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Home Page > Filosofia e morale > Chiesa, dove vai? 50 anni dopo l’Humanae Vitae
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Alcuni autorevoli vaticanisti, come l’italiano Marco Tosatti e l’inglese Edward Pentin, hanno annunciato che il 7 aprile, a Roma, si svolgerà un grande convegno intitolato “Chiesa, dove vai?”, per interrogarsi appunto sui grandi dibattiti che lacerano la Chiesa di oggi.

ProVita, che non si occupa di questioni prettamente teologiche o ecclesiastiche, è però interessata alla parte del convegno in cui, ricordando il cardinal Carlo Caffarra, si illustrerà l’enciclica Humanae vitae, scritta nel 1968 da Paolo VI.

Questa eniclica, oggi messa in discussione addirittura da membri della Pontificia Accademia per la Vita (diretta da mons. Vincenzo Paglia, amico ed estimatore di Marco Pannella), è, per gli organizzatori del convegno, un documento assolutamente profetico.

«Anche nella Chiesa – rivela uno degli organizzatori – non è sempre chiaro che Paolo VI aveva visto giusto: sono i dati scientifici a rivelare che il ricorso all’aborto è da 3 a 4 volte maggiore presso coloro che ricorrono alla contraccezione. Di più, l’avvento della mentalità contraccettiva ha incrementato i rapporti prematrimoniali e il numero dei divorzi, ridotto il numero dei matrimoni e quello dei figli, contribuendo a generare l’attuale inverno demografico. Sono gli studi scientifici, di cui parleremo il 7 aprile, che lo dimostrano».

Appuntamento dunque il 7 aprile, a Roma, a partire dalle ore 15, presso The Curch Village (sala La Rambla), in via di Torre Rossa 94.

 Conoscere l’Humanae Vitae, a 50 anni dalla sua pubblicazione, è importante per tutti i pro life italiani.

Redazione


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Un Commento, RSS

  • Federica Sforza

    dice su:
    11/02/2018 alle 23:46

    50 anni sono sufficienti per archiviare un vecchio documento e sostituirlo, gradualmente è evidente, con qualcosa di più evoluto.
    E questo è qualcosa che sempre più vertici in Vaticano stanno comprendendo e attuando

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