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Home Page > Dipendenze > Bambini di 7 anni abusano di una compagna di 6: avevano visto pornografia sui cellulari
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Rilanciamo in forma non integrale un articolo a firma di Antonio Morra,
pubblicato sul suo sito Pornolescenza.

Il fulcro di tutta la questione del legame tra pornografia e violenza nel comportamento dei bambini, come giustamente messo in luce dall’Autore, è uno solo, e di drammatica urgenza: l’educazione dei figli. La responsabilità dei genitori, da questo punto di vista, è estremamente più grave che in passato, come mostrano i fatti riportati di seguito. Lasciare i bambini liberi di navigare in internet è forse oggi la più grave mancanza che un genitore può commettere nel suo dovere educativo.

Redazione

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Solo ora le acque si sono mosse e la polizia ha deciso di aprire un’inchiesta sull’inquietante episodio avvenuto a metà dell’anno scorso nel parco giochi di una scuola luterana nel sud dell’Australia, dove due bambini di sette anni abusarono sessualmente di una loro compagna di sei anni dopo aver visto film pornografici sui loro telefoni cellulari.

[…]

Alla luce di questo gravissimo accaduto, vorrei riportarvi una piccola parte di uno dei capitoli del libro Pornolescenza che tratta in modo specifico il legame tra pornografia e violenza nei bambini e adolescenti [ne abbiamo parlato qui, ndr].

La voce del buon senso «Uno degli effetti più preoccupanti dell’uso di pornografia in età infantile e adolescenziale è il suo legame con la violenza sessuale. In uno studio che esamina la correlazione tra il consumo di pornografia da parte degli adolescenti e l’aggressione sessuale, i ricercatori hanno scoperto che i ragazzi predisposti ad essere sessualmente aggressivi, se consumano costantemente pornografia, hanno quattro volte in più la probabilità di commettere violenza sessuale rispetto a coloro che la guardano di rado (Ybarra, M. L., Mitchell, K. J., Hamburger, M., Diener-West, M., & Leaf, P. J., X-rated material and perpetration of sexually aggressive behavior among children and adolescents: is there a link?, Aggressive Behavior, 8, 2011, pp. 473-486).

La radice di molti atti di violenza, compresa quella sessuale, si trova in un processo mentale nel quale un individuo vede l’altro come un oggetto, e non più come umano. Per osservare questo processo, un gruppo di studio dei Paesi Bassi ha esaminato il rapporto che gli adolescenti consumatori di pornografia hanno tra di loro e la loro considerazione delle donne.

Hanno scoperto che più i ragazzi e le ragazze guardavano pornografia, più credevano che i corpi femminili fossero degli oggetti sessuali (Peter, J., & Valkenburg, P. M., Adolescents’ exposure to a sexualized media environment and notions of women as sex objects, Sex Roles, 56, 2007, pp. 381-395). L’effetto della pornografia inizia spesso con un processo di disumanizzazione. Una volta che una persona non è “umana” ai tuoi occhi, puoi farle qualsiasi cosa».

Un sondaggio condotto nel Regno Unito e somministrato a mille ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 16 anni ha rilevato che almeno la metà di questi era esposta al porno online, e di questa il 94% coinvolgeva ragazzi di 14 anni.

In relazione a questo studio, il ministro britannico Sarah Champion ne intervistò alcuni. Uno di loro chiese: “se ho una ragazza, devo strangolarla quando faccio sesso con lei?”. Champion riscontrò che la pornografia trasmetteva l’idea che i comportamenti violenti fossero normali.

Constatò, inoltre, che i ragazzi usavano la pornografia come manuale per ottenere quello che volevano e non per fantasticare. Le ragazze, infine, riferirono al ministro che credevano di dover fare sesso anale o essere condivise con gli amici del loro fidanzato per aver garantita la sua fedeltà (Elgot, J., Teach children about pornography before puberty, says Labour, The Guardian, 1 novembre 2016. Tratto da https://www.theguardian.com/education/2016/nov/01/teach-children-about-pornography-before-puberty-says-labour).

L’unica cosa che si interpone fra tutto questo e i tuoi figli… SEI TU!

Antonio Morra

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