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Avanza il programma per la vita e i diritti umani del presidente Donald Trump, che i detrattori definiscono anti-aborto. Giovedì 2 maggio, Trump ha firmato un nuovo regolamento che protegge l’obiezione di coscienza e religiosa tutti gli operatori socio sanitari del Paese.  «Proprio oggi abbiamo finalizzato nuove protezioni dei diritti di coscienza per medici, farmacisti, infermieri, insegnanti, studenti e organizzazioni di beneficenza basate sulla fede», ha detto Trump davanti al pubblico del White Rose Garden, nel giorno nazionale della preghiera.

La voce del buon senso Nuove regole che proteggessero l’obiezione di coscienza erano una priorità per moltissimi leader religiosi. Ovviamente il leader dei Democratici, ormai sempre più a sinistra, e presidente del Congresso Nancy Pelosi, si è scagliata contro la decisione di Trump dichiarando: «Queste regole bigotte sono immorali, profondamente discriminatorie e decisamente letali, evidenziando una discriminazione aperta nei confronti della sanità contro gli americani Lgbtq e minacciano direttamente il benessere di milioni di persone». Cosa c’entrino gli Lgbtq e come sia possibile equiparare il benessere di milioni di americani con le pratiche abortive o eutanasiche e l’obiezione di coscienza alle stesse, è tutto un grande mistero che solo i Democratici riescono a decifrare. Il complesso regolamento di più di 400 pagine richiede a ospedali, università, cliniche e altre istituzioni che ricevono finanziamenti da programmi federali, come Medicare e Medicaid, di certificare che essi rispettano le  circa 25 leggi federali che proteggono coscienza e diritti religiosi.

La maggior parte di queste leggi e disposizioni riguardano procedure mediche come l’aborto, la sterilizzazione e il suicidio assistito. Chi non ottempererà potrà perdere i fondi federali per violazioni di coscienza o diritti religiosi. La norma affronta anche le protezioni di coscienza che coinvolgono le cosiddette direttive anticipate che riguardano i desideri di cura del paziente alla fine della vita. Affermando che le precedenti amministrazioni non hanno fatto abbastanza per proteggere i diritti di coscienza in campo medico, il Dipartimento della Salute federale sotto Trump ha creato una nuova divisione per indagare su tali denunce. Solo lo scorso anno le denunce sono state più di 1.300 denunce, per lo più relative a discriminazione a causa di credenze religiose o problemi di coscienza. Il Regolamento diventerà effettivo 60 giorni dopo la pubblicazione nel Registro federale: entro l’estate anche gli Usa rispetteranno pienamente l’obiezione di coscienza e le credenze religiose degli operatosi socio sanitari, un passo avanti (non indietro) per tutti.

Luca Volontè

Fonte: DailySignal

Qui la sintesi nuovo regolamento (in inglese)

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