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Home Page > Filosofia e morale > Omofobia: boicottare Elio e le Storie tese!
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Tra il serio ed il faceto, sono mesi che si gioca -anche per provocazione- con dei testi di canzoni per evidenziare l’assurdità dell’utilizzo della terminologia “Genitore 1” o “Genitore 2”.

Dopo i vari “fatti mandare dal genitore 1 a prendere il latte”, si è arrivati a toccare delle canzoni che effettivamente nel loro testo originare hanno dei riferimenti al mondo omosessuale sbeffeggianti e dileggiatori.

Che cosa accadrebbe se anche il Senato andasse ad approvare il ddl Scalfarotto?

Riportiamo un articolo che analizza con toni lievi e canzonatori la questione.

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Il giorno del giudizio è vicino, la legge sull’omofobia è alle porte, cosa succederà?

Ad oggi possiamo solo dire che alcune frasi violano gli standard della comunità di facebook e la conseguenza è o la rimozione del post o il blocco dell’account, tra le frasi incriminate abbiamo anche una citazione da una canzone di Elio e le Storie tese: ” l’han deciso i ricchioni e io devo accettarlo” .

Gli Elio e le storie tese non sono nuovi ad espressioni di questo tipo, le loro canzoni sul tema dell’omosessualità sono parecchie, ora cercheremo di elencarne solo alcune, vi offriremo solo le parti interessate al nostro articolo.

1 – Omosessualità

Limonare con altri maschi, fare il putt**o: omosessualita’.

Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in c**o come voi. Ma amo piu’ di voi.

2 – La follia della donna

C’è un cartello di ricchioni che ha deciso che l’anno scorso andava il rosso e quest’anno il blè. 

L’han deciso i ricchioni e io devo accettarlo.

3- Il vitello dai piedi di balsa

“Mi presento, son l’orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t’inc**o”. 

4 – Il vitello dai piedi di balsa reprise

[…] l’intraprendente orsetto ricchione.

[…] ma tu mi hai trasformato in vitello busone, 
e quel buso marone che bello sapere che c’è.

Queste sono 4 canzoni di Elio e le storie tese, abbiamo messo in grassetto le frasi che sono ritenute “omofobe” .

La conclusione a cui arriviamo è questa:  se passasse al Senato la legge Scalfarotto contro il reato di omofobia, Elio e le storie tese verrà incriminato o denunciato per omofobia? Se sì, le sue canzoni verranno rimosse dalle radio, dal web e dalla circolazione? Se sì, io che ho il disco di Elio e le storie tese e me lo ascolto in macchina con i finestrini abbassati a volume alto potrei venir denunciato di comportamento omofobo?

L’assurdità di questa legge sta proprio in questo, chi valuterà come un artista può utilizzare la parola “ricchione” e se un artista può farlo perchè il cittadino che vuole difendere la Famiglia naturale deve essere accusato di omofobia?

Maurizio Spezia

 

Blu-Dental

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4 Commenti, RSS

  • Federico De Regis

    dice su:
    08/06/2014 alle 13:24

    Ipocrisia allo stato puro…..Elio non fa altro che interpretare tutti coloro che dietro la facciata della tolleranza la pensano esattamente come le sue canzoni.
    Non avete neanche le palle per dichiararlo.
    Elio e le storie tese FOR EVER !!!

  • Sergio Boldrin

    dice su:
    09/06/2014 alle 01:26

    Non mi stupirebbe che una legge tanto assurda, incredibile,inaccettabile possa, invece, diventare operativa !
    Una legge del genere va contro qualunque regola di libertà di pensiero, di espressione . Contro la nostra stessa Costituzione che parla di Paese libero .
    Dobbiamo sempre solo subire, altro che il popolo ě sovrano !

    • sara

      dice su:
      10/06/2014 alle 12:51

      Omofobia ? Io non credo proprio e non lo dico perchè sono di parte ,evidentemente non conosci molto bene la storia del gruppo e non hai il senso dell’humor . Magari sei uno che ascolta Jack la FURIA ,FEDEZ o i Moda . Attento a quello che scrivi potresti fare davvero delle gran brutte figure .E la chiudo qui .

      Ciao caro amico , fammi un favore ….anche se non ti piace il gruppo trova un altro modo per attaccarlo ,senza troppi colpi bassi . Grazie , cordialmente Sara.

  • Sailko

    dice su:
    09/06/2014 alle 16:34

    Io dico che le cose vanno lette alla luce del contesto storico in cui sono nate… Negli anni ’60 e ’70 le canzoni usavano normalmente la parola “negro”, oggi non è più accettato, ma non vuol dire che quelle canzoni debbano essere censurate. Assurda questa crociata contro Elio, tutto sommato artisti intelligenti che hanno raccolto nelle loro canzoni l’humus sociale di quegli anni.

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