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Home Page > Campagne > #stoputeroinaffitto: Pro Vita chiede aiuto ai suoi sostenitori!
ProVita_censura

La nostra campagna di manifesti contro l’utero in affitto e l’omogenitorialità ha avuto una risonanza enorme… Tutti i giornali, radio e media ne parlano da giorni. Si sono schierati i partiti, i personaggi famosi, le organizzazioni… le reazioni davanti alle verità ricordate dai manifesti sono pazzesche!

Basti pensare che una importante senatrice, portavoce di un gruppo parlamentare, ha chiesto alle autorità di togliere per sempre a Pro Vita la possibilità di affiggere manifesti. Invece, l’assessore regionale Elena Donazzan, dopo aver espresso sostegno alla nostra campagna e criticato l’utero in affitto, ha ricevuto minacce di morte!

Il Corriere della Sera ha annunciato che il Comune di Roma, per volere del Sindaco Virginia Raggi, non solo ha ordinato la rimozione dei manifesti, ma ci ha inflitto pesanti sanzioni e – udite udite – ha «approvato una memoria per dare una risposta sistematica alle campagne di comunicazione» di Pro Vita e Generazione Famiglia, secondo loro «omofobe e lesive dell’altrui dignità»!

Insomma ci hanno dichiarato GUERRA!

Perciò Pro Vita chiede urgentemente aiuto a tutti i suoi sostenitori:
dona ora per aiutarci in questa battaglia di civiltà!

 

È in gioco la possibilità stessa di esprimersi per il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà, di criticare una pratica aberrante e illegale come l’utero in affitto!

Chiediamo un ulteriore sforzo in questa situazione così urgente: dalla generosità di molti dipende la possibilità di continuare questa campagna e simili iniziative, di difenderci in giudizio, di contestare le sanzioni, di difendere la libertà di tutti di lottare per i diritti dei bambini e – semplicemente – di dire la verità! Dobbiamo difenderci e contrattaccare per il bene dei bambini, affinché non siano resi oggetto di compravendita.

Redazione

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5 Commenti, RSS

  • Silvia Deplano

    dice su:
    20/10/2018 alle 17:54

    L’utero in affitto è indipendente dalla omosessualità. Sapete che molte coppie etero vi ricorrono. Oltretutto una coppia di donne si reca semplicemente ad una banca del seme. La vostra sembra una campagna contro gli omosessuali e non contro l’utero in affitto.

    • Redazione

      dice su:
      20/10/2018 alle 19:52

      Aspetti il prossimo manifesto.

      E comunque per i bambini, contro la “omogeniotrialità”, caso mai, non contro gli omosessuali

    • clemente fioravanti

      dice su:
      08/11/2018 alle 22:55

      Quel “semplicemente” fa semplicemente rabbrividire. Adesso dovrebbe essere “normale” che si facciano i bambini con lo sperma di una banca dati? Senza avere un partner effettivo e con cui si stabilisce un rapporto di amore. E senza che il figlio sappia mai chi è suo padre. E ciò DELIBERATAMENTE! Siamo veramente caduti in basso. Se tutto ciò che è reale diventa razionale (come diceva un filosofo) indipendentemente dalla moralità delle azioni, allora giustifichiamo TUTTO. anche furti omicidi, genocidi, terrorismo… tutto infatti è reale e quindi ha una sua razionalità, e quindi dovrebbe essere legittimato in base a questa filosofia delirante

  • Lara Gallina

    dice su:
    21/10/2018 alle 12:22

    Credo sia anche ora di finirla con questa storia che siamo cattolici omofobi! Primo: in Italia esiste ancora, per il momento, il diritto di esprimersi pro o contro qualsiasi argomento a meno che non siamo già entrati in un sistema totalitario. Secondo: viviamo in una società in cui i diritti e i bisogni dei bambini vengono ignorati e calpestati dall’organismo degli adulti. Sono una psicoterapeuta e so quello che dico perché ne vedo le conseguenze. E qualsiasi collega, libero da pregiudizi iniettati dalla corrente di pensiero dominante e con un minimo di onestà intellettuale, dovrebbe darmi ragione.
    Andiamo avanti per la tutela di donne e bambini, facendo ognuno la sua parte con serenità e decisione. Grazie ProVita!
    Lara

  • Elena Bellavia

    dice su:
    28/04/2019 alle 17:21

    Grazie per l’impegno in questa battaglia contro l’abominevole pratica dell’utero in affitto. Così tanta e incredibile sofferenza inflitta a dei poveri bambini innocenti, strappati e tenuti separati dalla donna che li ha tenuti dentro di sé dal concepimento alla nascita. Per il bambino appena nato e anche oltre, non c’è differenza tra il proprio corpo e quello della madre: è un solo essere. Questa pratica genera terribili traumi a dei poveri esseri innocenti, e a stento riesco a credere possa essere praticata, accettata o addirittura elogiata come “atto di amore”. Sono una donna che ha sempre sostenuto idee femministe e di sinistra; qui non c’entra nulla l’ideologia politica. Non ho nulla contro le coppie gay omosessuali, ci mancherebbe. Ma qui si tratta di ben altro. Oltre alla mia donazione che invierò per bonifico a breve, sono interessata anche a dare il mio contributo attivamente, per questa battaglia.

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