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Home Page > Famiglia e Economia > “Duello” Luxuria – ProVita su Radio Capital
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Dopo la vergognosa lezione sul ‘cambio’ del sesso, impartita da Vladimir Luxuria a bambini innocenti e andata in onda in seconda serata sulla Rai, Radio Capital ha ospitato proprio ieri sera un dibattito tra l’ex parlamentare ed Alessandro Fiore di ProVita Onlus.

Nel corso della trasmissione, guidata da un conduttore palesemente schierato a favore delle posizioni di Luxuria, ProVita ha spiegato razionalmente e con toni pacati perché indottrinare i bambini dicendo che si possa essere una ragazza intrappolata nel corpo di un ragazzo, o che transessuali si nasca, sia scorretto e dannoso per la loro salute psichica, senza contare i rischi per la salute fisica cui alcuni giovani ragazzi andrebbero incontro se portassero a termine la cosiddetta procedura della “transizione” (con tanto di mutilazione dei propri organi genitali e continua assunzione di ormoni dai gravi effetti collaterali).

Abbiamo avuto anche occasione, in seguito al pronunciamento antiscientifico di Luxuria, «Trans si nasce», di ribadire l’ovvio, ovvero il fatto che in natura esistono solamente due sessi ed è pertanto ingiusto insegnare ai bambini teorie contrarie a quanto la scienza stessa afferma con chiarezza di termini.

In conclusione, anche se più volte interrotti (chissà perché…) abbiamo provato a spiegare quali sono i pericoli in cui i bambini che hanno difficoltà a riconoscersi nel proprio sesso potrebbero incorrere, ascoltando racconti di Luxuria.

Evidentemente, c’è chi preferisce accusarci ingiustamente di godere dell’altrui sofferenza (com’è avvenuto nella puntata) piuttosto che guardare alla scomoda realtà che ci limitiamo a ribadire in difesa dei più deboli. A voi l’ascolto (cliccando su questo link ed ascoltando dal minuto 59:53 al minuto 01:15:37) della puntata di Radio Capital.

Redazione

La voce del buon senso

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3 Commenti, RSS

  • Diletta Gobbi

    dice su:
    23/01/2019 alle 13:11

    Uno skifo mi viene voglia di non pagare il canone rai

  • Mario ProVita

    dice su:
    27/01/2019 alle 21:54

    Vergognoso come la Rai abbia permesso questo.

  • angelo mandelli

    dice su:
    30/01/2019 alle 22:35

    LA RAI VA ABOLITAI! Non ha senso che esista uno pseudo servizio pubblico che consiste (e consisterà sempre, con qualsiasi gestione) nel dare ad un gruppo di persone il potere e il privilegio (non si sa per quale “diritto divino”) di smerciare le loro idee, interpretazioni e visioni del mondo, e la loro agenda, coi soldi dei contribuenti e come verità “ufficiale”. Le televisioni di Stato sono un refuso del fascismo e del comunismo. Come se nelle edicole tutte la mattine ci fosse il “giornale di stato 1” o il “giornale di stato 2”, ecc.

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