05/09/2016

Aborto: in Cile oltre 100mila persone hanno marciato per la vita

Sabato scorso, 3 settembre, oltre 100mila cileni hanno attraversato le strade della capitale Santiago per manifestare contro l’aborto.

La “Celebrazione per la Vita”, che ha riunito per la prima volta tutte le varie confessioni cristiane del Paese, è stata convocata mentre al Senato si sta dibattendo il progetto di legge per depenalizzare l’omicidio dei bambini – già approvato alla Camera -, fortemente voluto dalla presidente socialista Michelle Bachelet.

Tra i partecipanti alla grande marcia c’era anche il presidente della Conferenza Episcopale cilena, il cardinale Ricardo Ezzati, il quale ha ricordato ai politici che hanno una grave responsabilità. Se infatti introdurranno l’aborto in Cile, si macchieranno di un grave crimine. Contro Dio e contro l’uomo.

Tante le testimonianze di persone scampate all’aborto e che oggi celebrano il fatto di essere vive e di aver avuto la possibilità di nascere. Massiel Moreno, ad esempio, concepita dopo uno stupro, doveva essere abortita dalla madre, ma poiché l’intervento non è riuscito, la bimba è nata lo stesso ed oggi ha una figlia.

Al piccolo Benjamín, invece, erano stati diagnosticati dei problemi cerebrali e i medici hanno consigliato alla mamma di eliminarlo, perché non sarebbe sopravvissuto dopo la nascita. Oggi ha otto mesi e, nonostante alcune difficoltà, è vivo e vegeto. Cile_vita_aborto

A scendere in piazza contro l’aborto c’era anche la ex senatrice Soledad Alvar, che non ha mai mancato di manifestare pubblicamente tutta la sua contrarietà al disegno di legge governativo.

«Credo nella dignità della persona umana e nei diritti umani – ha dichiarato –. Oggi sono qui nel nome dei senza voce, coloro che stanno nel ventre materno». «Sono certa – ha aggiunto – che costruiremo un Cile migliore se saremo capaci di costruire una società più umana, dove tutte e tutti abbiano spazio, senza esclusione di nessuno».

Da notare che l’hashtag dell’evento, #CelebracionPorLaVida, su Twitter ha raggiunto il settimo posto nel trending topic a livello mondiale. Se a ciò aggiungiamo il successo di altre iniziative a difesa del diritto alla vita (ne abbiamo parlato ad esempio qui e qui), possiamo dedurre che il governo socialista, a parole vicino alle istanze del popolo, in realtà si disinteressa di quel che pensa la maggioranza dei cittadini, ma è preoccupato solo di assecondare le ricche lobby internazionali che promuovono l’aborto nel mondo.

Redazione

Fonte: Actuall

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