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Home Page > Famiglia e Economia > Genitori? No “Responsabile 1 e 2”. Il caso trentino
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Ogni anno scolastico porta con sé nuove sorprese, tra le quali rientrano anche le definizioni fantasiose che i vari istituti scolastici inventano per non parlare di “genitori”, termine evidentemente ormai considerato discriminatorio. Quasi come “mamma” e “papà”, termini ancora più estremi e assolutamente da evitare in contesti pubblici (sic!)…

Ecco quindi che a Pergine, popolosa cittadina del Trentino, i genitori dei ragazzi iscritti all’Istituto Comprensivo Pergine 2 si sono visti arrivare a casa da firmare un libretto scolastico che, al posto della consueta dicitura “Firma dei genitori o chi ne fa le veci”, riportavano la scritta: “Responsabile 1” e “Responsabile 2”.

Di fronte a questa novità alcuni genitori hanno alzato la testa e si sono lamentati. La notizia è quindi arrivata sulla stampa e anche in Consiglio Provinciale, grazie al combattivo consigliere Rodolfo Borga della Civica Trentina, che ha depositato un’interrogazione in merito. Ne riportiamo qui il testo.

Istituto Comprensivo Pergine 2: chi ha autorizzato la scuola a sostituire i genitori con i responsabili 1 e 2?

L’Istituto Comprensivo Pergine 2 (scuole elementari e medie) ha distribuito agli alunni il “libretto di collegamento scuola famiglia” nel quale in luogo della “retrograda”, “omofoba”, discriminante”, ma purtuttavia rispondente al comune buon senso, dizione “firma dei genitori o di chi ne fa le veci” quella di “firma del responsabile 1 e del responsabile 2”.

Il tutto senza non soltanto coinvolgere, ma neppure avvisare i genitori, che in questi giorni hanno potuto “apprezzare” l’iniziativa assunta dall’Istituto scolastico prendendo visione del libretto di collegamento scuola famiglia (qualunque sia la famiglia che la scuola di Pergine intenda, vien da chiedersi, visto l’andazzo) consegnato ai propri figli, che, dall’alto dell’esperienza matura in lustri di vita, avranno certamente a loro volta potuto approfondire in ampi dibattiti la scomparsa grafica dei rispettivi genitori, sostituti da non meglio precisati “responsabili”, che, va da sé, per non far torto a nessun* sono stati indicati con degli anonimi numeri.

Nel rilevare come nell’ottica di chi ha partorito questa brillante iniziativa, in luogo di responsabile 1 e 2, più correttamente si sarebbe dovuto scrivere “responsabil*”, ci si chiede se sia possibile che iniziative di questo genere vengano assunte in totale autonomia, senza che i genitori neppure siano avvisati di quanto s’intende fare.

Ci si chiede poi se chi è responsabile dell’Istituto scolastico si renda conto che i bambini non “appartengono” a chi gestisce la scuola, ma fanno parte di famiglie cui spetta – come riconoscono perfino i “sacri testi” internazionali – il primato educativo.

Famiglie che, secondo quanto mi è stato riferito, in alcuni stanno già reagendo (meritoriamente) alla violenza subita, chi preparandosi a formalizzare la loro formale protesta, chi cancellando la dizione loro imposta dalla scuola, per ripristinare quella voluta dalla natura, che, infischiandosene di tutte le elucubrazioni che stanno alla base di tali singolari teorie, vuole che un bambino abbia un padre ed una madre e quindi dei genitori e non dei numeri.

Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere:

  1.  se la Giunta è a conoscenza di quanto esposto in premessa;
  2.  chi è il responsabile dell’iniziativa di cui in premessa;
  3.  se si ritiene che una tale iniziativa, assunta all’insaputa dei genitori, sia rispettosa del ruolo educativo che svolge la scuola, del primato educativo che spetta alla famiglia, della famiglia quale intesa dalla stessa Costituzione italiana;
  4.  soprattutto, se la Giunta intende intervenire affinché anche nell’Istituto Comprensivo Pergine 2 i bambini possano tornare ad avere, così come la natura ed il comune buon senso vogliono, dei genitori e non degli anonimi responsabili 1 e 2;
  5.  quali sono le iniziative che in concreto la Giunta intende assumere in relazione a quanto esposto in premessa.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Rodolfo Borga

Redazione

Fonti: L’Adige (anche per la foto); Gruppo Consiliare Civica Trentina


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Un Commento, RSS

  • Enrico Azzolini

    dice su:
    12/10/2017 alle 19:20

    De Gasperi si sta rivoltando nella tomba.
    La stupidità degli uomini non conosce limiti

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