Attendere prego

Home Page > Filosofia e morale > Camilleri: addio allo scrittore ma non dimentichiamoci quali sono le sue opinioni…
andrea-camilleri-1

Mentre continua il de profundis dei media mainstream su Andrea Camilleri, risulta impossibile, per la sensibilità pro life della nostra testata, non rilevare alcune affermazioni assai controverse dell’illustre scrittore siciliano. In molti hanno ricordato le dichiarazioni choc rese da Camilleri durante una puntata di Che tempo che fa, su Raiuno, nel novembre 2014.

La voce del buon senso Alla domanda di Fabio Fazio sul suo rapporto con l’altro sesso, sbalorditivamente lo scrittore affermò: «A due anni le donne raggiungono il massimo della loro bellezza e della loro capacità seduttiva. È una seduzione straordinaria per la loro potenza e nello stesso tempo come innocenza. Perderanno il resto della loro vita per ritrovare quel momento».

Parole sconvolgenti e incomprensibili che, oltretutto, non furono oggetto di nessuna interrogazione parlamentare, né di alcuna denuncia privata, venendo avallate senza censure dalla Tv pubblica. Numerose e virulente furono, al contrario, le proteste sui social, in cui non mancarono esplicite accuse di pedofilia per Camilleri. Pro Vita & Famiglia fu tra le poche testate che riportò in modo critico le dichiarazioni dello scrittore.

Se anche non avesse esternato tale inquietante pensiero, Camilleri sarebbe come minimo passato alla storia per le sue posizioni ultraliberal su tutti i temi etici. Nel 2005 espresse il suo “sì” per tutti i quesiti referendari riguardanti la legge sulla fecondazione assistita, mentre, più di recente, disse la sua anche sul fine vita: «Vorrei l’eutanasia, quando sarà il momento. La morte non mi fa paura. Ma dopo non c’è niente. E niente di me resterà: sarò dimenticato, come sono stati dimenticati scrittori molto più grandi».

Non sappiamo se Andrea Camilleri finirà nel dimenticatoio dopo la sua morte o, al contrario, i suoi libri rimarranno un cult ancora per molti anni. Di sicuro la sua vicenda umana e intellettuale ci dà la conferma di come, molto spesso, dietro a penne talentuose (il suo stile di scrittura, con l’originale mescolanza di lingua italiana ed espressioni vernacolari sicule, oggettivamente, era unico nel suo genere), si nasconde il tormento e la solitudine degli intellettuali che, in tanti casi, possono sfociare in concezioni profondamente nichiliste.

Addio allo scrittore, dunque, ma non dimentichiamo la sua distanza siderale tra il suo pensiero e le istanze pro life e pro family.

Luca Marcolivio

Sostieni Pro Vita

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 4,00 out of 5)
Loading...

3 Commenti, RSS

  • Giuliana Li Vigni

    dice su:
    19/07/2019 alle 13:01

    Devo ammettere che non ho mai amato molto Andrea Camilleri ne’ umanamente ne’ come scrittore. L’Italia sovente, ahime’, trasforma in Grandi coloro che, a modesto parer mio, cosi’ Grandi in realta’ non sono…. E’ una Nazione che ha bisogno di Miti, Miti che, in realta’, non hanno poi tutta questa valenza ma sono soltanto un Alibi per idealizzare qualcosa o qualcuno che, magari, non merita cotanta importanza…

  • Francesco Casini

    dice su:
    22/07/2019 alle 01:08

    Sinceramente ho letto almeno 4 libri di Camilleri e mi sono piaciuti anche parecchio, ma li considero buoni romanzi d’evasione, ma da qui a dire che è un grande ce ne corre. Ne ho letti altri autori che hanno mescolato italiano e vernacolo e mi sono piaciuti di più ma nessuno li considera (giustamente) dei grandi (Malvaldi il primo che mi torna in mente). Allora è più grande V. M. Manfredi, sia per varietà di stile adottato nei vari romanzi (Camilleri si presenta meno vario) sia per preparazione dell’autore. Ho l’impressione che in realtà Camilleri sia uno scrittore leggermente sopra la media ma sia stato gonfiato dal compressore della televisione (guarda caso finché non sono usciti i film di Montalbano nessuno sapeva che esisteva) sicuramente perché nella interviste diceva le cose giuste che piacevano ai partiti giusti.

  • Lucia Tarantola

    dice su:
    22/07/2019 alle 11:20

    Vi sbagliate: in quell’intervista Camilleri non parlava del suo rapporto con l’altro sesso, ma gli veniva chiesto “se fosse una donna, come vorrebbe essere” e così diceva che gli sarebbe piaciuto essere una bambina si due anni ecc…ecc..
    Con questa partenza anche il significato della risposta risulta molto diverso

La tua email non sarà pubblicata. I campi richiesti sono contrassegnati da *

 Caratteri disponibili

Articoli Correlati