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Home Page > Filosofia e morale > Prof proietta documentario contro l’aborto: scoppia un putiferio
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Un docente di religione ha osato mostrare ai suoi alunni che cos’è un aborto chirurgico.

Secondo La Repubblica, la Curia meneghina avrebbe avviato il procedimento per la sospensione del docente per “mancanza dei requisiti minimi” : la notizia, però non è confermata, anche se il giornale riporta una nota della Diocesi che avrebbe “avviato la procedura di revoca dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica del professore G.N. per il venire meno della necessaria “abilità pedagogica”, ai sensi del canone 804 comma 2 del Codice di diritto canonico.”

Il teatro di tutto è l’Istituto superiore Cardano di Milano e il professore di religione, dopo molte lezioni in cui l’ aborto è stato un tema particolarmente dibattuto, ha deciso di mostrare un documentario, “L’urlo silenzioso”, in cui si mostra un’ecografia praticata durante un aborto, in cui il bambino,  in primo piano, viene aspirato via dal grembo materno. A pezzi. 

 

La classe rimane ammutolita ed alcune ragazze sono così sconvolte da iniziare a piangere.

Parlare di aborto senza averne la minima cognizione è francamente facile e forse proprio per questo il professore ha voluto mostrare il significato profondo di questo atto.

In modo crudo? Forse. Ma mostrando ai suoi alunni la verità.

Le ragazze presenti, sedicenni, hanno un’età tale da avere la possibilità di concepire un bambino e, forse, subire la tentazione di porvi rimedio nel modo più apparentemente semplice. Semplice però sino a quando sei all’oscuro di ciò che accade in un’operazione che ti viene presentata come meno invasiva dell’estrazione di un dente, ma che invece uccide una vita e ne segna imprescindibilmente un’altra.

Inoltre, sempre secondo La Repubblica,  anche il Preside della scuola, Alfredo Petitto, avrebbe deciso di sospendere l’insegnante.

Ai ragazzi, evidentemente, possono propagandare di tutto, anche nei contesti scolastici con l’approvazione della classe docente, ma non la verità. Si può parlare di aborto -meglio se chiamato IVG, così, per non destare problemi di coscienza- come metodo risolutivo di un “problema” ma non azzardarsi a spiegare cosa di fatto significa. Alla faccia della responsabilità, alla faccia della consapevolezza, alla faccia del consenso. Alla faccia dei nostri figli.

Marika Poletti

Fonte: La Repubblica

 

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32 Commenti, RSS

  • Orestr

    dice su:
    28/11/2014 alle 16:32

    LA Curia dovrebbe invece ringraziare quel coraggioso insegnante che ha dato la sua testimonianza contro l’aborto. Cosa che invece la Curia si è guardata bene dal fare! L’arcivescovo di Milano si dovrebbe vergognare di quello che i suoi impiegati di curia, per il politically correct, hanno fatto. Faccia subito reintegrare il docente e licenzi qualche prete di curia e lo mandi a lavorare nelle periferie!

    • elisabetta profeta

      dice su:
      29/11/2015 alle 13:56

      bravo professore!! questa e’ coerenza!!

  • Piergiorgio Onida

    dice su:
    28/11/2014 alle 17:16

    Non sarà opportuno chiedere alla Curia di Milano il perchè di questi due ultimi comportamenti ?

  • martina

    dice su:
    28/11/2014 alle 17:18

    Inviare una mail anche alla curia?

  • pierluigi baracchi

    dice su:
    28/11/2014 alle 17:25

    pazzesco. Il filmato è la prova dell’omicidio dell’essere piu’ indifeso. Si vergognino curia e preside. L’aborto è un omicidio

  • Lettore/ice852

    dice su:
    28/11/2014 alle 17:27

    Propongo l’invio di mail di protesta (educate ma ferme) alla curia milanese e all’istituto in questione.

    • paolo ferrari

      dice su:
      29/11/2014 alle 19:36

      condivido,,,è dura la realtà,,,,ma quella si deve guardare in faccia !!! qualcuno dovrebbe guardarsi dentro,,,con profondo senso cristiano !

  • Riccardo denaro

    dice su:
    28/11/2014 alle 18:59

    Vi ringrazio per il lavoro giornalistico che svolgete, la verità richiede un andare controcorrente e questa notizia è drammaticamente impressionante su come siamo tutti conniventi con la menzogna.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    28/11/2014 alle 19:53

    se è legale sbranare un essere umano debole e innocente, perché non dovrebbe essere possibile mostrarlo ?

    aborto procurato, PDF stampabile, prego far girare: https://www.notizieprovita.it/autore/luca-campanotto/

    adesso capisco perché il mio vademecum fatica a girare persino in ambiente ecclesiastico … nemmeno i preti e le curie, in realtà, alla prova dei fatti, non possono più coerentemente dirsi autenticamente cattolici: https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    28/11/2014 alle 20:21

    ogni studente delle Scuole Superiori d’Italia dovrebbe leggere e rileggere fino alla nausea questo volantino vademecum PDF stampabile sull’aborto procurato che prego tutti coloro cui sia rimasto un briciolo di umanità di far girare il più possibile e con ogni mezzo sia on line sia su cartaceo: https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

  • Andrea

    dice su:
    28/11/2014 alle 22:02

    Premetto che condivido molto delle posizioni che vengono qui sostenute e su questo fatto ho ben meditato quanto è successo. Ritengo che vi siano mille modi per far passare la verità sull’aborto, quella non è sicuramente la migliore.
    Questo insegnante dopo essere venuto meno agli obblighi di abilità pedagogica, dopo avere violato gli accordi fra la Chiesa e lo Stato, dopo avere violato le norme del Diritto Canonico, quale alla fine il vantaggio per la Verità? L’essere sospeso e il non poter più dire le cose come stanno?
    A cosa è servito, se non a non avere più la possibilità di fare formazione ai ragazzi per il rispetto della vita.
    Guardiamo ai risultati ottenuti: una persona in meno nella battaglia per la difesa della vita e una pessima uscita di scena. Non mi sembra un gran risultato!
    Ricordiamoci: questo insegnante, non sarà mai un martire della Verità.
    Ma solo una persona con scarsa capacità di cogliere il livello di sensibilità dei suoi studenti e poca fantasia nel presentare nei modi dovuti un tema così delicato.
    Non sto difendendo un modo politicamente corretto di presentare certi temi. Me ne guardo bene! Ma vi sono livelli di gravità delle immagini che non possono essere sbattuti in faccia a dei ragazzi e ragazze anche perché “sono nell’età in cui potrebbero concepire”.
    Non ha affatto mostrato “il significato profondo di questo atto”. Magari l’avesse fatto! Ha mostrato invece immagini crude, che non sarebbero state necessarie se avesse compiuto un’opera intelligente di tipo didattico dove avrebbe potuto coinvolgere i ragazzi in un lavoro di ricerca personale in quella direzione di ricerca di significati veri dell’aborto. I significati sono conoscenze, non immagini sbattute violentemente in faccia a persone che evidentemente non conosceva bene.

    • avv. Luca Campanotto

      dice su:
      29/11/2014 alle 00:44

      se è legale sbranare un essere umano debole e innocente, perché non si potrebbe mostrarlo?

      piena solidarietà all’insegnante in questione: https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

      siamo in guerra; non l’abbiamo iniziata noi; questo è un esorcismo (o un defibrillatore, se preferite)

      • Andrea

        dice su:
        29/11/2014 alle 19:01

        Nel mio commento ho fatto un ragionamento dove intendevo salvare le battaglie di difesa della vita, ma anche le forze in campo. Siamo in guerra, è vero! Ma c’è da chiedersi se a seguito di imprudenza sia giusto perdere dei combattenti. Se si possono salvare, si devono salvare!!!
        Questa a mio giudizio è stata una inutile perdita e sopra l’ho argomentato. Accetto obiezioni al mio ragionamento, non slogan che spostano su altri elementi il tema in discussione.
        In questo caso è stata applicata una norma peraltro sottoscritta dalla Chiesa Italiana. Ed è una norma conosciuta, violata su due punti. Se questo insegnante non sapeva che conseguenze poteva subire, ciò è doppiamente grave.
        Sono convinto che posizioni sostenute con atteggiamenti viscerali non servano a nulla.
        Se vogliamo cambiare questo mondo dobbiamo starci dentro fin quando Nostro Signore ci lascia con i doni che ci ha dato. Ma vivi, non buttarcisi dentro da kamikaze.

        • avv. Luca Campanotto

          dice su:
          29/11/2014 alle 21:37

          personalmente mi ritengo un ardito, a stento sopravvissuto a diverse battaglie, ma sempre desideroso e anzi ansioso di assaltare le postazioni nemiche prima considerate imprendibili … l’unico mio rimorso è quello di aver aperto gli occhi troppo tardi … sto cercando di recuperare il tempo perduto e negli anni ho affinato il mio armamentario d’ordinanza: https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

          io rispondo solamente alla mia retta coscienza, di uomo, di cittadino, di avvocato, di cristiano, di cattolico … essere gandhiani non significa affatto essere remissivi … sono fermamente convinto sia necessario sfruttare ogni spazio espressivo che la Costituzione ci garantisce, anche in considerazione del fatto che sulla questione abortiva sono in ballo milioni di vite umane solamente in Italia, e anche in considerazione del fatto che l’attuale condizione del pro-life italiano è semplicemente disperata, con qualche felice e coerente eccezione (intendiamoci: mio obiettivo non è fare del pur meritorio Schindler’s List; qua bisogna iniziare ad organizzare lo Sbarco in Normandia): http://www.no194.org in ogni caso, non accetterò, per nessun motivo, mai e poi mai, di piegarmi alle regressive regole di combattimento che vorrebbero imporci i nostri antagonisti, o i loro più vari e collaterali amici consapevoli o inconsapevoli che siano, ovverosia i primi a risultare interessati a censurare o glissare su due punti fondamentali per inquadrare correttamente la nostra gravissima e urgentissima questione abortiva: chi è la vittima e come concretamente viene uccisa ed eliminata … chi ha interesse a nascondere anche solamente una parte della verità? questo grande esorcismo è appena incominciato … e il fatto che tutta la verità faccia molto male risulta estremamente positivo: i demoni stanno iniziando a risultar costretti ad uscire allo scoperto, e quindi l’esorcismo sta finalmente iniziando a fare effetto … questo è il momento di intensificare la preghiera ORA ET LABORA

          sulle questioni ecclesiastiche, citerei solamente qualche illuminante riferimento dogmatico, e quindi anche morale, che in Curia a Milano avrebbero proprio bisogno di ripassare un tantino, se davvero la loro prassi risulta coerente con la loro fede:

          Humanae Vitae: http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html

          Dichiarazione Vaticana sull’aborto procurato: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19741118_declaration-abortion_it.html

          Evangelium Vitae: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html

          Donum Vitae: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19870222_respect-for%20human-life_it.html

          Chiarificazione Vaticana sull’aborto procurato: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20090711_aborto-procurato_it.html

          A beneficio delle conclusioni che ciascuno riterrà di dover trarre, mi preme richiamare alla memoria di tutti (io ero ancora nella mente di Dio, visto che sono nato nel 1981 e in realtà nove mesi prima, e quindi sono un sopravvissuto, ai peggiori picchi abortivi della legge 194/78, subito dopo la legalizzazione e anzi la statalizzazione dell’omicidio pluriaggravato prenatale) il significativo testo della Dichiarazione dei Vescovi Italiani del 09 Giugno 1978, approvata dalla CEI all’indomani dell’entrata in vigore della legge 194 sull’aborto procurato:

          La legislazione statale sull’aborto, entrata in vigore il 06 Giugno 1978, obbliga tutti a serie riflessioni.
          1. Nessuna legge umana può mai sopprimere la legge divina.
          2. Ogni creatura umana, fin dal suo concepimento nel grembo materno, ha diritto a nascere.
          3. L’aborto volontario e procurato, ora consentito dalla legge italiana, è in aperto contrasto con la legge naturale scritta nel cuore dell’uomo ed espressa nel Comandamento «non uccidere».
          4. Chiunque opera l’aborto, o vi coopera in modo diretto, anche con il solo consiglio, commette peccato gravissimo, che grida vendetta al cospetto di Dio e offende i valori fondamentali della convivenza umana.
          5. Il personale sanitario, medico e paramedico, ha il grave obbligo morale dell’obiezione di coscienza, che è prevista pure dall’art. 9 della legge in corso.
          6. Il fedele che si macchia dell’«abominevole delitto dell’aborto» si esclude immediatamente esso stesso dalla comunione con la Chiesa ed è privato dei Sacramenti.
          7. Alla gestante in difficoltà si deve offrire l’aiuto effettivo della comprensione e dell’assistenza in famiglia e nella comunità cristiana, e in particolare nei consultori e nei centri di accoglienza ispirati a sani principi morali.
          8. Si impone con urgenza la necessità di un rinnovato impegno per l’educazione al rispetto della vita umana in ogni fase della sua esistenza, con il rifiuto di ogni forma di violenza morale, psicologica e fisica.
          9. «Spetta alla coscienza dei laici, convenientemente formata» di adoperarsi senza posa, con tutti i mezzi legittimi ed opportuni, «per iscrivere la legge divina nella vita della società terrena».
          10. È necessario ricordare che l’adesione alla volontà del Signore, anche quando comporta delle difficoltà, richiede il coraggio di una testimonianza fedele.

          • Andrea

            dice su:
            30/11/2014 alle 10:44

            Sono d’accordo su tutto relativamente al tema in sé, oggetto di quella “lezione” che tanti guai ha provocato. Ed è la terza volta che lo scrivo.
            Ma mi rendo conto che ho cercato invano di collocare il fatto nel CONTESTO di insegnamento della religione cattolica. Allora esplicito, dicendo che questa attività è regolamentata da intese fra CEI e Ministero della P.I. Questa intesa quel docente l’ha violata almeno due volte.
            La Curia di Milano, non ha sospeso quel docente per avere toccato quel tema dell’aborto. Credo che questo ad un avvocato non possa e non debba sfuggire, ma per essere venuto meno alla necessaria capacità pedagogica (implicita nell’abilitazione richiesta per l’insegnamento e prevista dal Cod. Diritto Canonico) e per avere svolto attività in modo da allontanarsi dai soli fini culturali perseguiti dall’Insegnamento della religione nella scuola (che, sia chiaro, non escludono la sensibilizzazione su certi temi, ma non è catechesi e non è attività pastorale. Posizione questa sottoscritta, nell’Intesa Ministero Istruzione – Chiesa Italiana, dalla CEI. E mi pare abbastanza normale che le Istituzioni serie i patti li rispettano).
            E anche perché su questi punti, come già scritto, vi sono migliori alternative didattiche rispetto a quella utilizzata. Parola di docente universitario di Pedagogia della Religione.
            Fare delle dietrologie non serve a nulla anche perché nulla si sa, nulla, della sofferenza che può essere costata alla Curia di Milano prendere quel provvedimento, vista la gravità della problematica dell’aborto alla base della vicenda.
            Prendere a cannonate la Curia Milanese sbattendole in faccia quelle posizioni della Chiesa Cattolica sull’aborto, non serve a nulla, perché sono fuori luogo, trattando della questione in sé, non delle modalità con le quali si fa opera di sensibilizzazione su questo tema, in modo particolare, ad adolescenti nella Scuola. Questo è il CONTESTO in cui si sono prese quelle decisioni dolorose.
            Ritengo che dare giudizi sommari ad Istituzioni religiose cattoliche fondandosi esclusivamente ed ossessivamente sul solo tema dell’aborto, non includendo quindi le questioni legali connesse con il contesto dove si è consumato il fatto, non serva a nessuno, perché si continuerà a non capire il quadro complessivo. Ma viene meno anche la carità e il rispetto verso Ministri di Dio, investiti – per il delicato ruolo che compiono – della necessaria Grazia di Stato che lo Spirito Santo non fa mai mancare ai suoi servi nelle decisioni che devono assumere.

        • tuber

          dice su:
          02/12/2014 alle 11:47

          Guardi, il suo discorso è molto logico, e in effetti se guardiamo gli altri casi di sospensione degli insegnanti cattolici per omofobia, siamo sullo stesso terreno. Le faccio notare, però, che a maggior ragione è colpa della Curia se non “addestra” gli insegnanti cattolici a controbattere con perizia e tatto alla propaganda di stato. Quanto poi alle immagini crude, vorrei ricordare che sulla persecuzione degli Ebrei a scuola si insiste su tutti gli aspetti orrendi; dunque i soliti due pesi e due misure.

    • susanna rolli

      dice su:
      29/11/2014 alle 17:26

      Qualcuno mi sa spiegare perchè in tv si vede di tutto – ma proprio di tutto!!!!!! e di aborti nemmeno l’ombra???ma proprio nemmeno la porta dell’ingresso della sala “parto”? E in nessun canale tv?? Perchè ????? perchè???? Ve lo dico io il perchè: PERCHE’ QUESTA E’ TALMENTE GROSSA CHE NON STA NE’ IN CIELO, NE’ IN TERRA!!!!!! E chi tace acconsente…..E’ ora di uscire dall’omertà, dal silenzio, dalla censura….chi vuol decidersi finalmente di dar voce a chi non ha voce -dato che la voce non possono avercela più perche” li fanno fuori” in così gran quantità e con gran disinvoltura???? Siamo affogati in una società sorda che non sa sentire più la voce di che non ha veramente voce -per il motivo di cui sopra, talmente malata che grida vendetta per l’orso ucciso per errore o la foca monaca estinta a causa dell’uomo…..povere generazioni future, povere………DAVVERO NON SE NE PARLA PERCHE’ NON STA NE’ IN CIELO, NE’ IN TERRA!!!

  • anna

    dice su:
    28/11/2014 alle 23:40

    La verità a volte fa molto male, ma serve per risvegliare le coscienze addormentate, ed in giro ce ne sono tante

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    29/11/2014 alle 02:09
  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    29/11/2014 alle 02:36

    antidoto (PDF stampabile) all’abortofobia (anche ecclesiastica): https://www.notizieprovita.it/voce-della-scienza/vadevecum-sullaborto-procurato/

  • michele

    dice su:
    29/11/2014 alle 13:36

    La verità a volte è cruda, ma la propaganda contro la vita è sempre subdola. La maggior parte di questi ragazzi parlano per darsi importanza ma senza avere la minima idea concreta di ciò di cui parlano. Non è possibile negare che l’embrione è vita se si vede un’ecografia delle prime fasi di vita, non è possibile negare che l’aborto è omicidio se lo si vede praticare. Io penso che il professore conosca i suoi ragazzi a sufficienza da sapere che può scioccarli ma nello stesso tempo aiutarli ad aprire gli occhi e a non cascare nei tranelli di chi dice a parole che è tutto falso. Oggi dobbiamo fidarci dei nostri occhi, delle nostre orecchie, del nostro cuore.

  • susanna rolli

    dice su:
    29/11/2014 alle 15:59

    Oggi si vede di tutto: persone morte impiccate, morte crocefisse, morte sgozzate e decapitate, investite da treni, automobili, camion, motori….perchè morte abortite no?

  • serena taccari

    dice su:
    29/11/2014 alle 21:30

    trovo incomprensibile, come già qualcuno ha notato che in una classe liceale non si possa mostrare un filmato del genere! ragazzi che hanno assistito a uccisioni in diretta guardando il tg , relative a paesi distanti centinaia di km da loro, non possono (non dovrebbero?) conoscere una realtà che potenzialmente è proprio nella loro vita? nel loro presente quotidiano? mancante la capacità educativa?? e perchè? mi sembra invece sia stato attento ai bisogni educativi : fare chiarezza! chiarezza è fatta, quelle ragazze sconvolte e piangenti, ci penseranno bene semmai gli capiterà ad andare ad abortire. e parlo per esperienza personale e diretta: quel video lo vidi io a scuola, proprio a cura di un insegnante di religione, ben 20 anni fa, non essendo un video particolarmente recente.
    qualora l’insegnante di religione di cui si parla leggesse questi commenti, cortesemente mi contatti, sono presidente dell’associazione IL DONO onlus.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    30/11/2014 alle 16:17

    ecco il video di cui stiamo discutendo (l’urlo silenzioso): si tratta di un documentario che definirei tutto sommato soft, visto che, tra l’altro, non fa nemmeno vedere tutto (il video è risalente, e la qualità delle immagini ecografiche, all’epoca, non era granché): https://www.youtube.com/watch?v=s258429uhYE

    quest’altro video è molto più pesante (ma si tratta di un aborto tardivo, comunque ammesso dalla 194 e sempre più frequente anche in Italia, in costante e preoccupante aumento statistico, per finalità sostanzialmente eugenetiche, che la recente evoluzione della giurisprudenza di Cassazione sembra iniziare a recepire anche dal punto di vista “giuridico”, al di là delle formali foglie di fico predicate dalla 194 per lanciare qualche specchietto per le allodole): https://www.youtube.com/watch?v=YhWSLwZPJz0

    queste altre ancora sono immagini abortive, questa volta statiche, che io ritengo assolutamente appropriate per mostrare adeguatamente tutta la verità sull’aborto procurato anche dal punto di vista della vittima sbranata (si tratta di resti, evidentemente umani, di una ordinaria IVG, entro i tre mesi dal concepimento, come ne vengono eseguite quasi quattrocento al giorno e più di centomila all’anno solamente in Italia): https://www.facebook.com/events/761851047227052

    ripeto: se è legale sbranare un essere umano innocente, perché non si potrebbe mostrarlo?

    non c’è nulla di religioso o confessionale nell’esposizione di queste immagini

    vi è anzi l’esigenza, anche solamente culturale, di conoscere, effettivamente ed esaurientemente, che cosa sta avvenendo, ogni mattina, nei nostri ospedali pubblici, a spese del contribuente, da più di trent’anni a questa parte, grazie alla legge omicida 194, che va semplicemente abrogata e gradualmente sostituita dalla panpenalizzazione di manziniana memoria: http://www.ilgiornaledelfriuli.net/cron/domenica-9-febbraio-udine-nella-chiesa-di-santo-spirito-ricordo-di-eluana-englaro-lettera-al-direttore/

    così come, d’altra parte, non c’è nulla nel Concordato, o nella relativa normativa di attuazione, che le stesse immagini vieti di mostrarle; anzi, la Costituzione, di rango ben superiore, tutela la libertà di espressione; e anche la libertà di insegnamento … certo … poi tutto si può interpretare … della serie … la legge … per gli amici si interpreta; per i nemici si applica … presto arriverà anche in Italia l’abortofobia che sta già prendendo piede in Francia, ma francamente credo che me ne infischierò, anche perché non sono proprio abituato a lasciar cadere le sfide

    per il resto, i nostri lettori sapranno certamente giudicare secondo coscienza, sempre che qualcuno si degni di fornire loro, anzitutto quanto alla realtà dei fatti, con correttezza e completezza, tutti i necessari elementi valutativi

  • Andrea

    dice su:
    01/12/2014 alle 17:16

    E’ spiacevole vedere rozze e grossolane interpretazioni del pensiero altrui, supponendo costantemente intenzioni “altre” rispetto a quanto detto.
    Troppa sicurezza di sé può essere molto pericolosa. Icaro evidentemente è caduto invano. E chi l’ha fatto cadere non è stato l’effetto della prigionia del mondo terreno, ma il sole che dà vita.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    01/12/2014 alle 18:18

    quando non si hanno argomenti obiettivi per contestare la verità obiettiva,

    non resta che spostare la critica su un piano personale, piano soggettivo che lascia tuttavia il tempo che trova,

    visto che oggetto della presente discussione non è affatto il carattere di qualcuno, ma la piena liceità della somministrazione del video abortivo alla classe in questione

  • Andrea

    dice su:
    01/12/2014 alle 22:12

    Ho rinunciato a discuterre dopo tre volte che ponevo argomenti senza che si contestassero nel merito. Ho cercato di fare distinzioni e di fare valutazioni sulla base di strategie sbagliate che si sono seguite proprio per il perseguimento degli stessi obiettivi e sono state trascurate. Ho cercato nel mio piccolo di dare un contributo alla civiltà del diritto (anche quello canonico) ed è stato ignorato.
    Non sono io a non avere argomenti, evidentemente, se non si riesce a cogliere il senso dei miei interventi.
    Chi è disposto a continuare un dialogo su questi presupposti? Credo i avere fatto tuttto quello che umanamente si può fare. Il resto lo affido a Nostro Signore, perché lui alla fuien quello che accompagnerà gli uomini alla comprensione di questa tragica realtà.
    Gli sforzi umani – quando credono di essere attori protagonisti – di una redenzione di portata planetaria, trascurando di aprire gli occhi su altri modi legittimi e altrettanto cristano-cattolici di vedere il mondo rischiano di arrecare danni proprio a chi li compie.
    Ribadisco, Icaro è caduto non perché è stato danneggiato da fattori terreni, ma dal sole che dà la vita.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    01/12/2014 alle 22:54

    se censurare la verità solamente perché scomoda e politicamente scorretta (colpirne uno, per educarne cento) e quindi favorire di fatto lo sbranamento di un essere umano debole e innocente sarebbe civiltà, addirittura per l’ordinamento canonico … beh … i miei complimenti …

    del resto … erano proprio gli abortisti, o i loro amici, che definivano la 194 “una legge di civiltà”, naturalmente dopo aver fatto accuratamente sparire, anzitutto dai media, qualsiasi elemento valutativo sulle più importanti questioni fondamentali: chi è la vittima e come viene uccisa …

    i bambini (o le bambine) abortiti (o abortite) già sono silenziosi, e, secondo certa “civiltà”, dovrebbero venir resi persino invisibili, completamente invisibili … anche quando è tutto finito, non riusciamo nemmeno a seppellirli, tanto continuano a dar fastidio con la loro stessa esistenza … danno fastidio anche dopo la morte … li fanno sparire distruggendoli nel fuoco … le vittime abortite non hanno diritto nemmeno all’onore umano di una dignitosa sepoltura … chi li sbrana li smaltisce come rifiuti … secondo gli abortisti non dovrebbero essere mai esistiti … è possibile far volontaristicamente e arbitrariamente sparire un essere umano solamente perché scomodo … non è possibile nemmeno documentare … figuriamoci criticare … si prepara lo Stato totalitario

    chi davvero intende dare il proprio effettivo contributo per aggredire l’attuale status quo, sta in prima linea, in faccia al nemico, e … francamente … questi cicchetti sulle scarpe sporche … lasciano davvero il tempo che trovano

    se davvero vuole rimanere cattolica, o anche solamente umana, la Curia Arcivescovile di Milano deve immediatamente rivedere la propria incredibile e ingiustificabile decisione, che mi sembra del tutto infondata, se non anticattolica, oltre che antiumana

    non occorre necessariamente tirar fuori qualcosa di religioso o confessionale, nella grande battaglia contro l’aborto procurato, ma c’è sempre l’illusione che la Chiesa Cattolica sia comunque l’ultima grande istituzione su cui poter contare, illusione che tuttavia non può che svanire di fronte a certe inqualificabili prese di posizione, paragonabili al fuoco amico

    andremo avanti, sempre e comunque avanti, dritti per la nostra strada, ad ogni costo, con o senza questa Chiesa, poiché sulle questioni di principio non è possibile cedere nemmeno di un millimetro, e credo occorra soprattutto coerenza tra teoria e prassi, oltre che la stessa determinazione che gli abortisti o i loro amici dimostrano

    sono stufo di prendere atto dei continui cedimenti sui principi fondamentali che perfino le istituzioni ecclesiastiche con questi e altri pubblici atteggiamenti quantomeno equivoci stanno sostanzialmente avallando

    invito tutti gli antiabortisti abolizionisti referendari a unirsi al Comitato NO194, cui anche io ho aderito e mi onoro di dare il mio contributo al meglio delle mie possibilità, sulla questione più grave e urgente che abbiamo tutti in assoluto: http://www.no194.org

  • Andrea

    dice su:
    01/12/2014 alle 23:32

    Buona vita Avv. Campanotto e che lo Spirito di Dio sia sempre con Lei.

  • avv. Luca Campanotto

    dice su:
    02/12/2014 alle 00:02

    un Padre della Chiesa sosteneva che lo Spirito Santo parlasse sulla bocca di molti Fedeli

    sia lodato Gesù Cristo

    Verbo Eterno Incarnato e Nato da Donna Vergine Madre Immacolata per opera dello Spirito Santo

    quando il Verbo divenne carne, Dio era un embrione

    e per mezzo di Lui e in vista di Lui sono stati creati anche tutti i bambini più scomodi: ciò che avrete fatto anche a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avrete fatto a me … presto verrà il Giudizio di Dio … per tutti … la legge morale è davvero uguale per tutti ma proprio tutti … come inequivocabilmente è stato proclamato nel Vangelo dell’ultima Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo

    Buon Avvento e Buon Natale

  • Filippo Gregoretti

    dice su:
    09/12/2014 alle 11:42

    Si arriva a 16 anni avendo visto già in televisione e al cinema migliaia di morti ammazzati, stupri, violenze, teste di zombie esplose da fucili a canne mozze nell’indifferenza. Film americani finti-comici dove registi di grido ci avviano al cinismo, con ex ballerini che interpretano assassini spiritosi. Che risate l’intrattenimento cinico moderno.
    Però se mostriamo la verità di ciò che pratichiamo nei nostri ospedali, non va mica bene…

  • Filippo Gregoretti

    dice su:
    09/12/2014 alle 11:45

    E poi diciamo la verità. Che schifo la donna con tutti quei liquami, e il necessario ricambio mensile. Molto meglio un asettico sesso solo per intrattenimento, senza rischi di gravidanze indesiderate. La gravidanza sarà solo desiderata, quando potremo deciderla liberamente strisciando la carta di credito. Saranno altre, povere indiane, ad occuparsi dei liquami e delle frattaglie. A noi arriverà il bambino con un pacco di Amazon. Evviva l’era moderna.

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