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COMUNICATO STAMPA

WCF Verona: «Feto. Certa stampa non sa a cosa attaccarsi per denigrare il congresso di Verona»

Verona, 29 marzo 2019

«Tanto rumore per nulla. Certa stampa non sa a cosa attaccarsi per denigrare il congresso di Verona. Non esiste alcun gadget del Congresso di Verona. La riproduzione di un feto di 11 settimane è un residuo della vecchia campagna che ha reso famosa l’associazione Pro Vita e che comprese anche l’affissione del manifesto grande quanto la facciata di un palazzo. Fu creata per aprire un dibattito sulla vita. E sulla vita ci concentriamo», dichiarano gli organizzatori del congresso delle famiglie Toni Brandi e Jacopo Coghe.

Comunicazioni e Relazioni esterne
Congresso Mondiale delle Famiglie

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11 Commenti, RSS

  • Stefano Gaidano

    dice su:
    29/03/2019 alle 22:06

    Grazie per il vostro impegno in sostegno della vita e verità.

  • Antonello Talerico

    dice su:
    30/03/2019 alle 01:24

    Vorrei acquistare il gadget del.comgresso (feto di gomma).
    I Migliori Saluti

  • Simona Taverna

    dice su:
    30/03/2019 alle 08:07

    Vorrei sapere se è possibile ricevere il gadget sopracitato.

  • Don Marino Tozzi

    dice su:
    30/03/2019 alle 10:52

    Convegno internazionale sulla famiglia – Verona 29-31 marzo 2019
    “Non mi vergogno del Vangelo”. Ci voleva un laico (Gandolfini) per avere il coraggio di dire quanto ormai la Chiesa si vergogna di dire con altrettanta chiarezza: “Aborto e infanticidi sono abominevoli delitti” (Gaudium et spes). Questa è la verità. Non è un insulto alla donna, perché tutti ne siamo in qualche modo colpevoli. Insieme alla verità (prima, durante, dopo, con toni dol-ci e accompagnando) si dà la stura alla misericordia di Dio:
    “Orribil furon li peccati miei;
    ma la bontà infinita ha sì gran braccia,
    che prende ciò che si rivolge a lei.
    Non c’è misericordia senza verità: “Neanch’io ti condanno; ma ora va e non peccare più”.

    “Famiglia è chi sente di esserlo”: parola del ministro Di Maio (29.3.19).
    Fantastico! Io mi sento di essere ministro: dunque lo sono.
    Il mi sento di essere un cavallo, un criceto, un cavolo….dunque lo sono: cioè io sono quello che mi sento di essere. Questo risolve ogni problema: io mi sento di essere ricco, bello, giovane, emancipato, e così via senza limiti. Evviva!
    Che meraviglia! Il soggettivismo che da secoli avanza è ormai giunto al suo apice. Che cosa si potrebbe desiderare di più e di meglio?

    Il selphie proibito.
    Il tuo selphie di quando eri già vivo, cioè un essere umano, una persona, prima di venire alla luce ce l’hai già con te, nel tuo PC o nello smart-phone, e nessuno te l’aveva mai detto.
    Basta digitare su you tube:
    Vita umana cosa meravigliosa
    (filmato della durata di 28 minuti – edizione ridotta 9 minuti)
    Il pensiero unico che regola questa civiltà della morte non vuole che tu lo veda. Cadrebbe la menzogna su cui si regge il suo potere.
    Tu eri così. Ora lo sai.

  • Dario Ronchetti

    dice su:
    30/03/2019 alle 13:07

    Per quanto attiene invece tutte le polemiche sorte contro la marcia della famiglia di Verona, il problema è molto semplice.
    È veramente antidemocratico ed illiberale sottrarre alla discussione un qualsiasi tema in nome di un autoreferenziale “pensiero unico” che stabilisce a priori ciò che è giusto e “corretto” e, proprio per questo, non discutibile.
    E mi sembra proprio che la misericordia e la comprensione non sia certo appannaggio di certe categorie di persone che vogliono ribaltare la famiglia tradizionale che è l’unione più naturale di questo mondo…
    Non immaginavo proprio un livore di questo genere.
    Sembra che Satana stia ottenebrando certe coscienze.

  • Wellington Loiola Loiola

    dice su:
    30/03/2019 alle 14:17

    Credo che sia importante questo argumento.

  • Dominga Corrado

    dice su:
    30/03/2019 alle 14:21

    ciao mi chiamo dominga ho 45 anni due bambini e un marito che amo. E soprattutto amo Gesù. Prima che nascesse Andrea ( due anni ) ho preso parte al Family Day a Roma . A voi che vi battete per la vita tutta la mia ammirazione e il mio sostegno. La più grossa ricompensa l’avrete in Cielo. Il Signore vede e scruta i cuori. La legge sull’aborto non è emancipazione…è un abominio! Sono certa che nessuna donna che abbia abortito possa essere favorevole all’aborto. La sua anima è lacerata. Il mio sostegno, lo avrete nella preghiera. Che Dio vi benedica

  • Maurizio Lamanna

    dice su:
    31/03/2019 alle 17:22

    Premesso che sono a favore della famiglia naturale e ritengo ignobile la campagna diffamatoria, scatenata dai sinistri, contro il Congresso di Verona, Vi chiedo, cortesemente, se è possibile avere il gadget anti aborto (feto Michele). Lo trovo straordinariamente efficace, direi addirittura geniale (dal punto di vista evocativo e comunicativo). Siamo un gruppo di amici e tutti siamo rimasti affascinati da questo piccolo oggetto di gomma, che così tanto ha fatto incavolare grillini, piddini, lesbiche, gay, e compagnia cantante. Grazie

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