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Home Page > Filosofia e morale > Omosessualismo – Si è spento lo psicologo Joseph Nicolosi
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Si è spento ieri, 9 marzo 2017, lo psicologo clinico statunitense Joseph Nicolosi, considerato un grande nemico dell’omosessualismo, ossia dell’ideologia della lobby LGBT.

Nicolosi è stato infatti co-fondatore del NARTH (National Association for Research and Therapy of Homosexuality) ed è stato uno degli esponenti di spicco delle teorie riparative.

All’omosessualismo Nicolosi contrapponeva una cura integrale della persona, guardata con il massimo rispetto e amore possibile.

Pubblichiamo quanto ci ha inviato Luca di Tolve, persona che ha pagato in prima persona i danni dell’omosessualismo e che oggi si fa testimone della bellezza dell’eterosessualità.

«Con tristezza e gratitudine onoriamo la persona del dottor Joseph Nicolosi. Grande amico e maestro, e devoto cattolico. Grazie a Dio per la sua amicizia e i suoi insegnamenti. Possa riposare in pace. La giornata di ieri, 9 marzo, il nostro caro amico dr. Joseph Nicolosi è deceduto in ospedale, a 70 anni di età.

Con questo mix di tristezza, dolore e gratitudine enorme, onoriamo Joe Nicolosi. Grande uomo, con un bel fegato, eccellente maestro. Grazie per la sua persona e la sua disponibilità per insegnarci la verità e la profondità psicologica. Rendiamo grazie a Dio per i momenti che abbiamo potuto condividere con lui, per i progetti con rinascere, e per quello di cui avevamo parlato con lui, e i servizi che in quello professionale e personale ci arrivo a prestare.

La misura in cui la lobby gay celebra la sua morte, è la misura della paura al peso della verità e il coraggio con cui l’ha difeso, per aiutare quelli che ci hanno fatto credere che non potevano essere aiutati. Onoriamo e ringraziamo per la vostra vita. Ora ha finito la sua missione. E ci lascia con un grande impegno».

Un impegno apparentemente sempre più gravoso: l’omosessualismo si sta oramai insinuando ovunque. Eppure Nicolosi c’insegna che la cosa più importante rimangono sempre le persone, nella loro integrità.

Riposi in pace, dottore!

Redazione


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13 Commenti, RSS

  • little angel

    dice su:
    10/03/2017 alle 11:03

    Mi potete dire ( veramente , senza nascondere nulla ) i trattamenti che si fanno nelle terapie riparative ?

    • Redazione

      dice su:
      10/03/2017 alle 13:11

      Si parla.

    • mariagrazia mariagrazia

      dice su:
      10/03/2017 alle 14:22

      si cerca di andare a fondo nell’animo di ciascuno per cercare di capire le motivazioni, spesso di sofferenza e dolore, che portano non tanto all’attrazione verso lo stesso sesso quanto alla vera e propria crisi di identità che trasforma la persona in qualcosa di indefinito.
      credo ci siano anche dei gruppi di auto/mutuo aiuto in cui chi è uscito dal tunnel di dolore aiuta gli altri a non mollare..nessun farmaco o trattamento di chissà che tipo, solo accoglienza della sofferenza altrui.. il “riparativo” si riferisce alla corretta gestione delle ferite o delle condizioni che impediscono di affrontare la realtà e la vita

    • gege spacca

      dice su:
      10/03/2017 alle 15:16

      conosco le tecniche in modo abbastanza approfondito: si tratta di terapie cognitivo comportamentali, cioè si parla; non c’è ipnosi, non c’è lavaggio del cervello, al massimo lo psicologo ti fa domande per aiutarti a capire e scoprire ciò che ti fa soffrire quello che nella tua vita non ti piace, quali sono i tuoi desideri veri, quello che puoi fare per crescere come persona e cambiare quello che non ti piace di te e della tua vita.
      ti aiutano a guardarti davvero negli occhi.

    • Sandro In

      dice su:
      19/03/2017 alle 20:01

      Verifica tu stesso, con uno dei suoi libri: “omosessualità maschile: un nuovo approccio”.

  • little angel

    dice su:
    10/03/2017 alle 14:04

    Secondo me non c’è solo quello. InfattI tanti studiosi dicono si usano ancora l’elettroshock , e la nausea indotta quando il paziente guarda immagini omoerotiche. Oltre alla preghiera continua …. È vero quello che dicono e che documentano le testimonianze .

    • Redazione

      dice su:
      10/03/2017 alle 14:38

      Lei è rimasta a 50- 60 anni fa, quando si facevano quelle cose. Si informi da chi c’è passato (Gruppo Lot, Courage…)

  • Gaia Ferretti

    dice su:
    10/03/2017 alle 16:13

    Little Angel, si mischia scienza, pseudoscienza e religione. Non esiste una terapia che promuova omosessualità eterosessualità e/o viceversa. Fai una ricerca SERIA ed ACCURATA Little Angel, anche su cosa dice l’intera comunità scientifica italiana e non.

  • anonimo commentatore

    dice su:
    10/03/2017 alle 20:57

    Ero un suo paziente. Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa!
    Posso testimoniare che si trattava di una persona stupenda, che ascoltava la persona in profondità e che voleva un gran bene ai suoi pazienti.
    Come ha scritto anche Roberto Marchesini, era una persona profondamente ottimista, che guardava sempre avanti e non si faceva turbare dalle avversità o dalle maldicenze.
    Amava il suo paese ( l’America) ed era orgoglioso delle sue radici italiane.Inoltre era cattolico e profondamente credente.
    E poi, era una persona felice. Aveva tantissimi amici, sia in America che all’estero, ed era in contatto con diversi terapeuti, sopratutto in America, che a lui si ispirano o che propongono terapie simili. Non importa se c’è che scrive brutte cose, perchè tantissima gente gli voleva e gli vuole bene.
    Come ha scritto sua moglie, era una persona”larger than life”!
    Ringrazio “Provita” per il rispetto e l’affetto con cui ne avete parlato e per gli articoli che dedicate a questi temi

    • Amedeo Aterrano

      dice su:
      13/03/2017 alle 20:08

      @Anonimo commentatore….Essendo stato suo “paziente” desumo che tu quindi sei un ex gay…giusto?che percorso ti hanno fatto fare da cambiare identità sessuale, cioè cosa ti hanno fatto fare, vedere..?

  • anonimo commentatore

    dice su:
    17/03/2017 alle 20:14

    Interessante il sito a cui ho messo il link qui sotto. E’ stato creato dalla già presidente del NARTH, dottoressa Julie Hamilton, e contiene numerosi omaggi da parte di colleghi, amici e pazienti del dottor Nicolosi.

    http://www.forevermissed.com/dr-joseph-nicolosi-sr/#about

  • Gaia Ferretti

    dice su:
    19/03/2017 alle 11:14

    @anonimo commentatore, raccontaci il tuo percorso.

  • anonimo commentatore

    dice su:
    04/11/2017 alle 23:49

    Come mostra il link qui sotto, la conferenza annuale del Narth dello scorso ottobre, tenutasi a Salt Lake City, Utah, ha visto una nutrita presenza di psicologi e psicoterapeuti, accorsi da ogni parte degli Stati Uniti per esporre i propri metodi clinici e terapeutici per aiutare le persone con attrazioni omosessuali indesiderate. Fra gli oratori, come si può leggere, vi sono stati pure la presidente dei pediatri americani Michelle Cretella, che ha recentemente scritto degli articoli in cui critica fortemente la promozione del transgenderismo, e il dottor Benjamin Kaufman, co-fondatore del Narth. Dunque la Alliance for Therapeutic Choice (ex Narth) continua a proporre questo valido percorso terapeutico. Da parte mia rivolgo un umile invito anche a Provita affinchè continui ad occuparsi di questo.
    https://www.therapeuticchoice.com/2017-conference-speakers

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