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Home Page > Filosofia e morale > MANDA UNA MAIL! Paghiamo il canone RAI non per subire questo!
questioni di famiglia_rai_gay_email

Avete visto il programma “Questioni di famiglia” andato in onda sulla RAI venerdì scorso?
Se non avete avuto -fortunatamente per voi- modo di incappare facendo zapping in questo spettacolo, leggete pure il commento che ne ha fatto Assuntina Morresi : le famiglie presentate erano tutte più o meno disastrate. L’unica famiglia bella, felice e contenta? Quella gay. E il programma glissava – ovviamente – sull’utero affittato dai due uomini per comprare i 3 bambini di cui andavano tanto orgogliosi: violando la legge e la dignità della madre e dei bambini stessi.

Resta il fatto che noi tutti paghiamo il canone RAI e certamente non per subire l’ennesima lezione di ideologia omosessualista a domicilio, né per farci insegnare che i bambini non hanno bisogno di un padre e una madre: PERCHE’ NON E’ VERO!

Per questo invitiamo tutti ad inviare un semplice messaggio e-mail ai produttori per far presente il nostro disappunto.

Scrivi a: questionidifamiglia@rai.it

Messaggio tipo: La RAI dovrebbe dare un servizio pubblico non fare propaganda ideologica contro natura, vergognatevi!

Redazione

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2 Commenti, RSS

  • deborah

    dice su:
    26/11/2014 alle 18:05

    Direi che quei due le hanno provate tutte. Dovrebbe essere questo l’esempio per una vera famiglia?

  • Angelo Mecca

    dice su:
    27/11/2014 alle 11:16

    Personalmente non ho mai avuto nulla da dire contro gli omosessuali, fino ad oggi. Reputo piú che giusto che se due persone si piacciono o si amano possano condividere le loro passioni, il loro amore…nulla in contrario, a prescindere dal sesso. Adesso basta peró!! A tutto c’é un limite; cercare di pubblicizzare o di fare propaganda per farci accettare che esistono tipologie differenti di famiglie, NO!, NON L’ACCETTO!! Vorrei capire quanto intasca la RAI per trasmettere certe porcherie. Se mi si viene a parlare di paritá di diritti oppure di pari dignitá, OK…si tratta di gente che lavora, che paga le tasse, etceterum…ma il dare un’immagine distorta della famiglia tradizionale rispetto ad una tipologia nemmeno riconosciuta é inaccettabile!!!

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