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Home Page > Famiglia e Economia > Utero in affitto: i consigli di una psichiatra ai committenti
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Ci sono molte ragioni per opporsi alla turpe pratica dell’utero in affitto. Ma qui ascoltiamo il parere di una psichiatra specializzata nella cura di bambini e adolescenti e in psichiatria perinatale, che sottolinea i problemi che dovrebbero preoccupare maggiormente i  “genitori” committenti: c’è un alto rischio che acquistino un prodotto (bambino) apparentemente sano, ma profondamente difettoso.

N.B.: Tutti i collegamenti ipertestuali di questo post rimandano ad articoli di riviste scientifiche accreditate.

I fattori di rischio per la salute psico fisica del bambino, tutti presenti in caso di utero in affitto sono lo stress che la gravidanza comporta per la madre; l’esposizione del bambino alle tossine; la mancanza di legame prenatale; la nascita spesso programmata con cesareo o induzione senza motivo medico; lo stress della separazione dalla madre; l’assenza della madre; la mancanza di allattamento al seno.

L’evidenza scientifica (si veda ad esempio questo documento dell’OMS) spiega che ciò che sperimentiamo nell’utero di nostra madre influenza profondamente la nostra salute fisica e mentale. Se durante la gravidanza la madre prova stress, se è depressa, fuma, beve o prende altre sostanze tossiche, lo sviluppo del bambino ne risentirà.

Allo stesso modo, se la madre non sviluppa un legame con il bambino durante la gestazione, il bambino subirà le conseguenze di quella mancanza (qui uno studio in materia). Chi difende la pratica dell’utero in affitto argomenta proprio con  questa mancanza di legame tra madre e bambino come fosse una cosa positiva. In realtà, questa è una tragedia per il bambino nel grembo materno. Il bambino lo percepirà, si sentirà indesiderato, e ciò può influire sulla sua  personalità. I ginecologi e gli ostetrici sanno bene che la mancanza di  legame della madre con il  bambino crea spesso problemi e complicazioni durante la gravidanza.

La psicologia prenatale studia l’impronta che il tempo della gravidanza  lascia su ogni essere umano da oltre un secolo: Otto Rank, Nandor Fodor, Francis Mott, Donald Winnicott, Stanislav Groff, Lloyd de Mause, Alesandra Piontelli, David Chamberlain e molti altri hanno indagato a fondo. Lo psichiatra  Thomas Verny afferma addirittura che il periodo prenatale è il più importante della nostra vita.

Fortunatamente, la probabilità che una madre  non si leghi con il suo bambino è molto bassa. La gravidanza genera una trasformazione biologica molto potente (proprio sul cervello del bambino), in molti modi  irreversibile. Anche quando l’ovulo  non è della madre, il corpo della donna incinta  interferisce nell’espressione genetica del bambino influenzando alcuni geni ed inibendo altri, attraverso meccanismi epigenetici. In altre parole, non è corretto affermare che se l’ovulo non appartiene alla madre gestante non vi sarà alcuna connessione genetica tra il bambino e la madre surrogata. Senza dimenticare che la gravidanza con un embrione fecondato in vitro con ovulo acquistato al mercato dei gameti comporta un rischio maggiore di complicanze ostetriche come la preeclampsia.

Sappiamo bene che la nascita è molto importante per la nostra salute. Nascere prematuramente o con taglio cesareo o induzione aumenta i rischi di complicazioni a lungo termine come obesità, asma, disturbi dell’attenzione, iperatttività,  e difficoltà di apprendimento (si veda ad esempio qui). Quando si prende un utero in affitto è normale programmare la nascita in modo che possano essere presenti i “genitori” committenti: è normale quindi ricorrere all’induzione o al cesareo, anche quando non sarebbe necessario.

Il bambino non sa da dove viene l’ovulo o lo sperma che lo ha portato alla vita, ma  sa molto bene chi è sua madre. Pertanto, quando nasce, la cerca, ne ha bisogno:tutti i neonati vengono al mondo aspettandosi di stare  con la madre.

Per tutti i neonati è molto stressante separarsi dalla madre (leggete qui), motivo per cui tutte le attuali raccomandazioni dell’OMS, dell’UNICEF e delle varie  associazioni mediche concordano nel promuovere una nascita non traumatica, evitando la  separazione tra madre e bambino. Lo stress causato da tale separazione è  neurotossico. Quando i bambini vengono separati dalle loro madri soffrono ed emettono alte dosi di cortisolo, che possono danneggiare il loro sistema nervoso.

La ricerca mostra  inoltre che i benefici dell’allattamento al seno sono incommensurabili, specialmente durante i primi sei mesi di vita. L’alimentazione artificiale sin dai primi giorni moltiplica il rischio di soffrire di allergie, asma, diabete di tipo 1, varie infezioni e persino alcuni tumori infantili.

Per tutti questi motivi, anche se le agenzie che promuovono l’utero in affitto cercano di nascondere la verità, è importante anche per chi compra i bambini – a caro prezzo – sapere che essi sono esposti a una serie di fattori di rischio che possono avere gravi ripercussioni sulla  loro salute fisica e mentale, a breve e a lungo termine

Non sarà facile allevare questi bambini, soprattutto se le conseguenze cominciano a manifestarsi in età avanzata.

I bambini nati da utero in affitto devono  affrontare psicologicamente la “morte” della madre: quando dicono che i bambini sono perfettamente sani, ciò non significa che non avranno gravi problemi di salute più avanti negli anni, come conseguenza di tutto ciò che hanno sperimentato nella  vita prenatale e perinatale.

Chi  pensa di diventare un “genitore” tramite uetro in affitto si informi bane prima. E prenda in considerazione che ci sono tanti altri modi per “diventare genitore”, ci sono tanti altri modi per prendersi cura di qualcuno.

Ibone Olza Fernandez

Traduzione non rivista dall’Autrice a cura della Redazione

Fonte: StopSurrogacyNow

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