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Home Page > Famiglia e Economia > Famiglia con tanti figli: una “luce nel mondo”
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Non solo oggi non si ha più a cuore la famiglia, ma non si fanno neanche più figli. Tranne qualche rara eccezione, come la famiglia Sicher nella Provincia di Trento.

Secondo diversi studi, l’Italia è una delle nazioni più anziane d’Europa ed è ai primi posti al mondo per ciò che riguarda la presenza di cittadini oltre i 65 anni, dato che la contrazione delle nascite ha determinato un brusco innalzamento dell’età media della nostra popolazione. Viviamo più a lungo ma facciamo meno figli.

Dal 1964, anno in cui si registrò il primato per la fertilità nazionale, la natalità è calata progressivamente, fino ad arrivare all’attuale record negativo di 1,4 bambini per donna, ben lontano dal livello di sostituzione demografica di 2,1. Di questo passo, secondo l’ISTAT, entro il 2050 ci saranno 263 anziani ogni 100 giovani, con evidenti rischi di collasso del nostro sistema pen- sionistico.

Nel buio demografico che caratterizza l’odierno panorama italiano la famiglia Sicher di Lavis, in provincia di Trento, costituisce una luce radiosa. Papà Silvano, classe 1967 e mamma Bianca Rosa, classe 1972, sono, infatti, a capo di una bellissima famiglia di ben 10 figli. A marzo scorso è nato Angelo che ha innalzato la componente maschile della famiglia composta da 7 femmine e 3 maschi: la primogenita Camilla, ormai ventenne, seguita da Valentino, Caterina, Lucia, Maddalena, Maria, Benedetta, Paolo, Rita e, appunto, l’ultimo arrivato Angelo.

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Secondo papà Silvano, che di professione fa l’autista, avere dieci figli è una cosa semplice e naturale: «È una scelta di vita, ma non è più difficile di quella di chi si limita ai due figli. Siamo cattolici, ma non facciamo parte di nessun movimento religioso particolare. A noi piace avere dei bambini, tutto qui». Cooperazione, ordine e disciplina sono le chiavi segrete e indispensabili per gestire una truppa così vivace e numerosa: «Ci vuole tanta organizzazione. Non dico che sia come essere sotto le armi, ma quasi. Ognuno deve seguire delle regole, solo così si riesce a fare tutto». Non è tutto così agevole, ma di sicuro non ci si annoia: «È veramente bello: non c’è mai un giorno uguale all’altro».

Come si svolge una giornata-tipo a casa Sicher? «Al mattino – racconta Silvio – tutti corrono, chi cerca i vestiti, chi le scarpe, qualcuno libri o cartella, poi scende la tranquillità. I momenti più belli sono sicuramente la sera, quando ci troviamo uniti per la cena. Ognuno ha qualche cosa da raccontare, si ride, devo dire che siamo felici. Non mancano le difficoltà, ma con l’amore si supera tutto».

Papà Silvano e mamma Bianca, entrambi amanti della musica, lui un bravissimo organista presso la chiesa arcipretale di S.Udalrico, lei un’esperta cantante solista, hanno trasmesso la loro passione musicale ai figli. Una particolare vocazione in comune che li ha portati a creare un vero e proprio coro di famiglia accompagnato all’organo dal padre Silvano: «Abbiamo formato il coro di famiglia. […] Ci esibiamo nelle case di riposo o ai matrimoni».

Nel piccolo Comune di Lavis, i Sicher sono ben voluti e conosciutissimi. Tutti danno una mano come possono a questa famiglia bellissima e speciale. A chi gli chiede previsioni sul futuro, papà Silvano risponde che sebbene non metta limiti alla Provvidenza a breve toccherà ai propri figli allargare ulteriormente la famiglia facendolo diventare nonno: «Non mettiamo limiti alla Provvidenza, ma non è un pensiero che stiamo facendo. Anche perché, fra poco, inizieranno ad arrivare anche i nipoti».

In un’epoca in cui l’istituto familiare vacilla, subendo attacchi di ogni genere, le famiglie numerose sembrano essere un reperto del passato e crescere più di 2/3 figli appare una “follia”, i Sicher, fiduciosi, abbandonati al sicuro e benevolo aiuto della Provvidenza, vanno controcorrente portando alta la bandiera della famiglia, cellula primaria e vitale della società.

Rodolfo de Mattei

Fonte: Notizie ProVitadicembre 2014, p. 18.

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