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Home Page > Famiglia e Economia > Utero in affitto: i bambini difettosi abbandonati sono prassi comune
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Ha fatto il giro del mondo la storia del piccolo Gammy abbandonato alla madre affittata tailandese dalla ricca coppia di Australiani perché affetto da trisomia 21. Ma la pratica dell’utero in affitto, trattando i bambini come cose, crea molto frequentemente il problema della “resa” per la “merce difettosa”.

Nel Regno Unito, Bio Edge ci informa,  una bambina con distrofia miotonica congenita, una malattia ereditaria rara, anche lei gemella di un bambino sano, è stata abbandonata dalla “compratrice” che avrebbe detto al telefono alla madre affittata:”E’ un vegetale, un cavolo del c****! Chi la vuole? Nessuno vorrebbe adottare un bambino disabile!” , e si è portata via solo il bambino sano. Per fortuna la madre affittata ha tenuto la piccola Amy e ha dichiarato di amarla  e di volerla crescere insieme ai suoi altri figli, perché la sente al 100% sua.

Negli Stati Uniti, una lesbica ha affittato il proprio utero a degli amici gay. Ma anche questi, quando hanno saputo che la bambina era Down, non l’hanno più voluta. Anzi pretendevano legalmente che la donna abortisse. La donna, già traumatizzata per un aborto pregresso, ha rifiutato e  si è tenuta la piccola.  

Ma questi casi sono venuti alla ribalta perché hanno in qualche modo interessato i media occidentali. Nel secondo la donna ha perfino scritto un libro sulla sua esperienza.

Ma nel mondo, quanti bambini comprati vengono poi rifiutati? E non solo perché difettosi. In India ci sono terribili sospetti che in parallelo alla fiorente industria degli uteri in affitto sia molto attiva quella del commercio di organi

Renate Klein, femminista DOC, ora in pensione,  ha insegnato alla Deakin University Storia del femminismo internazionale, Medicina riproduttiva, Etica femminista: non è certo una “bigotta, integralista, omofoba”…  Anche lei , sul giornale australiano  Canberra Times, ha alzato chiara e forte la voce contro l’utero in affitto:

 

“Non esiste diritto a un figlio; i bambini non sono cose che si comprano e le donne che affittano gli uteri non sono “contenitori” né “angeli” ( a secondo di come uno le considera)…  Non si deve introdurre  e regolare la pratica dell’utero in affitto, in Australia. Bisogna combatterla.”

Francesca Romana Poleggi

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