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Home Page > Aborto > Aborto ed ecologismo: Kate e William siano sostenibili!
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È possibile farsi in quattro per difendere piante e animali e poi lottare con le unghie e con i denti per promuovere l’aborto nel mondo? È possibile avere più a cuore le sorti di un cagnolino o di un fenicottero e incentivare lo sterminio di bambini prima della loro nascita?

Se l’uomo del XXI secolo fosse in possesso del lumen rationis la risposta sarebbe facilissima e definitiva: “No!”. Prima vengono gli esseri umani, poi il resto. Prima si pensa alla vita delle persone e poi a quella delle piante.

William e Kate devono essere sostenibili…

Eppure, l’umanità del nostro tempo ha perso la razionalità. L’ennesima dimostrazione della follia ecologista si è avuta nei giorni scorsi ed ha toccato niente meno che la Casa reale inglese. La duchessa di Cambridge Kate Middleton, infatti, durante il suo viaggio in Polonia insieme al marito, il principe William, avrebbe scherzato dicendo che desidera un terzo figlio. Apriti cielo! L’associazione ambientalista inglese Having Kids ha pubblicato una lettera aperta in cui ha esortato i futuri eredi al trono a smettere di procreare: due figli bastano e avanzano. Del resto qualcun altro tempo fa aveva messo in guardia da quanti vorrebbero seguire l’esempio dei conigli…

Ebbene, nella lettera è scritto esplicitamente che la famiglia reale deve essere sostenibile per l’ambiente e l’economia del Regno Unito. Per ragioni ambientali come il cambiamento climatico, l’uguaglianza economica e la giusta distribuzione delle risorse, è giusto – fanno sapere quelli di Having Kids – considerare l’opportunità di astenersi dal mettere al mondo un ulteriore figlio, in favore, per l’appunto, di una famiglia più ‘agile’ e sostenibile. Morale della favola? I bambini inquinano: benedetti siano contraccezione e aborto!

Il Vaticano iscritto al partito dei verdi?

Ma quel che più sconcerta è che persino molti uomini di Chiesa, a quanto pare, hanno smesso di essere razionali. Come magistralmente scrive Riccardo Cascioli su La Nuova Bussola quotidiana, il Vaticano sta infatti per organizzare una nuova conferenza internazionale ambientalista alla quale parteciperanno personaggi che da anni propagandano l’ideologia malthusiana. In pratica, sostengono in ogni consesso e nei loro studi la necessità di ridurre la popolazione mondiale. Solo così – dicono – sarà possibile salvare il pianeta Terra. 

Aborto e contraccezione, dunque, diventano gli strumenti privilegiati di questa lotta a difesa della natura. Ora, a parte il fatto che non c’è nessuna emergenza di sovrappopolazione, ma semmai l’esatto contrario (basta guardare i dati demografici dell’Occidente, ormai votato all’estinzione); a parte che nessuno può affermare con certezza che vi sia un incisivo fattore antropico nei (presunti) cambiamenti climatici, ci domandiamo: perché il Vaticano dà la parola a questa gente? Perché offre un palcoscenico per idee criminali oltretutto smentite dalla scienza?

La si pensi come si vuole. Noi però non possiamo non rilevare che ecologismo ed aborto vanno quasi sempre in coppia: l’ideologia verde è infatti fondamentalmente anti-umana e vede quindi nello sterminio dei bambini un mezzo per far vivere meglio i superstiti. Si tratta di un’ideologia terribile, da combattere senza complessi e senza paura, smascherando il suo vero volto. Dietro l’immagine di un panda, di un agnellino o di un cane abbandonato si nasconde una spietata macchina di morte, che con mezzi espliciti o – soprattutto – assolutamente impliciti diffonde l’idea che l’uomo sia il cancro del pianeta.

Federico Catani


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