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Home Page > Famiglia e Economia > Bibbiano, non si spengono i riflettori. Il governo se ne interessa
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Oggi pomeriggio il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini sarà a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia. Ad annunciarlo è stato lo stesso Salvini tramite un post su facebook in cui ha scritto: «Oggi sarò a Bibbiano per confermare il mio impegno, da papà e da ministro, in difesa di chi non si può difendere: giù le mani dai bambini!».

La visita di Salvini a Bibbiano arriva nel giorno in cui i partiti di maggioranza nella Regione Emila-Romagna presentano la richiesta di istituire una commissione regionale d’inchiesta sul sistema di affidamento dei minori. Stando alle indiscrezioni il ministro dell’Interno sarà a Bibbiano alle 15, con il chiaro intento di porre l’attenzione sull’inchiesta “Angeli e Demoni” che ha coinvolto associazioni, professionisti del settore e politici accusati di aver strappato alcuni bambini alle loro famiglie di origini e aver così creato un vero e proprio business degli affidi.

La voce del buon senso Oltre a Salvini anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si è espresso più volte sul caso, dichiarando di voler istituire una “squadra speciale” per fare luce sulla vicenda. Proprio il ministro Bonafede ha parlato anche questa mattina ai microfoni di Rai Radio1, dichiarando che: «Di fronte a questi fatti le forze politiche dovrebbero essere unite. Però ciascuna forza politica dovrebbe assumersi la responsabilità di prendere decisioni etiche non soltanto rinviando a quando la giustizia accerterà. Ogni forza politica deve imporre al proprio interno regole di etica: anche di questo il paese ha bisogno».

«Tra i problemi degli affidi», ha affermato, «c’è lo spezzettamento delle competenze nel percorso che fa un bambino quando viene dato in affidamento. È come se lo Stato non riuscisse ad avere lo sguardo su tutto il fenomeno nel suo complesso. La squadra speciale a protezione dei minori presso il Ministero della giustizia cercherà di raccogliere i dati per avere una visione d’insieme su tutto il territorio nazionale e su tutto quello che accade e questo consentirà maggiore controllo. Se non mettiamo in atto tutti gli strumenti per cercare di controllare tutto nel dettaglio chiaramente qualcosa sfugge. E qualcosa è sfuggito. Solo che stiamo parlando di bambini e non possiamo permettere che in nessuna parte d’Italia ci possa essere una situazione come quelle emerse nelle cronache. Non entro nel merito dell’inchiesta», ha concluso il Ministro, «ma c’è un campanello d’allarme che le istituzioni non possono non sentire».

Le dichiarazioni di Bonafede e la visita di Salvini fanno ben sperare affinché si possa fare davvero luce su questa drammatica vicenda, con la speranza che non si tratti di passerelle politiche o di strumentalizzazioni, ma un reale e concreto impegno nell’interesse dei bambini.

Salvatore Tropea

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