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Home Page > Filosofia e morale > Luxuria a tutto gender. Viva il relativismo!
Gender_Luxuria_Gianfranco Amato_scuola

Poche ore prima della conclusione del Sinodo sulla Famiglia, Intelligo News ha intervistato Vladimir Luxuria per capire il suo pensiero sui temi caldi in discussione, nella fattispecie gender, utero in affitto e matrimonio gay.

Riportiamo alcune delle risposte date dall’ex parlamentare in quanto significative dei veri obiettivi della corrente di pensiero che vorrebbe annullare qualsiasi limite, non solo etico e sociale, ma finanche fisico.

Sul tema del gender, più che chiarire il proprio pensiero in maniera aperta, Luxuria ha lanciato una provocazione, che rasenta la blasfemia: “Guardi – ha affermato rispondendo a Andrea De Angelis – ancora è aperto il caso di Papa Luciani. Uno che disse Dio è uomo e donna, altro che ideologia del gender (ride, ndr). Io credo che ancora non sia chiara la morte di Luciani“. Quasi a dire che papa Giovanni Paolo I sarebbe stato un fautore della indifferenziazione sessuale e non, come invece è stato, un teologo che ha saputo dare una lettura molto profonda delle caratteristiche dell’animo maschile e dell’animo femminile, così diverse e così complementari.

Sull’utero in affitto, Luxuria ha innanzitutto affermato che preferisce “[…] chiamarla maternità surrogata perché si affittano gli appartamenti, non gli uteri“. Già qui potrebbero sorgere delle obiezioni: una casa la si affitta, dietro un compenso in denaro, per un periodo stabilito e dopo aver concordato delle condizioni. Quale sarebbe la differenza con la pratica dell’utero in affitto? Si sceglie una donna, si avanzano le proprie aspettative e, a condizioni rispettate, si paga il compenso dovuto. Nulla di più, nulla di meno, se non fosse che si sta parlando di persone, e non di oggetti…

Ad ogni modo, stimolato (lui, Vladimiro) dal giornalista su una possibile caduta del Governo su questo tema, l’ex parlamentare non ha dubbi: “[…] tutti gli scenari sono possibili, soprattutto dopo la proposta di Alfano del voto segreto. Lì tutto può accadere. Ci potrebbe essere una maggioranza diversa, magari anche qualcuno di Lega e Ncd che voterebbero a favore, ma dall’altra parte qualcuno del Pd potrebbe votare contro. Per non parlare del fatto che anche qualche esponente del Movimento 5 Stelle potrebbe sfruttare l’occasione per far cadere Renzi. Le leggi, per intenderci, non sempre sono votate sul merito, ma anche in base ai propri desideri di tenere in vita un Governo o farlo cadere“. Che scenario sconfortante, anche se per certi aspetti veritiero: quando l’essere in politica non viene concepita come una missione per il bene comune, tutto diventa relativo.

Infine, sul matrimonio gay (le cosiddette “unioni civili”), Luxuria avanza l’ipotesi che prima di gennaio non vi sarà alcuna discussione in tal senso e si rammarica della posizione della Chiesa: “[…] credo che sia arrivato il momento di una Chiesa più aperta, ma non con le porte spalancate per cacciare gli altri, ma per accogliere. Credo e temo però che la corrente più agguerrita, reazionaria e conservatrice avrà la meglio“. Per fortuna, diciamo noi.

Redazione

DIFENDIAMO I BAMBINI E LA FAMIGLIA DAI TENTATIVI DI

LEGALIZZAZIONE DELLE UNIONI CIVILI

 

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