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Home Page > Filosofia e morale > Lgbt – Gemellini registrati con due padri
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Dopo il colpo di mano totalmente antigiuridico della Appendino, che ha reso contento il (risicato) mondo Lgbt facendo torto a una bambina innocente, a tutta la società e alla nostra stessa razionalità, a Gabicce Mare si è ripetuto lo stesso fatto. Poche ore di distanza, schema identico: solo che ad essere stati registrati all’anagrafe sono due gemelli – poveri angeli – e in questo caso risulta che sono figli di due papà, non di due mamme. Come sempre succede, il precedente apre a nuove possibilità.

Riporta Il GiornaleI due bambini, un maschio e una femmina, sono stati iscritti nei registri comunali come figli di due uomini, un 57enne e un 34enne entrambi di nazionalità italiana. Una decisione che – dice il primo cittadino – è stata presa per sopperire al vuoto normativo italiano. I gemelli hanno nazionalità americana per diritto di nascita. “Non si tratta solo del riconoscimento di diritti civili – ha detto il sindaco – ma di un’azione di civiltà. Si parla della vita di due bambini e di una nuova famiglia che si è formata. La nostra epoca ci vede impegnati in battaglie per il riconoscimento dei diritti, quindi non possiamo esitare di fronte ad una svolta epocale come il riconoscimento legittimo di figli nati da famiglie omogenitoriali».

Non bastava dunque la stepchild adoption, peraltro neanch’essa contemplata nella legge Cirinnà, ci si è spinti oltre… Poi un giorno il mondo Lgbt ci spiegherà se gli ovuli hanno deciso di mutare radicalmente la loro natura, iniziando a riprodursi per autoinseminazione. E anche se gli spermatozoi si sono talmente incicciti da arrivare a svolgere il lavoro dell’ovulo.

A noi sinceramente, saremo retrò!, pare che un figlio continui a nascere dall’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo. Perché è così che la natura vuole, ma anche perché è bello: l’uguale che si unisce all’uguale non genera nulla. I colori, tanto cari al mondo al Lgbt, sono frutto dell’unione generativa tra due diversità… ma la coerenza, lo sappiamo, non è delle ideologie.

Redazione

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Un Commento, RSS

  • Luciano Salsi

    dice su:
    28/04/2018 alle 20:55

    Quel bambino è, presumibilmente, figlio biologico di uno dei due gay. L’altro dovrebbe essere incriminato per falsa dichiarazione angrafica insieme al sindaco che l’ha registrata. Un reato più grave dovrebbe essere imputato alla donna che ha fornito l’ovulo, sia che l’abbia donato sia che l’abbia venduto, poichè, a differenza di quella che non riconosce un figlio per giustificati motivi personali, ha pianificato la nascita di un orfano sottraendosi ai doveri della maternità.

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