere all’altro varie volte nella vita. Attenzione però: tutto ciò è severamente proibito solo quando un omosessuale intende ricorrere alle teorie riparative per approdare all’eterosessualità (il senatore del Pd Sergio Lo Giudice ha depositato un ddl per vietare questo tipo di terapia psicologica…).

Ad ogni modo, come ha sottolineato Brandi, se le differenze fisiche tra maschio e femmina non contano ed ogni orientamento sessuale è ‘normale’, allora non ha più senso la distinzione tra ruolo paterno e materno all’interno della famiglia. Anzi, bisogna decostruire questi ‘stereotipi’. Per questo sono stati introdotti gli pseudo-matrimoni omosessuali. In tal modo, però, ci si dimentica di lottare contro i veri stereotipi, come l’idea della donna-oggetto di piacere sessuale e dell’uomo muscoloso e sciupafemmine.

Cliccare qui sotto per l’intervista:

Audio

Redazione

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