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Home Page > Famiglia e Economia > La Buona Notizia #757 – Il matrimonio ci migliora
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La Buona Notizia di oggi parla di matrimonio. O, meglio: parla dei benefici che si possono trarre da un matrimonio vissuto in pienezza.

Chiariamo subito un aspetto: il matrimonio non è facile. Vivere con un’altra persona, a stretto contatto, ventiquattro ore al giorno, condividendo diversi e differenti aspetti della vita (dalla rata del mutuo e dell’affitto, alla gestione del tempo, al letto…) non è facile. Tutti siamo, in fondo, intimamente egoisti e attaccati al nostro modo di essere e di fare, e vivere con un’altra persona comporta delle mortificazioni continue al proprio ego.

Eppure – forse proprio alla luce di questa fatica spesa nella banalità del quotidiano – il matrimonio è bello. Ed è arricchente in termini personali (ancora prima che sociali), almeno se lo si vive in maniera sincera e con una disponibilità reciproca a migliorare e venirsi incontro.

Se a qualcuno venisse da obiettare che queste conclusioni sono degli “stereotipi” di una cultura che vorrebbe imbrigliare tutte nelle strette maglie familiari (così salutari in tempo di liquidità, diciamo noi…), ecco arrivare la conferma della scienza. Una ricerca realizzata su 199 copie da poco convolate a nozze dalla Tilburg University, in Olanda, e pubblicata sulla rivista Journal of Social and Personal Relationships ha infatti rilevato che nei primi quattro anni di matrimonio aumentano i livelli di autocontrollo e la propensione al perdono, due fattori che incidono notevolmente sulla salute e il benessere personale e che, altresì, aiutano la relazione a crescere.

Riporta l’Ansa che i ricercatori hanno chiesto «[…] ad entrambi i partner di esprimere il loro grado di accordo con frasi come “Quando il mio partner sbaglia, il mio approccio è perdonare e dimenticare”. L’esperimento è stato ripetuto una volta all’anno per quattro anni e nel corso della durata dello studio sono stati riscontrati dei miglioramenti in entrambi i tratti esaminati, sicuramente utili per vivere la quotidianità con un’altra persona. Lo sviluppo sia dell’autocontrollo che della propensione al perdono erano indipendenti, non correlati tra loro».

Insomma, vivere con un’altra persona per sempre è possibile… forse proprio perché questa relazione ci migliora, per sempre.

A domani, con un’altra Buona Notizia!

Redazione 

Fonte: Ansa.it


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