Attendere prego

Home Page > Filosofia e morale > Abusi su minori: da leggere le sei testimonianze raccolte da don Di Noto
pedofilia_grata_gabbia_bambina_bambini_Di-Noto

Nel contrasto alla piaga degli abusi sui minori, i media sono in grado di dare il loro non trascurabile contributo. Consapevole dei danni che il web può arrecare nella diffusione del malcostume pedofilo, don Fortunato Di Noto ha avuto l’intuizione di utilizzare il medesimo mezzo, per i fini opposti. È nata così, sotto il coordinamento del fondatore e presidente di Meter onlus, una rubrica di testimonianze programmata su Aleteia. Il primo contributo è uscito venerdì 8 febbraio, con il titolo: Io, suora abusata, 17 anni di silenzio. Ora amata.

La voce del buon senso Altre cinque storie di redenzione usciranno tra il 15 e il 26 febbraio, sempre su Aleteia, narrate in prima persona e in forma anonima. Un “percorso generativo”, che riprende le esperienze raccolte nel libro Abbiamo ritrovato la vita. Dall’abuso alla risurrezione (San Paolo), oggi fuori catalogo. Le storie raccolte da don Di Noto sono le testimonianze di chi «da vittima è lentamente rinato», nonostante il «dolore» e le «atrocità subite», scrive il presidente di Meter, nell’articolo di presentazione della rubrica.

Gli abusi sui minori, afferma ancora Di Noto, sono «decine di milioni nel mondo», perpetrati da «perversi e lucidi predatori di bambini», che agiscono «con lucida determinazione, elaborati con finezza seduttiva, orditi con l’inganno e una vera manipolazione dell’innocenza». La pedofilia è un vero e proprio «anti-amore», non potrà mai essere «amore, così come qualcuno vuole fare emergere, giustificandola e normalizzandola», aggiunge il presidente di Meter.

Il periodo dell’anno scelto per divulgare queste storie di dolore e redenzione non è casuale: la pubblicazione, infatti, avverrà «prima e durante il cammino della Chiesa universale, che vedrà riuniti [dal 21 al 24 febbraio, ndr], per volontà di papa Francesco, i Presidenti delle Conferenze Episcopali del mondo per affrontare la questione degli abusi da parte di chierici nella Chiesa», spiega Di Noto.

La prima delle storie pubblicate è narrata in prima persona da una suora, con 25 anni di vocazione, abusata da uno zio a soli nove anni. La bambina, violata nella sua intimità e dignità, si era sentita «in colpa», per «non aver fatto nulla perché tutto ciò non accadesse», per poi provare, senza risultato, a dimenticare. Una vocazione tormentatissima, fino al giorno in cui la religiosa, dopo 17 anni, per la prima volta, riesce a parlarne in confessione con un sacerdote. Una profonda crisi di fede e di rabbia contro Dio, vinta, alla fine, dalla grazia dell’accettazione di «stare sulla Croce da innocenti», offrendo così la propria vita «per la conversione dei pedofili».

Luca Marcolivio

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (4 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

3 Commenti, RSS

  • Maria Pia Rollo

    dice su:
    11/02/2019 alle 17:10

    Avete dimenticato di citare nell’articolo, i preti pedofili. Che per attirare le loro vittime usano qualsiasi mezzo, anche la rete.

    • Redazione

      dice su:
      14/02/2019 alle 19:48

      Tutti i pedofili sono da rinchiudere, non solo i preti.

  • Maria Lauretana Coltelluccio

    dice su:
    12/02/2019 alle 21:58

    I pedofili,hanno madri,sorelle,mogli.I pedofili sono anche donne ,che hanno dei figli,mariti,genitori Omertà tra di loro.,non denunciano i loro famigliari colpevoli di abusi .La violenza sessuale nei carceri ,chi deve impedirla si gira dall’altra parte.

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati