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Home Page > Famiglia e Economia > Utero in affitto: in Ucraina le schiave abbondano
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L’Ucraina, devastata dalla crisi e dalla guerra civile, è un mercato sempre più conveniente per chi cerca donne da sfruttare e bambini da comprare attraverso la pratica dell’utero in affitto.

«Le strade di Oleksandrija, centro della regione di Kirovograd, così come di molte altre piccole città sono sommersi da annunci dal contenuto simile: “Clinica invita giovani donne a partecipare al programma di maternità surrogata e di “donazione” degli ovuli [le virgolette sono nostre: per ricordare sempre l’inganno della neolingua]. Remunerazioni fino a 300mila grivnie (10mila euro, ndr) e 4mila grivnie (135 euro, ndr) al mese”. Promettono 300 grivnie (10 euro, ndr) solo per la prima visita in clinica, oltre al rimborso delle spese di viaggio. E naturalmente tutte le analisi sono ugualmente pagate».

Anche in  internet, anche nei siti delle agenzie che offrono lavoro, si può leggere roba analoga.

All’anagrafe, vengono indicati come genitori quelli che hanno “ordinato il servizio”, cioè quelli che hanno comprato il bambino (“ordinato il servizio”, però suona meglio, no?). La madre surrogata firma l’atto di rinuncia al piccolo.

Per le donne ucraine questo viene spesso prospettato come l’unico modo per sbarcare il lunario. Delle conseguenze psico – fisiche per la loro salute non parla mai nessuno.

Del resto, non se ne parla nei Pesi “ricchi, evoluti e democratici”, molto attenti alla “salute delle donne” e al “consenso informato“, figuriamoci se se ne curano in un Paese in profonda crisi come l’Ucraina.

I nostri Lettori sanno degli enormi rischi che corrono le donne che vendono ovuli, quelle che ricevono l’impianto degli embrioni creati in laboratorio, quelle che danno l’utero in affitto e portano avanti la gravidanza per altri.

I nostri Lettori sanno dei rischi che corrono i bambini che nascono (e ne nascono davvero pochi: per 1 bambino in braccio ce ne sono 8 o 9 negli scarichi dei lavandini delle cliniche…) con questi sistemi artificiali.

Noi siamo tutti, in qualche modo, socialmente responsabili nel far conoscere le gravi conseguenze psicofisiche – che i cultori della morte tengono nascoste – dell’utero in affitto. Però, certamente, qualcuno può dire che non sapeva di questi dati tecnico – scientifici.

C’è una cosa però che non si può ignorare: nessuno può dire che “non sa” quanto sia crudele staccare un neonato dalla mamma. 

Nessuno può dire che comprare i bambini (privarli della madre) e schiavizzare le donne è accettabile.

Nessuno può ignorare che l’utero in affitto è un ignobile mercimonio.

Redazione

Fonte: sputniknews.com

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