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Home Page > Famiglia e Economia > La famiglia è una sola: come i media ignorano il Sinodo
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Non è andata giù ai media di regime la conclusione del Sinodo sulla bellezza della famiglia naturale, sulla sua fondamentale rilevanza per la società e sulla necessità di proteggerla dagli attacchi che la “cultura della morte” le sferra da almeno 40 anni.

Glissano, ignorano, sorvolano, per esempio il fatto che la Chiesa non accetta «analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». Cioè non è ragionevole, secondo i Padri sinodali, non solo il “matrimonio” gay, ma neanche un qualsiasi altro istituto giuridico che operi una qualche analogia – anche “remota” tra i rapporti omosessuali e il matrimonio.

A tutti coloro che, in mala fede o ignoranti, sostengono che la teoria del gender non esiste, il documento sinodale al n. 8 dice che «una sfida culturale odierna di grande rilievo emerge da quell’ideologia del “gender” che nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna», una teoria che secondo il Sinodo «svuota la base antropologica della famiglia» e si esprime in «progetti educativi e orientamenti legislativi» inaccettabili.

Inoltre, la Relatio Finalis afferma che nelle scuole «spesso vengono presentati modelli in contrasto con la visione cristiana della famiglia. La sessualità è spesso svincolata da un progetto di amore autentico. In alcuni Paesi vengono perfino imposti dall’autorità pubblica progetti formativi che presentano contenuti in contrasto con la visione umana e cristiana».  Rispetto a essi, scrive il Sinodo, «vanno affermati con decisione la libertà della Chiesa di insegnare la propria dottrina e il diritto all’obiezione di coscienza da parte degli educatori».

Infine, appare chiara la condanna delle organizzazioni internazionali che vogliono imporre la teoria del gender, l’omosessualismo e l’abortismo ai paesi in via di sviluppo.

Eppure le testate di molti quotidiani hanno strombazzato titoli tendenziosi, tutti concentrati su una presunta apertura verso i divorziati risposati: ma questo tema è strettamente attinente alle questioni religiose che non sono di nostra competenza e quindi sorvoliamo.

sinodo_famiglia_papa_chiesaRiportiamo il testo integrale dei punti in questione della Relatio Finalis, presa dal sito ufficiale della Santa Sede.

8: Le condizioni culturali che agiscono sulla famiglia mostrano in grandi aree del mondo un quadro contrastante, anche sotto l’influenza massiccia dei media. Da un lato, il matrimonio e la famiglia godono di grande stima ed è tuttora dominante l’idea che la famiglia rappresenti il porto sicuro dei sentimenti più profondi e più gratificanti. Dall’altro lato, tale immagine ha talvolta i tratti di aspettative eccessive e di conseguenza di pretese reciproche esagerate. Le tensioni indotte da una esasperata cultura individualistica del possesso e del godimento generano all’interno delle famiglie dinamiche di insofferenza e di aggressività. Si può menzionare anche una certa visione del femminismo, che denuncia la maternità come un pretesto per lo sfruttamento della donna e un ostacolo alla sua piena realizzazione. Si registra poi la crescente tendenza a concepire la generazione di un figlio come mero strumento per l’affermazione di sé, da ottenere con qualsiasi mezzo.

Una sfida culturale odierna di grande rilievo emerge da quell’ideologia del “gender” che nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna. Essa prospetta una società senza differenze di sesso, e svuota la base antropologica della famiglia. Questa ideologia induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono un’identità personale e un’intimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina. L’identità umana viene consegnata ad un’opzione individualistica, anche mutevole nel tempo. Nella visione della fede, la differenza sessuale umana porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio (cf. Gn 1,26-27). «Questo ci dice che non solo l’uomo preso a sé è immagine di Dio, non solo la donna presa a sé è immagine di Dio, ma anche l’uomo e la donna, come coppia, sono immagine di Dio. […] Possiamo dire che senza l’arricchimento reciproco in questa relazione – nel pensiero e nell’azione, negli affetti e nel lavoro, anche nella fede – i due non possono nemmeno capire fino in fondo che cosa significa essere uomo e donna. La cultura moderna e contemporanea ha aperto nuovi spazi, nuove libertà e nuove profondità per l’arricchimento della comprensione di questa differenza. Ma ha introdotto anche molti dubbi e molto scetticismo. […] La rimozione della differenza […] è il problema, non la soluzione» (Francesco, Udienza generale, 15 aprile 2015).

58. Nel cambiamento culturale in atto spesso vengono presentati modelli in contrasto con la visione cristiana della famiglia. La sessualità è spesso svincolata da un progetto di amore autentico. In alcuni Paesi vengono perfino imposti dall’autorità pubblica progetti formativi che presentano contenuti in contrasto con la visione umana e cristiana: rispetto ad essi vanno affermati con decisione la libertà della Chiesa di insegnare la propria dottrina e il diritto all’obiezione di coscienza da parte degli educatori. Peraltro, la famiglia, pur rimanendo spazio pedagogico primario (cf. Gravissimum Educationis, 3), non può essere l’unico luogo di educazione alla sessualità. Occorre, per questo, strutturare veri e propri percorsi pastorali di supporto, rivolti sia ai singoli sia alle coppie, con una particolare attenzione all’età della pubertà e dell’adolescenza, nei quali aiutare a scoprire la bellezza della sessualità nell’amore. Il cristianesimo proclama che Dio ha creato l’uomo come maschio e femmina, e li ha benedetti affinché formassero una sola carne e trasmettessero la vita (cf. Gen 1, 27-28; 2, 24). La loro differenza, nella pari dignità personale, è il sigillo della buona creazione di Dio. Secondo il principio cristiano, anima e corpo, come anche sesso biologico (sex) e ruolo sociale-culturale del sesso (gender), si possono distinguere, ma non separare.

76. La Chiesa conforma il suo atteggiamento al Signore Gesù che in un amore senza confini si è offerto per ogni persona senza eccezioni (MV, 12). Nei confronti delle famiglie che vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con tendenza omosessuale, la Chiesa ribadisce che ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, vada rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 4). Si riservi una specifica attenzione anche all’accompagnamento delle famiglie in cui vivono persone con tendenza omosessuale. Circa i progetti di equiparazione al matrimonio delle unioni tra persone omosessuali, «non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia» (Ibidem). Il Sinodo ritiene in ogni caso del tutto inaccettabile che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il “matrimonio” fra persone dello stesso sesso.

Redazione

Fonte: https://press.vatican.va/content/salastampa/pt/bollettino/pubblico/2015/10/24/0816/01825.html

 

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18 Commenti, RSS

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    26/10/2015 alle 10:49

    è bellissima la definizione “persone con tendenza omosessuale”. Persone, esseri umani, immagine e somiglianza di Dio, non “orientamenti”, “omosessuali”, “transgender” ecc.. solo “persone” da amare e rispettare.
    peccato che non vengano messe in evidenza dai media queste cose..

    • giulia giulia

      dice su:
      26/10/2015 alle 21:54

      La differenza tra “tendenze” e “orientamento” la vuoi volutamente vedere solo tu!

      • Alessandro Fiore

        dice su:
        27/10/2015 alle 11:15

        Benché i termini possano sostanzialmente indicare la stessa cosa, non si può dimenticare che il termine “orientamento”, in ragione del particolare ambito culturale da cui deriva, implica alcuni attributi che non accompagnano necessariamente la nozione di “tendenza”: ad esempio, la stabilità e, spesso, la equiparazione con altri “orientamenti”.

  • riccardo dea

    dice su:
    26/10/2015 alle 11:52

    la chiesa può dire anche che la Terra è piatta e al centro del sistema solare (e condannare a morte tutti colore che dicono il contrario) , ma i fatti fortunatamente sono diversi.

    nelle scuole «spesso vengono presentati modelli in contrasto con la visione cristiana della famiglia” , le scuole sono pubbliche e libere da ogni religione (almeno dovrebbe essere così). spero per loro che almeno nelle scuole cattoliche sia insegnato quello che piace a loro.

    ma almeno hanno aperto ai divorziati… che consolazione, chissà come facevano queste persone divorziate a vivvere senza l’ apertura della chiesa.

    • Alessandro Fiore

      dice su:
      26/10/2015 alle 12:40

      La Chiesa non ha mai sostenuto che la terra è piatta. Si informi. Il caso Galilei (a quello penso si riferisce) è molto più complesso. Si informi. La Chiesa non ha mai condannato a morte nessuno per aver sostenuto che la terra non è piatta o che non sia al centro del sistema solare. Si informi. Sono veramente esterrefatto delle sue conoscenze storiche minime e superficiali.
      Per passare alla questione famiglia: la Chiesa può giustamente essere preoccupata che nelle scuole si insegnino visioni gravemente “contrarie” a quella cristiana sulla famiglia. Se non altro perché ci si può aspettare dalle istituzioni pubbliche maggior neutralità. Quanto ai problemi teologici connessi ai divorziati (che cmq esulano dall’oggetto di questo sito) non mi stupirei se lei non ci avesse capito nulla …

    • mariagrazia mariagrazia

      dice su:
      26/10/2015 alle 14:20

      che ignoranza, mamma mia!quale è il problema di aver detto che “spesso vengono presentati modelli in contrasto con la visione cristiana della famiglia”?è la verità, mica è stato detto qualcosa di brutto o falso nè che in tutte le scuole debba essere inserita la visione cristiana della famiglia!oltretutto poichè nel sinodo si valutano e studiano quelle che sono “problematiche” legate in qualche modo alla dottrina cattolica si è usato il termine “famiglia cristiana ” mai in tono laico si può dire famiglia naturale che è la stessa cosa.
      per quanto riguarda l’apertura ai divorziati(a parte l’ignoranza di chi non sa che è sempre stata a discrezione del sacerdote la possibilità di offrire la comunione ai divorziati), se ci si è posti il problema è perchè gli stessi divorziati, spesso, cercano conforto nella chiesa,e nella sofferenza cercano aiuto ed accoglienza. se si vuole trovare il male in quello che è stato detto è meglio trovare altre argomentazioni…

    • giulia giulia

      dice su:
      26/10/2015 alle 22:00

      e la storia della Chiesa oscurantista che diceva che era piatta ormai non ci crede più nessuno… già lo diceva Sant’Agostino che era sferica! (4° secolo d.C.) … pure un certo Alighieri in una certa Commedia il quale non ha ricevuto nessuna scomunica

  • riccardo dea

    dice su:
    26/10/2015 alle 13:38

    ma sa leggere il commento? ho scritto che la chiesa può ANCHE dire che la terra è piatta, non che lo ha detto. sono due cose ben differenti ma forse non ha colto . il mio era solo un esempio.
    sul fatto del condannare a morte, lasciamo stare… la chiesa ne ha fatti fin troppi per chi non concordava con le sue idee… o mi invento anche questo?
    sul fatto della famiglia: certo può essere preoccupata finché vuole basta che non interferisca con lo stato, scuole cristiane con tutte le teorie della chiesa, scuole pubbliche con i loro programmi.

    • Alessandro Fiore

      dice su:
      26/10/2015 alle 15:23

      Si appunto, erano esempi sbagliati. Sulle condanne a morte ci sarebbe poi tutto un discorso da fare, in quanto avvenivano in epoche in cui il potere civile (specie in paesi dove la religione ufficiale non era quella cattolica ma protestante) era solito condannare a morte molto più frequentemente della Chiesa, e in cui la diffusione dell’eresia (non solo la scelta dell’eresia) era anche un problema sociale, in quanto disordini e persino guerre potevano nascere dalla divisione religiosa (si vedano le guerre di religione). Ma lasciamo stare la questione in questa sede.
      Sul fatto della famiglia forse non si è reso conto che la situazione è esattamente opposta a quella che lei descrive: non è qui la Chiesa che interferisce con lo Stato, ma la Chiesa che è preoccupata del fatto che altri stanno interferendo sulla neutralità delle istituzioni, introducendo teorie (gender) di minoranza nelle scuole pubbliche.

  • riccardo dea

    dice su:
    26/10/2015 alle 13:43

    vediamo se mi spiego meglio,
    la chiesa può sostenere tutto quello che vuole anche che al semaforo si passa col rosso, ma non per questo è vero…

    • Alessandro Fiore

      dice su:
      26/10/2015 alle 15:27

      Ovvio, come ogni altra persona e istituzione al mondo. Solo che la Chiesa ha particolare autorevolezza in questioni morali e antropologiche. E in più chi ha fede sa che c’è, a certe condizioni, anche una infallibilità in questioni di fede e di morale. Cmq non era questo il problema, ma il fatto che è pienamente legittimo che la Chiesa si preoccupi dell’introduzioni di teorie, non solo ideologiche ma anche anti-cristiane, nelle scuole pubbliche.

    • Andrea Rossit

      dice su:
      15/02/2016 alle 17:37

      Anche lo Stato o chicchessia può sostenere quello che vuole e non per questo è vero.
      Ma se è lo Stato a farlo (e a imporlo, magari), le cose non vanno più tanto bene…

  • Fred Jerry

    dice su:
    26/10/2015 alle 16:51

    preocuparsi del cambio morale che si sta introducendo come cancrena nella societa ,e nelle scuole é lecito ,soprattutto per chi ha fede e crede che i principi morali della bibbia non siano di uomini ma vengano da Dio al quale si renderà conto!
    Quello che é dell l’incredibile come la chiesa abbia ancora la faccia tosta di definirsi cristiana e definirsi preoccupata della situazione che c’è al di fuori della sua istituzione! Cercando di imporre uno stile di comportamento sebbene corretto,perché non inizia a imporlo nel suo interno? Denunciando i crimini di pedofilia allo stato e espellendo chi fa parte della lobby gey? Ormai ,in questi tempi per essere cattolici si deve avere davvero coraggio!

    • Alessandro Fiore

      dice su:
      27/10/2015 alle 10:55

      Pur condividendo la preoccupazione per una grande crisi all’interno della Chiesa, distinguerei tra la Chiesa come Istituzione, e i molti uomini di Chiesa che non hanno il coraggio di promuovere la dottrina nonostante tutto.

  • Nicola Par

    dice su:
    26/10/2015 alle 18:58

    …, a certe condizioni, anche una infallibilità in questioni di fede e di morale..
    certo parla di cose astratte per forza è infallibile ,…..

    su Alpha centauri esistono gli omini verdi .. ho ragione, sono infallibile. fonderò una religione pure io

    • Alessandro Fiore

      dice su:
      27/10/2015 alle 11:11

      Obiezione abbastanza stupida. Duplice errore:
      – crede che per il solo fatto di affermare cose astratte uno sia infallibile? L’esistenza di omini verdi sul sistema Alfa centauri sarebbe una verità “astratta”? (piuttosto concreta direi, e in futuro magari anche verificabile). Anche la matematica comprende affermazioni astratte … ed esistono gli errori di matematica.
      – gli insegnamenti della Chiesa di solito non sono “astratti” nel senso che non siano suscettibili di applicazione concreta. Sicuramente sono suscettibili di giudizi di valore e, qualche volta, anche di giudizio filosofico mediante il quale si potrebbe, per ipotesi, cercare di svolgere una critica ragionata delle affermazioni di fede (ad esempio: l’esistenza di Dio, la sua dimostrabilità, ecc.). Quindi insegnamenti che non sono “infallibili” nel senso in cui lei lo intende. Sono però di solito non empiricamente verificabili, il ché è altra cosa. Il campo della Chiesa non è quello della scienza empirica (che non è l’unica forma di conoscenza). Tuttavia gli insegnamenti ad esempio morali sono assolutamente concreti, benché si possano esprimere in principi generali, in quanto esigono attuazione pratica.
      Insomma, il suo argomento fa acqua da tutte le parti …

  • Lucia D'Anna

    dice su:
    27/10/2015 alle 08:10

    Lo Spirito Santo ha ispirato i Padri sinodali nella compilazione della relazione finale. I media e la stampa così detta libera ignorano quanto non accettano. Non è la prima volta, né sarà l’ultima. Che Dio li perdoni! Lucia

  • Cesare Ciancianaini

    dice su:
    27/10/2015 alle 11:20

    Ancora una volta abbiamo avuto due sinodi: quello dei media infiocchettato dal coming out di Charamsa (ex mons) e dalla bufala del tumore del Papa, tutto proiettato sull’accoglienza e sulla comunione ai divorziati risposati e quello vero, animato dal sostegno alle famiglie in un mondo che le vuole distruggere, dalla preoccupazione di combattere le ideologie di morte che cercano di cancellare il valore della persona e della sua identità, racchiudendo i singoli in un bozzolo da cui non uscirà mai una farfalla. I media ancora una volta palesano la loro ipocrisia e la volontà distorsiva della realtà, e questo ci deve spingere a maggior attenzione e a non abdicare all’impegno di documentarci in prima persona. Ormai la Chiesa cattolica è rimasta l’unico baluardo valoriale di fronte all’avanzata del post nichilismo, aldilà della Chiesa c’è solo il fondamentalismo armato…

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