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Home Page > Filosofia e morale > [VIDEO] Eutanasia da 15 anni: in Belgio ora è un disastro

Alla Camera si discute di eutanasia e testamento biologico. Dopo le unioni (in)civili, infatti, l’ulteriore tassello per traghettare l’Italia nel cosiddetto mondo civile, moderno e progredito, è l’introduzione della “buona morte” o “morte degna”.

Peccato però che nei Paesi in cui da anni l’eutanasia è legale le conseguenze sono tutt’altro che positive.

Abbiamo detto più e più volte (vedi ad esempio qui, qui e qui) che, aperta la falla nella diga, per quanto piccola, prima o poi arriverà l’inondazione. Quello dello slippery slope (ovvero il “piano inclinato”) non è un rischio eventuale, ma una certezza, riscontrabile in tutti i casi in cui si è ceduto all’eutanasia.

Su LifeSiteNews apprendiamo di un documentario, ancora in lavorazione, che dimostra i devastanti risultati di 15 anni di eutanasia legale in Belgio, soprattutto dal punto di vista culturale.

Vulnerabile: l’inganno eutanasia è il titolo. Alla fine dell’articolo potrete vederne alcuni estratti (in inglese).

Il video raccoglie testimonianze strazianti che, unite ad analisi mediche e legali rivelano la triste verità sull’eutanasia e sul suicidio assistito: tutti possono diventare vulnerabili quando le questioni attinenti alla vita e alla morte vengono messe totalmente nelle mani di legislatori e medici.

Consigliamo ai nostri parlamentari – che stanno discutendo in Commissione se e come introdurre o meno una legge sull’eutanasia – di prendere visione di questo documentario. Sanno a cosa porterebbe una normativa simile? Si rendono conto delle conseguenze cui andremmo incontro? È giusto, come già accade in Belgio, che i medici abbiano il diritto di uccidere i loro pazienti?

Il documentario e la campagna ad esso collegata è sono frutto del lavoro di Euthanasia Prevention Coalition, in collaborazione con Sun Media & Entertainment, ed è stato possibile grazie al sostegno economico di generosi donatori.

È giunto anche per noi italiani il momento di combattere per riaffermare e difendere il diritto alla vita sino al suo termine naturale. Di propaganda pro-eutanasia ne è stata già fatta molta, spesso subdolamente. Ma nei prossimi mesi diventerà ancora più intensa. Bisogna saper reagire. D’altra parte, la realtà dei dati, la ragione ed il buon senso stanno dalla nostra parte. Senza cedimenti e senza complessi, dobbiamo ribadire la verità. Anche perché si può vincere, come accaduto in Inghilterra.

La nostra è una battaglia di civiltà contro la barbarie. Non vogliamo tornare al III Reich.

Redazione

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12 Commenti, RSS

  • andrea roppoli

    dice su:
    08/03/2016 alle 12:36

    Ho visto e parlato (si fa per dire) con malati di sclerosi multipla in fase avanzata (perdita della parola e di ogni movimento). Auguro a tutti coloro, che sono contrari all’eutanasia, di ammalarsi di questa malattia

    • FRP

      dice su:
      08/03/2016 alle 15:55

      Invece chi ci è riuscito a parlare con malati gravemente handicappati – (pensi: c’è anche di peggio che la scelrosi multipla!) perché esistono canali di comunicazione incredibili al di là delle parole – testimonia quanto siano belli e da apprezzare la vita e l’amore, anche in tanto dolore.
      A lei, invece, auguro che non le venga neanche un raffreddore, se si trovasse in vacanza in Belgio…

    • rosS. S

      dice su:
      08/03/2016 alle 19:35

      ANDREA ROPPOLI LEI E’ CATTIVO NON SI AUGURA A NESSUNO QUESTA MALATTIA IO STO FELICEMENTE CON UNA PERSONA DISABILE CON LA DISTROFIA DI DUCHENNE E SE NON SA’ CHE MALATTIA E’ VADA A INFORMARSI MA GLI AMMALATI VOGLIONO VIVERE E SE PENSANO ALLA MORTE E SOLO PERCHE’ LO STATO E IL MONDO FA SI CHE SI VOGLIA ANDARE IN QUELLA DIREZIONE..E PENSARE CHE LE CURE CI SONO MA FANNO DI TUTTO PER NN FARLE USCIRE PORTANDO GLI AMMALATI A DOVERSI UCCIDERE. MA VA CHE GENTE . . . . Si INFORMI PRIMA DI AUGURARE AGLI ALTRI LE COSE BRUTTE. CIAO

      • manuela secci

        dice su:
        08/03/2016 alle 21:06

        Semplicemente…grazie!

    • E Z

      dice su:
      10/03/2016 alle 08:51

      La Sclerosi Multipla non è mortale e preferisco rimanere paralizzata e provare ankora emozioni che essere ammazzata perchè costo troppo alla società! la morte è sempre sofferenza chi crede che si può morire dolcemente è un folle !!! dolcemente poi cn un anestetico x animali ??? morte degna???? ha ha ha ha t assicuro che se un giorno dovresti decidere per sta idea malsana io t verrò in mente !!! Malata di Sclerosi Multipla Recidivante Remittente che ha tirato fuori le palle e combatte da 8 anni piena strapiena i farmaci di esami di controlli ma per me la Battaglia la vincerò io!! e se qualcuno prova a eutanizzarmi per compassione Cattolica o no lo eutanizzo prima io!!! io soono malata non ti permettere di parlare a nome dei Malati di Sclerosi Multipla tu non ne sai nulla come non sai che ci sono malattie ben peggiori e nessuno è immune manco tu. Io sono malata di Sclerosi Multipla Recidivante Remittente e sono contro l’ eutanasia. Auguralo a me di avere la stessa malattia.

  • dorinkka pat

    dice su:
    09/03/2016 alle 09:54

    Purtroppo l’eutanasia viene applicata anche agli anziani qui in Italia – in maniera diversa, soprattutto agli anziani soli che non hanno nessuno – ho visto un m io amico anziano di 81 anni – alla fine dopo 2 mesi di ospedale medici hanno deciso che non poteva stare più lì xche’ non era più in fase acuta – hanno deciso per un hospice dove fanno solo cure palliative – io ero contraria per me aveva ancora bisogno di cure normali – alla fine l’hanno lasciato morire di inedia senza fargli più nulla – hanno smesso pure l’alimentazione per vena – e così è morto. Come niente fosse. Era un uomo intelligente e buono. Cosa gli era successo? Non aveva tumori, né patologie gravi: era semplicemente caduto. Un anziano in meno, una pensione di invalidità risparmiata.

  • Yennifer Mazzurega

    dice su:
    09/03/2016 alle 14:22

    Penso sia terribile solamente pensare di poter decidere la morte di una persona…come sempre il maligno si camuffa e fa apparire caritatevole un gesto terrificante che porta alla morte un’altro.Se passa una legge come questa chissa quanti vecchietti spariranno!!! Invece di dare importanza a cio’ che sanno trasmettere le persone con delle difficolta’! Ma noi che siamo Cristiani non dovremmo neppure porci il problema del giusto o sbagliato perche’ e’ proprio un’eresia!!!

  • elisa goretti

    dice su:
    10/03/2016 alle 07:35

    e dei malati terminali di cancro cosa ne pensate? mia madre è morta dopo 1 anno di AGONIA dolori e sofferenze e sapeva che doveva morire…

    • FRP

      dice su:
      10/03/2016 alle 12:44

      Anche la mia. Ma fino all’ultimo ha ringraziato Dio per l’amore che respirava intorno a lei.

  • mariagrazia mariagrazia

    dice su:
    11/03/2016 alle 16:33

    a questo punto mi chiedo: se uno è malato e non vuole vivere perchè non si uccide da solo prima di non esserne in grado?cioè alcune malattie tipo cancro, sclerosi ecc.. sono lente ci sta tutto il tempo di uccidersi come meglio si crede. premesso che lo stato e noi stessi dovremmo aiutare queste persone a non sentirsi un peso per il mondo e non abbandonarle a se stesse, ma perchè si deve costringere un medico o chiunque ad uccidere una persona?
    Se la persona stessa non ha il coraggio di uccidersi perchè deve pretendere che lo facciano altri nascondendosi dietro la “libertà” di morire? se uno è libero di morire che abbia il coraggio di uccidersi!

    • Redazione

      dice su:
      11/03/2016 alle 17:14

      Il suicidio è comunque un gesto disperato, una sconfitta, un “trionfo della morte”… No. La vita non è “mia” e me la tolgo quando mi pare. La vita non me la sono data, quindi non me la posso togliere. Se “a me la vita è male” (come diceva Leopardi) devo lottare per riscoprirne il bene: perché c’è, sempre. anche nel dolore. Il suicidio (quando fosse lucido, non determinato da depressione o altra patologia mentale) è un atto di profonda viltà.

      • mariagrazia mariagrazia

        dice su:
        12/03/2016 alle 10:59

        io sono perfettamente daccordo, la mia è solo una provocazione verso chi propina la storia dell’autodeterminismo e peggio della pietà verso chi soffre..chi crede sa che la vita non è nostra, ma chi non crede non la pensa così e spesso l’ideologia e la cultura della morte la fanno da padrone. per questo la mia domanda è rivolta verso chi sostiene che la “buona morte” sia un diritto inalienabile e che la vita o peggio certe vite non valgono nulla..se non valgono nulla perchè la gente “indegna di vivere” non si suicida?ancora non ho ricevuto risposte soddisfacenti…

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