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Home Page > Filosofia e morale > L’aborto è un omicidio: parola di ateo
Hitchens-su-aborto

L’ aborto è un omicidio. Tutti noi siamo oggi vivi perché le nostre madri non ci hanno abortito. Che l’aborto sia un omicidio è una verità oggettiva, sperimentalmente verificabile da chiunque, basta osservare un’ecografia. Lo ha detto anche Christopher Hitchens, purtroppo famoso per le sue incredibili accuse ai credenti. Hitchens afferma che “I passi in avanti della scienza, della medicina, dell’embriologia hanno evidenziato che un feto acquisisce caratteristiche umane prima di quanto eravamo abituati a pensare”.

Non si tratta di una questione religiosa. La scienza e la medicina confermano, senza ombra di dubbio, che la vita inizia al concepimento. Bastano gli occhi e la ragione per rendersi conto che con l’ aborto si distrugge una vita che è già cominciata. Che è già cominciata e che – come dimostrano tutti gli studi medici in materia – ha già una sua particolarissima autonomia, tanto che interagisce con la mamma e prova sensazioni positive o negative che lo segneranno anche dopo la nascita. Fa veramente tristezza sentir ripetere ancora oggi che «solo la donna ha il diritto di decidere». È fin troppo facile rispondere a queste persone che anche loro furono embrioni, e che oggi non potrebbero dire quello che dicono se le loro madri avessero deciso che eliminarle era un «diritto». Basta ipocrisie, qui non è in gioco solo la libertà della donna: è in gioco anche la libertà di esistere di chi c’è già.

La legge 194 in se stessa è intrinsecamente sbagliata, perché rende legale un omicidio. Si obietta che prima si abortiva lo stesso, e in condizioni più pericolose per le donne. Vero. Ma a quella piaga si sarebbe dovuto reagire facendo di tutto per impedire situazioni del genere e aiutando le mamme in difficoltà: non legalizzando l’errore (cosa che ha, di fatto, aumentato il numero di aborti)Anche i furti, gli stupri e le rapine in villa esistono: ma nessuno si sogna di risolvere il problema rendendoli legali e controllati dallo Stato. Infatti il danno principale della 194 è che ha confuso le coscienze, ha creato falsi alibi, insomma ha instillato in molte donne (e in molti uomini: perché non dimentichiamoci che, così come si genera in due, si abortisce in due) la convinzione che l’ aborto, se lo Stato lo consente, non è poi così sbagliato. È questa la colpa grave, gravissima, della 194, e di ogni legge che permette “l’interruzione di gravidanza”.

Non a caso Hitchen ha anche affermato che “Chiunque abbia visto un ecografia o abbia speso un’ora su un manuale di embriologia sa che le emozioni non sono il fattore decisivo. Al fine di terminare una gravidanza, devi ridurre al silenzio un cuore che batte, spegnere un cervello che cresce e, al di là del metodo, rompere delle ossa e distruggere degli organi (…) I passi in avanti della scienza, della medicina, dell’embriologia hanno evidenziato che un feto acquisisce caratteristiche umane prima di quanto eravamo abituati a pensare”.

Redazione

Fonte: Uccronline.it

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6 Commenti, RSS

  • mah idee

    dice su:
    26/05/2016 alle 20:09

    Bugie. Gli aborti sono aumentati con il numero delle persone, sicuramente prima se ne provocavano in percentuale molti di piu’, senza contare chi ammazzava il figlio appena nato.
    L’omicidio sta nel costringere un essere che è già in vita a prendersi carico di un bambino che non vuole, DISTRUGGENDO la vita già cos alla madre, il padre (se c’è) e il figlio. In piu’ questo porterà anche le famiglie dei ‘genitori’ a stress e problemi.
    Non solo non è umano per questo, ma anche per lo stesso figlio.
    Che senso ha mettere al mondo un figlio che non verrà amato, che si catapulterà in un mondo (come il nostro) di squali e non avrà guide certe?

    • Redazione

      dice su:
      27/05/2016 alle 06:38

      Questo è ciò che lei pensa. Lei è libero di pensarlo e di dirlo. Ma non può dire “bugie”. Perché i dati sugli aborti sono oggettivi. IL “numero delle persone” non è aumentato, Prima se ne provocavano molti di meno, compresi gli infanticidi. Si vada a documentare su fonti neutre e serie (dati ISTAT, dati ministeriali).
      I bambini ammazzati in Italia nel 2013 tra aborti chirurgici (circa 100.000), aborti chimici, contraccezione abortiva e fecondazione artificiale sono circa 1.300.000.
      Questa è la verità.
      Questa per lei è cosa buona e giusta? Buon per lei.

    • Angelo Rizzo

      dice su:
      27/05/2018 alle 15:35

      Bel commento, davvero i miei complimenti.
      Un figlio mica si decide di amarlo, lo si ama dal momento in cui viene messo al mondo e, sovente, anche prima.
      Com’è evidente parli da persona immatura, egoista e soprattutto non paterna/materna.
      Un giorno magari, quando avrai deciso di avere un bambino, devincolato dalle tue amate abitudini e dal senso di godimento dei piaceri materiali, potrai allora pentirti di queste parole spese in nome dell’omicidio. Il sottoscritto parla da ATEO, ma soprattutto da UMANO.
      Ti rendi conto che l’umanità ha raggiunto punti di non ritorno da queste affermazioni.
      Triste, molto triste.

  • Sandro Sarti

    dice su:
    26/06/2017 alle 00:48

    Io vorrei che tutti ci rendessimo conto che procurare, abortire una creatura senza colpa che ha un DIRITTO SACROSANTO di vivere e che nessuno potrebbe permettersi di farlo… è una vita se lo fa è un omicida addirittura omicidio del proprio figlio o nel caso di un medico consenziente che si trasforma in un boia, potrebbero esserci altre spiegazioni? NO perché non c’è bisogno di intelligenze speciali per capirlo, la legge, ma la legge è un numero, non ha un cuore. Si sa tutti che è così un gravissimo peccato mortale. E’ vero oggi con la misericordia ancora c’è il perdono da parte del Signore se c’è il pentimento vero, ma disse anche alla persona che si pente, va e non peccare più.
    Sandro Sarti

    • Roberto Cara

      dice su:
      22/01/2018 alle 19:37

      Io non credo che una persona sana di mente dopo l’esperienza dell’aborto ripeta quell’esperienza una seconda volta, ripeto, “una persona sana di mente”.

      Sbagliare è umano, e questo è uno sbaglio grave, che nelle persone “sensibili”, e non insensibili come si crede, lascia un ombra molto pesante nella coscienza, forse una persona cristiana appoggiandosi alla misericordia di Dio può lenire la ferita, un ateo deve riuscire a perdonare se stesso senza appigli.

      Io sono un ateo che si sta incuriosendo della religione, credo che l’aborto sia sbagliato, però purtroppo donne uomini spaventati commettono errori per poi pentirsene, non credo che una donna che abortisca lo fa godendo, anzi, chi lo fa godendo come ho scritto sopra, non è sana mentalmente.

      Sarebbe bello un mondo perfetto con uomini e donne coraggiosi e senza macchia che non sbagliano mai, ma purtroppo solo DIO è così.

  • Ivana Pasualetto

    dice su:
    31/01/2018 alle 19:29

    Lei si vuole convincere che ha fatto bene!!!!peccato che sua madre ha pensato bene ….ed è qui..ma aborto È omicidio legalizzato!!!

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