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Home Page > Eventi > La famiglia è il welfare d’Italia
17 06, 2017
14:30
Todi, Sala Congressi dell'hotel Bramante
Famiglia_Welfare_Italia

La famiglia deve essere posta al centro delle politiche sociali.

Non con la concessione di bonus una tantum, stile beneficenza. Servono interventi strutturali che diano realizzazione sostanziale ai principi contenuti negli artt. 31 e 37 della Costituzione: lo Stato “agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.  E assicura condizioni di lavoro che consentano alla donna “l’adempimento della sua essenziale funzione familiare garantendo “alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”.

Questo, in buona sostanza, il minimo comune denominatore degli interventi che si sono succeduti ieri, a Todi, a un convegno organizzato da Fratelli d’Italia, dove il coordinatore nazionale del dipartimento per le politiche familiari del partito, Federico Iadicicco, ha invitato i rappresentanti delle Associazioni pro vita e pro famiglia a dire la loro su quello che dovrebbe essere il programma politico di  chi alle prossime elezioni volesse rappresentare le istanze della famiglia in Italia.

Per ProVita era presente Francesca Romana Poleggi che ha spiegato come l’attacco frontale sferrato con particolare virulenza nei confronti della famiglia negli ultimi anni possa essere respinto: la “finestra di Overton” che la propaganda ha spostato ad arte per consentire la legalizzazione del divorzio, dell’aborto, delle unioni omosessuali, può essere spostata anche nel senso opposto. Sta alle associazioni, con l’appoggio necessario della politica, porsi “fuori” dalla finestra e “tirare” dal verso giusto.

Questo – come hanno detto gli altri intervenuti, tra cui Filippo Savarese, di Generazione Famiglia, Massimo Gandolfini, del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Simone Pillon, di Vita è e Virginia Codanunziante, di Famiglia Domani, è possibile solo se le fila della politica si compattano in un’alleanza strategica solida e duratura mettendo da parte particolarsmi, e personalismi, concentrando l’attenzione su ciò che unisce (i principi non negoziabili) e non su ciò che divide.

Non è utopia, è una speranza concreta – anche se ci vorrà tempo e pazienza – addivenire all’abrogazione di leggi ingiuste come quella sulle unioni civili e sull’aborto.

Era presente l’on. Giorgia Meloni, che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Ha preso nota delle istanze pro vita e pro famiglia emerse durante il convegno: esse in buona parte convergono con le idee e i progetti che già Fratelli d’Italia promuove da anni. Le hanno anche offerto spunti nuovi di riflessione e di azione. Li rielaborerà e li farà propri al momento di presentare il programma del partito al prossimo congresso nazionale. Auspica di poter continuare una proficua collaborazione tra le associazioni e la politica perché in essa è l’essenza della rappresentatività democratica.

Redazione


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