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Giovedì 17 maggio era l’IDAHOT, acronimo delle parole inglesi che servono per dire che è la giornata internazionale contro l’omofobia. Una giornata erronea alla radice, dal momento che l’omofobia è un problema inesistente (anzi, anche la parola è di per sé inesistente: nessuno ha ancora spiegato in maniera univoca cosa voglia dire…).

Per l’occasione Costanza Miriano ha posto alcune domande al cardinal Gerhard Ludwig Müller. Riproponiamo le parti più interessanti.

Omofobia: ecco le parole del cardinal Müller

Costanza Miriano: Vostra Eminenza, partiamo dall’attualità: domani è la giornata mondiale contro l’omofobia. Sappiamo che la parola è stata inventata in America nel 1971, ma sappiamo anche che le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso a volte davvero vivono nella sofferenza. Noi cristiani, chiamati ad amare tutti, come dobbiamo comportarci su questo tema?

Gerhard Ludwig Müller: L’omofobia, semplicemente non esiste, è chiaramente un’invenzione, uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri. Al movimento omosessualista mancano gli argomenti scientifici, per questo hanno costruito un’ideologia che vuole dominare, cercando di costruire una sua realtà. E’ lo schema marxista, secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma il pensiero che costruisce la realtà. Quindi, chi non accetta questa realtà deve essere considerato malato. Come se, tra l’altro, si potesse agire sulla malattia con la polizia o con i tribunali. D’altra parte in Unione Sovietica i cristiani venivano chiusi nei manicomi: sono i mezzi dei regimi totalitari come il nazionalsocialismo e il comunismo. Oggi in Nord Corea la stessa sorte tocca a chi non accetta il pensiero dominante.

CM: Ci sono alcuni vescovi che hanno appoggiato veglie o altre iniziative “cattoliche” contro l’omofobia. Alcuni ne conosco personalmente e sono per quello che posso capire molto aderenti alla dottrina. Perché secondo lei accettano di stare a questo gioco, perché già accettare la parola omofobia significa accogliere una certa visione ideologica?

GLM: Alcuni vescovi oggi non hanno il coraggio di dire la verità e si lasciano intimidire: non capiscono che l’omofobia è un inganno che serve a minacciare la gente. Ma noi cristiani non dobbiamo avere paura delle minacce: nei primi secoli i seguaci di Cristo venivano gettati in carcere, o fatti dilaniare dalle belve. Oggi si dilania la gente con lo psicoterrorismo, approfittando dell’ignoranza. Però da un vescovo, un sacerdote possiamo aspettarci che sia in grado di non andare dietro a queste ideologie. Noi siamo quelli che cercano, con la grazia di Dio, di amare tutte le persone, comprese quelle che provano attrazione verso lo stesso sesso, ma deve essere chiaro che amare non è obbedire alla propaganda genderista.

[…]

CM: Perché questo tema [l’omosessualismo, ndR] occupa i primi posti delle agende politiche dell’Occidente? Sembra che sia la priorità di tutti i governi?

GLM: I nostri politici in Europa devono occuparsi di tante persone che sono senza lavoro, della denatalità, delle famiglie, di tanti problemi seri, e invece si preoccupano di trasformare le nostre democrazie in sistemi totalitari. Le ideologie in sé sono violente. Come può un Parlamento stabilire cosa è vero e cosa no? Come può affermare che due più due fa cinque?

Costanza Miriano

Fonte: Il blog di Costanza Miriano

Fonte foto: Crux Now

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5 Commenti, RSS

  • Delia Coluccino

    dice su:
    21/05/2018 alle 11:07

    E i pestaggi ai danni dei gay come li chiamate? E i genitori che ripudiano i figli omosessuali cosa sono? E le battute ” sei un gay” perché si dicono?

    • serena morandi

      dice su:
      22/05/2018 alle 08:37

      Cara Delia… diciamo che la frase
      “per questo hanno costruito un’ideologia che vuole dominare, cercando di costruire una sua realtà. E’ lo schema marxista, secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma il pensiero che costruisce la realtà. …”
      detta da un prete cardinale o quel che è è abbastanza ridicola visto che loro fanno la stessa cosa con la religione… ma si sa… “la mia ideologia cattolica è meglio di quella degli altri”…

      • Redazione

        dice su:
        22/05/2018 alle 14:50

        Mi intrometto nella discussione: ideologia e religione sono due cose completamente diverse. Consultare un buon dizionario, prima di dire corbellerie

        • serena mor

          dice su:
          22/05/2018 alle 19:00

          a parte che l’ ho messo tra virgolette…
          ma la cosa vera è che la frase
          “cercando di costruire una sua realtà. secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma il pensiero che costruisce la realtà. …” può benissimo essere applicata alla religione cattolica… quindi il fatto che un cardinale che dice queste cose è abbastanza ridicolo.
          e sfido a dire il contrario perché di esempi se ne possono fare

          • Redazione

            dice su:
            22/05/2018 alle 20:08

            La religione (se è una religione vera – esistono anche religioni ideologizzate) non tocca né distorce la relatà, ma caso mai cerca di spiegare quello che “non si vede”: cosa c’è dopo la morte, per esempio.
            Comunqeu qui non trattiamo di questioni religiose, ma di bioetica.

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