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Home Page > Filosofia e morale > Oriana Fallaci: ecco il perchè della contrarietà alle adozioni gay
oriana fallaci_gay_adozione_omosessualismo

La compianta Oriana Fallaci ha spiegato con buon piglio ed un’ottima dose di buon senso la sua posizione lontana dall’essere omofoba, ma di totale contrarietà nei confronti dell’omosessualità che diviene ideologia e soprattutto contraria all’ipotesi di far adottare i bambini a coppie di gay.

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L’omosessualità in sé non mi turba affatto. Non mi chiedo nemmeno da che cosa dipenda. Mi dà fastidio, invece, quando (come il femminismo) si trasforma in ideologia. In categoria, in partito, in lobby economico-cultural-sessuale. E grazie a ciò diventa uno strumento politico, un’arma di ricatto, un abuso Sexually Correct.

O-fai-quello-che-voglio-io-o-ti-faccio-perdere-le-elezioni.

Pensi al massiccio voto con cui in America ricattarono Clinton e con cui in Spagna hanno ricattato Zapatero. Sicché il primo provvedimento che Clinton prese appena eletto fu quello di inserire gli omosessuali nell’esercito e uno dei primi presi da Zapatero è stato quello di rovesciare il concetto biologico di famiglia nonché autorizzare il matrimonio e l’adozione gay.

Un essere umano nasce da due individui di sesso diverso. Un pesce, un uccello, un elefante, un insetto, lo stesso. Per essere concepiti, ci vuole un ovulo e uno spermatozoo. Che ci piaccia o no, su questo pianeta la vita funziona così. Bè, alcuni esperti di biogenetica sostengono che in futuro si potrà fare a meno dello spermatozoo.

Ma dell’ovulo no. Sia che si tratti di mammiferi sia che si tratti di ovipari, l’ovulo ci vorrà sempre. L’ovulo, l’uovo, che nel caso degli esseri umani sta dentro un ventre di donna e che fecondato si trasforma in una stilla di Vita poi in un germoglio di Vita, e attraverso il meraviglioso viaggio della gravidanza diventa un’altra Vita. Un altro essere umano. Infatti sono assolutamente convinta che a guidare l’innamoramento o il trasporto dei sensi sia l’istinto di sopravvivenza cioè la necessità di continuare la specie. Vivere anche quando siamo morti, continuare attraverso chi viene e verrà dopo di noi. E sono ossessionata dal concetto di maternità. Oh, non mi fraintenda: capisco anche il concetto di paternità. Lo vedrà nel mio romanzo, se farò in tempo a finirlo. Lo capisco così bene che parteggio con tutta l’anima pei padri divorziati che reclamano la custodia del figlio. Condanno i giudici che quel figlio lo affidano all’ex-moglie e basta, e ritengo che nella nostra società oggi si trovino più buoni padri che buone madri. (Segua la cronaca. Quando un padre impazzito ammazza un figlio, ammazza anche sé stesso. Quando una madre impazzita ammazza un figlio, non si ammazza affatto e va dal parrucchiere). Ma essendo donna, e in più una donna ferita dalla sfortuna di non esser riuscita ad avere figli, capisco meglio il concetto di maternità………Ma qualcun altro me lo chiederà.

Quindi ecco. Un omosessuale maschio l’ovulo non ce l’ha. Il ventre di donna, l’utero per trapiantarcelo, nemmeno. E non c’è biogenetica al mondo che possa risolvergli tale problema. Clonazione inclusa. L’omosessuale femmina, si, l’ovulo ce l’ha. Il ventre di donna necessario a fargli compiere il meraviglioso viaggio che porta una stilla di Vita a diventare un germoglio di Vita poi un’altra Vita, un altro essere umano, idem. Ma la sua partner non può fecondarla.

Sicché se non si unisce a un uomo o non chiede a un uomo per-favore-dammi-qualche-spermatozoo, si trova nelle stesse condizioni dell’omosessuale maschio. E a priori, non perché è sfortunata e i suoi bambini muoiono prima di nascere, non partecipa alla continuazione della sua specie. Al dovere di perpetuare la sua specie attraverso chi viene e verrà dopo di lei. Con quale diritto, dunque, una coppia di omosessuali (maschi o femmine) chiede d’adottare un bambino? Con quale diritto pretende d’allevare un bambino dentro una visione distorta della Vita cioè con due babbi o due mamme al posto del babbo o della mamma? E nel caso di due omosessuali maschi, con quale diritto la coppia si serve d’un ventre di donna per procurarsi un bambino e magari comprarselo come si compra un’automobile? Con quale diritto, insomma, ruba a una donna la pena e il miracolo della maternità? Il diritto che il signor Zapatero ha inventato per pagare il suo debito verso gli omosessuali che hanno votato per lui?!? Io quando parlano di adozione-gay mi sento derubata nel mio ventre di donna. Anche se non ho bambini mi sento usata, sfruttata, come una mucca che partorisce vitelli destinati al mattatoio. E nell’immagine di due uomini o di due donne che col neonato in mezzo recitano la commedia di Maria Vergine e San Giuseppe vedo qualcosa di mostruosamente sbagliato. Qualcosa che mi offende anzi mi umilia come donna, come mamma mancata, mamma sfortunata. E come cittadina. Sicché offesa e umiliata dico: mi indigna il silenzio, l’ipocrisia, la vigliaccheria, che circonda questa faccenda. Mi infuria la gente che tace, che ha paura di parlarne, di dire la verità. E la verità è che le leggi dello Stato non possono ignorare le leggi della Natura. Non possono falsare con l’ambiguità delle parole «genitori» e «coniugi» le Leggi della Vita.

Lo Stato non può consegnare un bambino, cioè una creatura indifesa e ignara, a genitori coi quali egli vivrà credendo che si nasce da due babbi o due mamme non da un babbo e una mamma. E a chi ricatta con la storia dei bambini senza cibo o senza casa (storia che oltretutto non regge in quanto la nostra società abbonda di coppie normali e pronte ad adottarli) rispondo: un bambino non è un cane o un gatto da nutrire e basta, alloggiare e basta. E’ un essere umano, un cittadino, con diritti inalienabili. Ben più inalienabili dei diritti o presunti diritti di due omosessuali con le smanie materne o paterne. E il primo di questi diritti è sapere come si nasce sul nostro pianeta, come funziona la Vita nella nostra specie. Cosa più che possibile con una madre senza marito. Del tutto impossibile con due «genitori» del medesimo sesso.

Oriana Fallaci

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22 Commenti, RSS

  • caterina

    dice su:
    07/07/2014 alle 16:38

    grande Oriana e quanta lungimiranza

  • Eric

    dice su:
    07/07/2014 alle 17:20

    La Fallaci, sebbene io abbia sempre mostrato massima contrarietà alle sue idee, l’ho sempre apprezzata per la tenacia e la logica utilizzate per esprimerle. In questo caso però trovo questo scritto davvero lontano da quelle che erano le sue capacità di analisi. Nelle sue argomentazioni c’è una falla immane, perché l’articolo è totalmente incentrato su una caratteristica organica (e quindi naturale) che per forza di cose esclude la possibilità, per una coppia omosessuale, di procreare come tale. Se però si vuole utilizzare l’argomentazione organica per dire no alle adozioni da parte di coppie gay, allora non si può obiettivamente non guardare l’altra faccia della medaglia: se da una parte la natura per costituzione impedisce a due individui dello stesso genere di procreare, dall’altra lascia che delle coppie di animali omosessuali si prendano carico, ove possibile, della prole generata da coppie ‘naturali’ che la hanno abbandonata o sono diventate impossibilitate ad accudirla. Non si può dividere la natura un due spezzoni: o tutto o niente. Se con la motivazione naturale della mancanza dei gameti si vuole argomentare il no alle tecniche di procreazione assistita eterologa, il risvolto inestricabile è che con la motivazione naturale dell’omogenitorialità spontaneamente presente, si deve accettare la validità dell’adozione da parte di coppie omosessuali. Se per ipocrisia non si è disposti ad accettare questo fatto logico, allora si lasci da parte direttamente la natura e ci si limiti tutti, contrari e favorevoli, ad argomentare solo sul piano antropologico. Ultimo, ma non meno importante, il discorso delle coppie sterili. Così come è naturale l’impedimento delle coppie gay a procreare in quanto tali, è altrettanto naturale l’impedimento delle coppie con un membro sterile a procreare in quanto tali. Alle seconde però è consentito accedere alla procreazione assistita, alle prime no. Quindi, di nuovo per evitare ipocrisie, sarebbe stato meglio se la Fallaci nel suo scritto avesse detto chiaramente che la motivazione per cui dice no, non è l’impossibilità naturale di procreare, ma che a disturbarla era il fatto che sia proprio la coppia gay eventualmente ad accedere alla procreazione assistita. E questo, con tutto il rispetto per la grande pensatrice che è stata la Fallaci, non può che essere ricondotto ad una forma di pregiudizio. Non certo alla natura e agli ovuli. A meno che la Fallaci non fosse contraria alla eterologa in generale per tutte le coppie, con la motivazione degli ovuli e della natura. Ma allora avrebbe dovuto dire sì alle adozioni da parte di coppie gay. Questo suo articolo l’ho trovato pieno di incoerenze e di arrampicamenti sugli specchi.

    • marco

      dice su:
      08/07/2014 alle 12:14

      Condivido a pieno il pensiero di eric

    • Antonio Vonhier

      dice su:
      10/02/2016 alle 22:44

      Coppie di animali omosessuali? Dove l’ha letto? Che si sappia, esistono animali che, per ragioni difficilmente spiegabili, si uniscono con atto omosessuale. È l’atto, non gli animali, a essere “omo”. Se pure avessero qualcosa di congenito, sarebbero selezionati dalla Natura, che non permette la riproduzione. in questi casi. Dunque, non si tratta di dividere la Natura in spezzoni. Tutto esiste in Natura, la regola e l’eccezione.
      Il no all’eterologa, al di là delle motivazioni addotte dalla Fallaci, si sostanzia nel rifiuto assoluto della peggior forma esistente di sfruttamento della donna. Non si spiega proprio come la stampa “liberal”, sempre pronta a parlare di diritti della donna, non si schieri contro questa pratica neoschiavista.
      E, si badi bene: l'”utero in affitto”, tanto reclamato come diritto da una parte (la meno ragionevole) delle coppie gay, è da bandire anche per le coppie eterosessuali. Nessuno, proprio nessuno, ha il diritto di giocare sulla pelle dei bambini…

    • Domenica Cattarin

      dice su:
      11/02/2016 alle 18:29

      Eric, la natura permette a due animali dello stesso di prendersi cura dei cuccioli abbandonati, ove non vi sono altri animali che se ne prendano cura. Ma in questa società, ci sono moltissime famiglie disposte ad adottare (Ne conosco molte, da adottate) e che non vengono accettate per motivi futili come “Un po’ di polvere sui mobili in salotto”.Esistono coppie, come quella dei miei genitori adottivi, impossibilitate a procreare, ma nonostante ciò, rappresentano ciò che di più simile vi è in natura alla coppia genitrice del bambino (che tra l’altro ha in sè almeno la potenzialità procreativa). Inoltre, non potrai essere contrario a questo: un bambino non è un diritto.È un soggetto possedente dei diritti, ma mai diritto, così come ogni essere umano che si rispetti.Vi sono persone che non hanno potuto adottare perchè nel discorso motivazionale hanno sostenuto che avere figli fosse un diritto.Aspetta, cambiamo le già vigenti leggi sull’adozione perchè gli omosessuali ora VOGLIONO figli.

    • Simone Barone

      dice su:
      28/02/2016 alle 19:54

      Eric, è la tua argomentazione che si basa su due presupposti sbagliati: 1) In Italia le coppie che fanno richiesta di adozione sono molte di più rispetto ai bambini che vengono assegnati, in un rapporto di circa 8/1, motivo per cui molte coppie sono costrette a rivolgersi all’estero. 2) Le coppie sterili non sono come le coppie omosessuali. Sono casi specifici, in cui il rapporto uomo-donna è privato della capacità di generare figli per una mancanza personale di quell’uomo o di quella donna. Questo giustifica il ricorso all’eterologa. L’uomo ha gli spermatozoi, la donna l’ovulo, e conosciamo il loro potenziale generativo anche delle coppie che non riescono a procreare. Potenziale che non esiste nelle coppie omosessuali.

  • Rino

    dice su:
    07/07/2014 alle 17:49

    Brava Oriana, ci hai lasciato un bellissimo scritto da mettere sotto al naso a tante persone, aiutaci ancora dal cielo!!!

  • Enrico Di Lorenzo

    dice su:
    08/07/2014 alle 00:19

    Brava Oriana. Uno in fila all’altro condivido tutti i punti di quello che hai scritto! Politici falsi corretti! Siate corretti nei confronti dei bimbi che devono nascere! Ah già è vero… i bimbi non portano voti!

  • Nico

    dice su:
    09/07/2014 alle 08:52

    Non capisco, o meglio vedo sinceramente una forte lacuna di pensiero in questo scritto della Fallaci. Prima afferma come sia sbagliato dare alla sessualità un carattere ideologico, che potrebbe anche trovarmi in accordo se non fosse che “il mondo” dei diritti sociali passa obbligatoriamente dalle strade per le sedi della politica in un paese civile. Poi enuncia come biologicamente per procreare servano entrambi i sessi, ma credo che nessuno al mondo abbia mai vantato un diritto alla procreazione né tra gli omosessuali né tra chi ha problemi di sterilità. Infine arriva al dunque, ovvero alla totale mancanza di argomenti a sostegno della propria tesi che non siano di carattere prettamente personale. Il Fallaci-pensiero si riassume in un “visto che in natura per fare un figlio servono uno spermatozoo ed un ovulo, nessuna coppia omosessuale può avere il diritto di adottare per educare un bambino”. La natura, quando fa comodo, viene presa ad esempio massimo da cui non si può trascendere. Ma è proprio per difendere il più debole dalle leggi della natura, quale la supremazia del più forte meglio nota come “legge della giungla”, che si è costituita la civiltà coi suoi diritti, la politica e la democrazia e tutto ciò che è annesso al mondo moderno. Ma, ancora una volta, non si tratta di soggiogare le basi della natura a concetti egoistici o di comodo di una parte dell’elettorato, si tratta di stabilire diritti per vivere in una società giusta priva di preconcetti come il razzismo o il sessismo che sia quanto più possibile oggettiva nell’equilibrare la giustizia tra gli esseri che vi fanno parte. Non si tratta dell’inverosimile gestazione nata dall’accoppiamento di due uomini o due donne, ma si tratta di stabilire se una coppia omosessuale sia in grado di educare e formare adeguatamente un figlio adottivo. Mancando di dati oggettivi, che non derivino da considerazioni di carattere personale o religioso (molte volte si sostituisce il sostantivo di “Dio” con quello di “natura” per dare al concetto stesso una conformazione maggiormente laica lasciando inalterata la parte dogmatica), l’articolo della Fallaci risulta vuoto e utile solo ad una polemica sterile e egoistica.

  • Lo Scaccu

    dice su:
    27/08/2014 alle 22:58

    Tex Willer commenterebbe con uno dei suoi classici “puro buonsenso”.

  • Salvo

    dice su:
    06/01/2015 alle 20:04

    Mi trovo d’accordo su ciò che diceva la fallaci ! Non esiste il diritto di adottare i di comprare neonati ! Proprio non è un diritto! Non parliamo di cani e gatti , ma di bambi! Chi fa il discorso di uomini e donne sterili in coppie eterosessuali che adottano non si rendono conto di una cosa ovvia ! Ovvero una coppia eterosessuale sterile lo è per vis di una condizione medica , che sia sterilità maschile o femminile , 2 uomini o due donne non possono lmprocreare nemmeno potenzialmente ! I bambini non sono diritto ! E ora di finirla di fare dei bigotti a coloro che si preoccupano del diritto dei bambini in primis !

  • Dario

    dice su:
    17/02/2015 alle 22:48

    Penso che adottare una logica matematico come quella della Fallaci, che si sentiva persino umiliata da chi o da cosa lo sapeva solo lei, sia una grande stupidaggine.
    Dovrebbero essere i sentimenti come l’ amore e la coscienza di ognuno di noi, a guidare un adozione da parte di una qualsiasi forma di coppia, visto che molta gente cresce sana cmq anche se orfana o con un solo genitore e dato che esistono numerosi casi di violenza ed omicidio dei figli anche in famiglie miste.
    Io, in quanto gay, mi sento preso in giro quando qualcuno pensa che ci sia differenza tra l’ amore che posso provare per un figlio e il suo amore, quasi fosse “superiore”… anche io sono un essere umano, con pregi e difetti come tutti.

    P.S. La Fallaci era amica di Pasolini, è vero, ma diceva anche che gli omosessuali sono come i musulmani, vogliono che tutti siano omosessuali… Io non l’ ho mai pensato, anzi se potevo scegliere avrei preferito essere eterosessuale!

    • FRP

      dice su:
      18/02/2015 alle 14:57

      Caro Signor Dario,
      nessuno mette in discussione l’amore.
      E’ anche cero che tanti bambini orfani crescono bene lo stesso.
      Ma visto che è così. lei pensa che sia il caso di generare figli “orfani”???
      Le evidenze scientifiche dimostrano che i bambini hanno bisogno di una madre e un padre. Una femmina e un maschio. Sia per essere generati (ci vuole l’ovulo e lo spermatozoo) sia per avere più possibilità di crescere psichicamente equilibrati.
      Magari crescono male lo stesso. Ma uno ci prova…

    • FRP

      dice su:
      18/02/2015 alle 14:58

      Caro Signor Dario,
      nessuno mette in discussione l’amore.
      E’ anche certo che tanti bambini orfani crescono bene lo stesso.
      Ma visto che è così, lei pensa che sia il caso di generare figli “orfani”???
      Le evidenze scientifiche dimostrano che i bambini hanno bisogno di una madre e un padre. Una femmina e un maschio. Sia per essere generati (ci vuole l’ovulo e lo spermatozoo) sia per avere più possibilità di crescere psichicamente equilibrati.
      Magari crescono male lo stesso. Ma uno ci prova…

  • ottof en em

    dice su:
    17/09/2015 alle 17:37

    Io la penso esattamente come la Fallaci, non riuscirei a spiegarmi meglio se non attraverso le sue parole. Il suo al contrario di quello che leggo non è solo un discorso organico come leggo in qualche commento, il suo è in realtà un discorso da intellettuale,solo un intellettuale riesce a cogliere tutti gli aspetti di un problema complesso. C’è l’aspetto filosofico, giuridico, morale, antropologico e anche organico, ma l’aspetto organico sembra essere secondario, perchè mira a cercare la verità e la verità è che due persone dello stesso sesso avranno sempre bisogno di un aiuto esterno, con tutti i problemi che ciò comporta. Come scrive Oriana due uomini che fanno la parte della Madonna e di S. Giuseppe mi sembra un teatrino, una falsità, non c’è niente di vero, tra l’altro con l’intenzione di tramandare quella falsità ai posteri, non è un discorso organico ma morale. E poi dei diritti dei bambini non se ne parla mai, esistono solo i diritti gay. Da due gay non esce niente. Rassegnatevi

  • ilenia campanelli

    dice su:
    13/02/2016 alle 15:42

    “l’omosessualità in sé non mi turba affatto. Non mi chiedo nemmeno da che cosa dipenda.” disse Oriana Fallacci.
    Io non trovo nessun tipo di fastidio che due persone dello stesso sesso debbano stare insieme; nessuno lo impedisce e se loro si vogliono sposare lo devono fare senza nessun tipo di problema. Non è un obbligo che una donna debba stare con un uomo se a me piace una donna nessuno mi deve obbligare a non starci, io sono libera di stare con chi mi pare e piace,poi però SI sentono dietro le voci :”ahahah LESBICA” o :”ahah sei GAY, CHE SCHIFO!” Ma tu persona ignorante cosa ci trovi di diverso tra due maschi e un ragazzo e una ragazza? Io non trovo nessuna differenza si vogliono bene entrambe le coppie allo stesso modo, si amano entrambe allo stesso modo, si abbracciano entrambe allo stesso modo quindi cos’hai da parlare? Finalmente,si, dico FINALMENTE perchè ora anche le coppie gay o lesbiche si posso sposare…………..

    • Redazione

      dice su:
      13/02/2016 alle 17:30

      Vede, c’è un problemino: non fanno tutti l’amore allo stesso modo. Alcuni per esempio DEVONO fare il clistere prima di accoppiarsi. Le donne … insomma non c’è bisogno che io lo dica.
      Sono giochi erotici. Sono giochi. STERILI. Solo un uomo e una donna possono fare l’amore, quello vero, che genera la vita…

      Il matrimonio è una questione legale: lo Stato non si deve curare di se/come/con chi le persone vanno a letto e che fanno. Lo Stato si deve preoccupare di chi fa i bambini (non di chi li compra).

  • Mar Co

    dice su:
    18/02/2016 alle 23:27

    guardate che qui non si tratta di stabilire chi è in grado di fare figli e chi no, perché di coppie che fanno l’amore vero ma non riescono ad avere figli e per questo motivo devono scappare in Spagna ne conosco un paio, di figli che crescono infelici con mille turbe mentali da coppie che hanno fatto l’amore vero ne conosco molto di più che un paio, così come conosco bambini cresciuti da coppie omogenitoriali che in quanto fortemente voluti sono circondati da affetto. Qui si tratta di uscire fuori dalla campana di vetro in cui fa comodo riporsi per non scardinare quelle presunte finte certezze, e capire che l’uomo in quanto creatura imperfetta da sempre, difficilmente è in grado di educare secondo il manuale che la natura gli avrebbe fornito, e che la storia che due persone dello stesso sesso non sarebbero in grado di educare i figli è solo una scusa (come dimostrano molti studi americani o di paesi del nord Europa) per andare contro, a prescindere da un vero riscontro con la realtà

    • FRP

      dice su:
      19/02/2016 alle 07:23

      Abbiamo detto e ripetuto che è ovvio che le persone (omosessuali o etero) possono essere ottimi educatori o incapaci, idioti, egoisti, ecc. Abbiamo detto e ripetuto che le tecniche di fecondazione artificiale e l’utero in affitto (sia omo che etero) sono comunque ingiuste. Mi darà atto, però, che gli etero sterili sono l’eccezione alla regola, mentre gli omosessuali non sono “sterili”, sono proprio costituzionalmente incapaci di procreare.
      Bisogna però piantarla di vedere la cosa dal punto di vista degli adulti: i bambini hanno bisogno di mamma e papà. La natura è questa. La realtà è questa. E i bambini hanno bisogno di essere concepiti in un abbraccio d’amore e di essere custoditi e cresciuti in quell’abbraccio finchè a poco a poco diventano grandi e indipendenti. Il resto è fuffa. Come sono fuffa gli studi che dice lei, sbugiardati e travolti da una valanga di altri studi con una ben più seria valenza scientifica. Ma – le dirò – non c’è bisogno della scienza. Basta la ragionevolezza a capire una cosa del genere.
      Ad avercela, però, la ragionevolezza…

  • dario-dado mella

    dice su:
    21/02/2016 alle 17:38

    Ma è possibile che nessuno si preoccupi dei diritti dei bambini adottati. ma qualcuno chiede loro se vogliono avere due padri o due madri o un padre ed una madre? ma il parere dei bambini non conta nulla? perché non aspettiamo che siano maggiorenni, per poi chiedere ” di chi vuoi essere figlio?”. Lo stesso si potrebbe fare nella scelta per la religione.

  • Stella Rinaldi

    dice su:
    28/02/2016 alle 18:34

    Condivido ogni singola parola di Oriana Fallaci, su questo tema. Anche io mi sento offesa come donna, davanti a una società che ci tratta come serve d’utero al servizio di omosessuali, per prendere voti. Ma ci sono due cose molto più importanti della calunnia alla quale è sottoposta la donna, da mezzi maschi e mezze femmine, ed è il diritto sacrosanto del bambino di crescere, vivere e conoscere le persone (non per diritto ma per natura Donna e Uomo) che l’hanno procreato. Che posseggono una storia personale dal quale egli è nato e inoltre di avere un riferimento paterno e un riferimento materno. Io comprendo il desiderio di due omosessuali di essere genitori, e mi spiace molto che debbano rinunciare a questo ruolo, ma i figli non sono un diritto di due adulti. E purtroppo dovrebbero semplicemente accettarlo, a malincuore si, ma con la certezza di non aver abusato di una creatura innocente. I diritti vanno dati ai bambini. Mi sembra assurdo che questo possa essere contestato. Fanatici.

  • Sonia Sonia

    dice su:
    28/02/2016 alle 18:52

    Insomma, io sono contenta di aver avuto un papà e una mamma, non mi sarebbero piaciute due mamme e neanche due papà …occorre mettersi nei panni dei bambini con due mamme e con due papà… magari nell’adolescenza, e non nella tenera età che te li mangeresti di baci…e poi mettiamo nei panni di quelle donne che dovrebbero prestare il proprio utero …non è solo poesia…

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